A Legnago c’è una casa di riposo che primeggia in sicurezza ed efficienza grazie alle soluzioni Tecnel
gen 14, 2012 Attualità e Società
Milano – 13 gennaio 2012 – Una collaborazione lunga 10 anni, fondata sulla comprensione delle esigenze del cliente, su un vantaggioso equilibrio costi/benefici, sulla capacità di rispondere prontamente alle particolari richieste, sapendole contestualizzare in una realtà che necessita di attenzione e delicatezza: l’insieme di questi fattori ha permesso alla Casa di Riposo di Legnago di essere considerata un piccolo paradiso in termini di sicurezza per persone e attrezzature ed efficienza.
Tecnel, società del Gruppo CEIT, specializzata in Soluzioni Wireless e Security, ha, infatti, implementato un sistema di gestione allarmi e cercapersone modulare, in grado di governare le emergenze e di rispondere contemporaneamente alle diverse tipologie di richiesta di intervento. Soddisfa, quindi, un bisogno di primaria importanza per un ambiente, come quello della Casa di Cura e di Riposo, nel quale è estremamente importante il monitoraggio e la protezione di degenti geriatrici o affetti da malattie neurologiche.
L’esigenza della Casa di Riposo di Legnago si può così riassumere:
• Controllare l’urgenza
• Fronteggiare l’emergenza
• Reagire con tempestività
• Operare con la massima efficienza
• Lavorare in sicurezza
• Distribuire l’informazione in tempo reale alle persone giuste
A fronte di ciò Tecnel ha progettato ed installato un sistema DECT fonia e dati con le funzioni di: controllo varchi, gestione allarmi e chiamate personale infermieristico, sistema antincendio, sistema antintrusione.
Una chiamata di un ospite che ha bisogno di aiuto, un allarme che proviene da un segnalatore di fumo e calore, una porta aperta dove non è permesso, un tentativo di intrusione, sono solo alcuni esempi delle situazioni che il personale deve poter fronteggiare. Grazie a Tecnel, la Casa di Riposo di Legnano è oggi in grado di identificare con esattezza la zona di provenienza della chiamata e avvisare la persona preposta a rispondere a quel tipo di richiesta, che potrà intervenire prontamente, senza inutili perdite di tempo, a garanzia di un’efficienza impareggiabile.
Anche gli ospiti disorientati possono muoversi in totale libertà e sicurezza all’interno della struttura: infatti, qualora i pazienti, costantemente monitorati grazie ad un trasponder indossato al polso, varcassero da soli le porte di uscita della struttura senza autorizzazione, sarebbero immediatamente raggiunti da un infermiere ed eventualmente riaccompagnati nella loro stanza. Altra garanzia molto importante offerta da Tecnel riguarda l’accesso alle farmacie, che è consentito solamente ad alcune persone autorizzate, riconosciute dai sensori applicati agli ingressi di questi locali.
Le ragioni per le quali il Dottor Maurizio Pastorello, Direttore della Casa di Riposo di Legnago, ha scelto Tecnel risiedono principalmente nelle elevate competenze, nel focus sull’innovazione e nella qualità dei prodotti che ha riconosciuto in Tecnel e che caratterizzano l’azienda sin dalle sue origini. Un’altra ragione determinante è stata la possibilità di mantenere gran parte delle attrezzature di sicurezza esistenti, integrandole con i nuovi sistemi implementati ad hoc.
Infine, ma non meno importante, la flessibilità dimostrata da Tecnel che ha portato avanti l’intero progetto in fasi successive, offrendo di volta in volta le migliori soluzioni, integrabili tra loro e sostenibili per le finanze dell’ente.
<<In Tecnel abbiamo trovato un partner affidabile, disponibile e sempre pronto a capire le nostre reali esigenze>> commenta il Dottor Maurizio Pastorello, Direttore della Casa di Riposo di Legnago. <<Il nostro è un contesto estremamente particolare, dove è necessario essere sempre presenti e attenti a tutto quello che succede, per garantire la massima tranquillità ai nostri ospiti e ai loro familiari. Per questo motivo cercavamo un partner che fosse in grado di far confluire tutti i vari sistemi di allarme in un’unica centrale, capace di gestirli e smistarli a chi di dovere senza inutili perdite di tempo: in Tecnel abbiamo trovato esattamente quello che cercavamo>>.
Romano Bobba, Direttore Commerciale di Tecnel, afferma <<La Casa di Riposo di Legnago è, per Tecnel, uno dei Clienti più rappresentativi del settore sanità. É parte integrante della sua mission prestare un’attenta cura ai suoi ospiti e favorire il lavoro di tutti i collaboratori. Sicurezza e prontezza di intervento diventano, quindi, essenziali e Tecnel è stata in grado di cogliere questa necessità e di proporre le Soluzioni efficaci a tal fine. Gioco forza il fiuto che il Dottor Pastorello da sempre possiede nel comprendere i vantaggi che la tecnologia può offrire al settore sanitario e nel saperli sfruttare al massimo. Sia in un’ottica di maggiore servizio offerto ai propri pazienti sia di riduzione complessiva dei costi di gestione>>.
Gruppo Ceit S.p.A.
Il Gruppo CEIT SpA, fondato nel 1958, è da sempre orientato al futuro e rappresenta oggi una realtà all’avanguardia nel panorama delle TLC e ICT, che può contare sulle forti competenze provenienti da ciascuna delle quattro società che ne fanno parte: b! Spa – Reteco Srl – Tecnel Srl – Na-If Srl.
Le aziende del Gruppo coprono settori tecnologici nevralgici e tra loro complementari (voce – dati – multimedia – software – hardware – interfacce): condizione ideale per poter mixare sinergicamente le competenze interne ed offrire soluzioni di telecomunicazioni calibrate sulle esigenze di qualsiasi Cliente.
Forte del solido know how di ciascuna realtà, il Gruppo si propone come partner tecnologico per aziende di ogni dimensione, che vogliano comunicare in modo facile, trasparente e assolutamente efficiente.
Per maggiori informazioni visitare il sito web: www.ceitspa.it
Tecnel S.r.l.
Acquisita dal Gruppo CEIT nel 2007, Tecnel Srl è una primaria realtà del settore wireless, con sede a Milano, radicata da oltre 40 anni sul territorio nazionale e partner di importanti gruppi aziendali nelle soluzioni evolute di mobilità. Tecnel è particolarmente ricercata ed apprezzata da case di riposo e ospedali, da alberghi e dalle industrie, che la riconoscono come partner di sicurezza per gestire le emergenze in tempo reale, coordinare ed allertare il personale migliorando la qualità del servizio, garantendo la massima efficienza e tempestività di intervento.
Per maggiori informazioni visitare il sito web: www.tecnel.com
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Arcigay – Al via la campagna Diversamente uguali
gen 9, 2012 Attualità e Società
Milano, 9 gennaio 2012 – Vanda, Valeria, Marco e Mariella: sono i testimonial della campagna “STORIE – racconti di ordinaria diversità”, nata dall’incontro di Arcigay e DRAFTFCB per una campagna nazionale di sensibilizzazione sul tema della diversità e della serenità di vivere visibilmente l’essere gay o lesbica oggi in Italia. La campagna di street casting, avviata nel mese di novembre da DRAFTFCB con il supporto di Arcigay, ha raccolto le video-testimonianze spontanee di giovani e meno giovani lesbiche e gay, ma anche quelle di alcuni genitori e il racconto delle loro vite insieme. Questo, per favorire l’ascolto e raccontare la una quotidianità troppo spesso invisibile nella sua serenità.
“E’ finalmente una campagna che va direttamente al cuore degli eterosessuali e che narra, fuori dallo stereotipo, la serenità che molti di noi vivono oggi – spiega Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay –. Sono sicuro che la campagna, che crea immediata identificazione, risolverà molti dei dubbi di coloro che faticano a confrontarsi con noi. Di più aiuterà molti gay e lesbiche che hanno ancora il terrore di raccontarsi a farlo. Sognavamo da tempo di poter parlare al ventre del paese, su settimanali, quotidiani e riviste a grande tiratura e di aprire un canale di dialogo sul web. Dobbiamo ringraziare fortemente DRAFTFCB e i partner Weber Shandwick e Initative media, per aver tradotto in realtà la nostra voglia di parlare a tutto il Paese”.
E l’apertura al dialogo, all’ascolto, direttamente dalle voci di cittadini e cittadine italiane che si dicono diversamente uguali: ecco il cuore della campagna. Due mamme, una ragazza lesbica e un professionista gay sono i volti e le voci scelte tra i decine di racconti e contributi video arrivati a Arcigay nel corso di questi mesi. Dai loro racconti emerge il fil rouge, comune a molte delle storie ricevute, ovvero il messaggio che essere omosessuali non significa essere diversi. Significa, al contrario, avere una vita uguale a molte altre, una vita fatta di famiglia, affetti, lavoro e amici. Significa forse raccogliere una sfida in più: quella di dover in qualche caso, dire a gran voce, che si è uguali, diversamente uguali.
“Il silenzio uccide l’identità sia come madre che come figlio”, dice infatti Vanda una delle due mamme protagoniste dei video-racconti o ancora, “la condizione di omosessuale se vissuta in modo tranquillo, corretto, non comporta – contrariamente a quello che molti possono sostenere – un limite o un problema in quella che può essere la vita professionale”: è Marco a parlare, gay e affermato professionista. C’è poi Valeria, una ragazza lesbica che vive e lavora a Parma e che racconta: “Ho fatto finta di niente, mia mamma mi ha ripetuto la domanda, Valeria me lo diresti? Si. Ma lo sei? Ed io: si”. Infine Mariella, una mamma di Roma, racconta come è essere madre di una ragazza che ama le ragazze: “Una mamma può essere solo che contenta di entrar per me mia figlia non è cambiata la amo davvero tanto, soprattutto adesso, perché so chi è. Essere lesbica, essere omosessuale è un fatto naturale …l’essere non cambia”.
Gli annunci dei quattro testimonial prendono forma in una campagna adv stampa e web che raffigura i loro volti in primo piano con una frase teaser lasciata incompleta. Sulle loro bocche il QR code per visualizzare – collegandosi al sito www.diversamenteuguali.org – la video testimonianza di ciascuno di loro. Il sito www.diversamenteuguali.org, ha inoltre uno spazio per commentare ed inviare le proprie video-storie, un modo per alimentare la discussione intorno ai temi più comuni che riguardano il mondo omosessuale, dal coming out in famiglia, agli affetti al lavoro. Uno spazio dove visibilità e partecipazione danno voce a gay e lesbiche per ascoltare e ascoltarsi e riconoscersi in storie ordinarie e straordinarie di vita di tutti i giorni.
Per informazioni:
Arcigay
Stefano Bolognini ufficio stampa@arcigay.it 3486839779
Weber Shandwick
Laura Vecchi lvecchi@webershandwick.com
Valeria Nowak vnowak@webershandwick.com
CREDITS
Alla campagna hanno lavorato
DRAFTFCB
Nicola Rovetta – direttore creativo
Gianluca Belmonte – associated creative director
Luca Gallina – copywriter
Fulvia Sacchi – artworks
Nicoletta Prada – production
Simone Simola – production&delivery director
Casa di produzione
VIDEOZONE
Regia Emanuele Concadoro
Fotografo Matteo Cremonini
Centro Media: Initiative Media
PR: Weber Schandwick
Responsabili progetto
- Per ARCIGAY: Stefano Bolognini
- Per DRAFTFCB : Marialara Visini De Murtas
Stefano Bolognini
Ufficio Stampa Arcigay
Tel: 3486839779 Skype: ste_bolo
Via Don Minzoni 18, 40121 Bologna – tel. +39.051 0957241; fax 051 0957243 – ufficiostampa@arcigay.it – www.arcigay.it – www.pegasonline.net
La gestione dei bagagli all’aeroporto Leonardo Da Vinci è affidata alle società di handling (Il Messaggero.it)
gen 8, 2012 Attualità e Società
Aeroporti di Roma, oltre ad AZ-CAI che assiste i voli Alitalia e delle compagnie alleate nel gruppo Sky Team (Air France, Delta Airlines, KLM), ci sono altri 6 operatori: FlightCare Italia, Aviapartner, Globeground, Aviation Services, Consulta e Ata Handling. A loro è affidato,tra l’altro, il percorso delle centinaia di migliaia di colli che ogni giorno transitano per l’aeroporto della capitale.

La gestione dei bagagli all’ aeroporto Leonardo Da Vinci è affidata alle società di handling, ovvero le società che forniscono i servizi aeroportuali di assistenza a terra per quanto riguarda passeggeri, bagagli, merci, posta e operazioni in pista.
Oltre ad AZ-CAI che assiste i voli Alitalia e delle compagnie alleate nel gruppo Sky Team (Air France, Delta Airlines, KLM), ci sono altri 6 operatori: FlightCare Italia, Aviapartner, Globeground, Aviation Services, Consulta e Ata Handling. A loro è affidato,tra l’altro, il percorso delle centinaia di migliaia di colli che ogni giorno transitano per l’aeroporto della capitale.
Le operazioni di accettazione del bagaglio avvengono contestualmente a quelle di check-in del passeggero e sono curate dalle stesse società private di handling. I colli vengono quindi indirizzati sul nastro di smistamento BHS-Baggage Handling System e successivamente trasferito all’aereo per il caricamento in stiva.
All’atterraggio del velivolo sono sempre gli addetti degli handlers a curare, oltre alle operazioni di manovra del velivolo e di presa in consegna dei passeggeri, il trasferimento dei bagagli ai punti di riconsegna a seconda della provenienza dei voli: terminal 1 per i voli Alitalia, terminal 2 per i collegamenti delle compagnie low cost, Terminal 3 per quelli Schengen e per gli internazionali.
Fonte: Il Messaggero.it
Tags: aeroporti di roma, assistenza a terra, gestione bagagli aeroporto, società di handling
MAG4 aderisce ad Etinomia
dic 30, 2011 Attualità e Società
Etinomia nasce con l’obiettivo di diventare un marchio etico di servizi di alta qualità, proponendo un’alternativa morale al tradizionale modello di sviluppo e ponendosi come obiettivo primario la restituzione della centralità al territorio. Perché abbiamo aderito? Perché ci siamo riconosciuti a pieno nei valori di questo progetto e crediamo sia importante sostenere fin dalla nascita un tentativo di costruzione di un’economia diversa, per uno sviluppo più lento della Valle di Susa. Nata dalla comune e spontanea esigenza di un gruppo di imprenditori, agricoltori, commercianti, artigiani e liberi professionisti, Etinomia si propone come obiettivo quello di condurre le proprie imprese nell’ottica della tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio e del tessuto sociale, con particolare attenzione all’ambiente ed alla cultura locale. E’ questo il senso del simbolo dell’apina: le sue ali infatti rappresentano i piatti di una bilancia; da una parte troviamo l’aspetto economico, mentre dall’altra i valori di etica, ecologia, solidarietà e sostenibilità. Bilancia che da sempre contraddistingue le istruttorie della MAG4.
Il progetto, ispirandosi ai principi di solidarietà sociale, si prefigge di intervenire ed operare nell’ambito delle seguenti aree di lavoro: agricoltura biologica, turismo responsabile, sviluppo etico, mobilità sostenibile, risparmio energetico, energie rinnovabili, riciclo e riutilizzo dei materiali, trattamento e smaltimento dei rifiuti con il minor impatto sulla salute, promozione culturale ed artistica, implementazione delle attività sanitarie sociali ed assistenziali sul territorio, artigianato e recupero arti e mestieri, IT e nuove tecnologie.
Video di presentazione della serata e sito web di Etinomia http://www.etinomia.com/
Per informazioni:
Maria Pia Osella – Cooperativa MAG4 Piemonte
Via Brindisi 15 – Torino – tel. 011.52.17.212
stampa@mag4.it
Terna COOPI : Video Bolivia – Kami, la missione dell’energia
dic 23, 2011 Attualità e Società
Giampiero Fantini – Responsabile GOL Novara : “Devo ringraziare Terna, per l’appoggio incondizionato che ha dato ”
Kami Bolivia una mail scritta in rosso . Atto Primo
Giampiero Fantini – Responsabile GOL Novara
Una mattina apro la posta elettronica e vedo una mail in rosso scriveva, “ricordati di Kami, sicuramente puoi aiutare Padre Serafino, perché lui sta costruendo una centrale elettrica e vorrebbe costruire una linea”. (…)
Alla fine questa richiesta è arrivata a Terna, che ne ha voluto sapere un po’ di più ma subito poi ha detto di sì.

Kami Bolivia un traliccio nel nulla . Atto Secondo
Adriano Selva – tecnico specialista
Prima di partire sono andato ad informarmi, cercavo Kami e non la trovavo. Sono anche andato su google, guardavo ma non c’era niente.
Giampiero Fantini – Responsabile GOL Novara
La prima volta che sono arrivato a Kami, di notte, pioveva, strada pessima. Ogni tanto il terreno smottava, qualche piccola… e mi sono detto : “ma dove sono capitato?”.
Adriano Selva – tecnico specialista
La mattina, ci siamo svegliati, erano le 5 eravamo già svegli, ci siamo guardati in giro, c’erano solo delle baracche … ma dove siamo finiti? Poi quando è arrivato il Padre, ci ha fatto vedere tutte le sue officine , il materiale che aveva già a disposizione, e ha detto : “Dobbiamo fare una linea elettrica con questo materiale”.
Non so come faremo.
Giampiero Fantini – Responsabile GOL Novara
Invece no. Devo dire che l’esperienza è stata validissima, perché non avrei mai pensato che in 4 giorni da zero, montassimo un traliccio intero. Con loro che non hanno mai…non erano mai saliti su una palo a traliccio . Padre Serafino è contentissimo. Abbiamo insegnato a tesare e a regolare i conduttori .
Con l’anno prossimo loro proseguono e sono sicuro che la portano alla fine .
Kami Bolivia una luce per domani . Atto Terzo
Giampiero Fantini – Responsabile GOL Novara
Padre Serafino è un piemontese arcigno , un propositore di idee, un inventore di cose da fare, le inizia, le porta fino alla fine che non arriverebbero senza il suo apporto ma poi le lascia continuare da loro. Con questa linea 70.000, lui entrerebbe nel numero dei produttori con quella potenza dichiarata all’inizio e venduta alla fine diciamo, in una sottostazione dove la linea chiuderebbe l’anello su un’altra linea esistente.
(…)
Devo ringraziare Terna, per l’appoggio che ha dato incondizionato, nel senso che ha assunto un po’ quello che noi ci siamo assunti , se posso dire, di arrivare fino in fondo ma non ho dubbi in quel senso. Fino in fondo ci arrivano oramai anche da soli i nostri amici boliviani, però sarebbe bello che Terna arrivi alla parola fine di questa cosa. Se vogliamo proprio loro con Terna , sarebbe bellissimo.
Fonte: COOOPI Channel
Tags: flavio cattaneo, giampiero fantini, kami bolivia, missione energia, terna coopi
Aeroporti di Roma: chiude il NET 6000 a causa del mancato pagamento da parte delle Compagnie Aeree
dic 20, 2011 Attualità e Società
Aeroporti di Roma rende noto che, a decorrere dalle ore 00.01 del 1° gennaio 2012 sarà costretta a interrompere l’esercizio dell’impianto di smistamento bagagli in transito, denominato NET 6000 e inaugurato a luglio 2010, con un investimento di 21ml di Euro. Aeroporti di Roma informa che verrà riattivato il vecchio impianto di smistamento bagagli.
L’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – ha disposto, da maggio 2011 a seguito di specifica istruttoria, l’importo dovuto dalle Compagnie Aeree per l’utilizzo del servizio NET 6000 e destinato alla sola copertura dei costi sostenuti dalla società Aeroporti di Roma.
Dal mese di maggio 2011 le Compagnie Aeree ed in particolare Alitalia, maggiore fruitore del servizio, non rispettano quanto disposto dall’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – e proseguono nel reiterato rifiuto del pagamento del corrispettivo dovuto ad Aeroporti di Roma per l’utilizzo del servizio NET 6000.

Il NET 6000 è tra le più grandi piattaforme tecnologiche d’Europa capace di gestire oltre 6000 valigie l’ora ed è stato realizzato per rispondere con successo “alla crisi bagagli”, avvenuta nell’estate 2009, relativa ai problemi connessi al trattamento e smistamento dei bagagli in transito nell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci.
La IATA – International Air Transport Association – ha riconosciuto a luglio 2011 alla società Aeroporti di Roma un attestato per i risultati ottenuti. Il NET 6000 ha contribuito, inoltre, a migliorare la puntualità dei voli e, conseguentemente, le operazioni di scalo.
Aeroporti di Roma non è responsabile dei disservizi relativi al trattamento dei bagagli dei passeggeri in transito sullo scalo Leonardo da Vinci causati alla chiusura del servizio NET 6000 e delle criticità dovute al ripristino delle condizioni operative precedenti.
Nel rispetto delle regole di trasparenza che da sempre caratterizza l’attività di Aeroporti di Roma, l’interruzione del servizio dal 1° gennaio 2012 verrà comunicata alle Compagnie Aeree operanti al Leonardo da Vinci, agli aeroporti connessi, alle Associazioni dei Consumatori, ai Sindacati, al Comitato Utenti dello scalo, a tutte le principali Associazioni di Categoria.
Leonardo da Vinci, 20 dicembre 2011
Comunicazione Esterna ADR S.p.A.
Adriano Franceschetti
+39 066595.7541
ufficiostampa@adr.it

FONTE: Aeroporti di Roma
Tags: adr, aeroporti di roma, alitalia, net 6000
Indagine di Kelly Services sul lavoro
dic 19, 2011 Attualità e Società
Cambiano gli interessi personali, le esigenze economiche, le aspirazioni e la vita fuori dall’ufficio assume un peso diverso. Queste, unitamente alla preoccupazione per la crisi che ha colpito i mercati, sono le motivazioni per le quali i due terzi (69%) dei 5.500 italiani intervistati da Kelly Services si aspettano un cambiamento della propria posizione lavorativa nei prossimi 5 anni.
Tra i fattori che hanno influito sull’evoluzione della propria carriera, secondo l’83% degli intervistati, determinante è l’esperienza, che ha avuto, ed avrà per nuove posizioni, più peso rispetto all’istruzione. Inoltre, per la quasi totalità è importante perfezionare ed aggiornare le proprie competenze al fine di migliorare il proprio percorso lavorativo.
Un’altissima percentuale del campione ambisce ad una posizione dirigenziale, ma un 20% dichiara di non desiderare un ruolo di responsabilità per diverse motivazioni, per esempio le ripercussioni negative che questo avanzamento potrebbe avere sul precario equilibrio lavoro/vita privata (tale rilievo, naturalmente, è fatto in prevalenza dalle donne).
Milano, 19 Dicembre 2011 – Kelly Services, specializzata nell’erogazione di servizi per le risorse umane, grazie alla sua presenza internazionale e alla molteplicità di contatti con cui interagisce quotidianamente, è in grado di fornire un quadro preciso e costantemente aggiornato sull’andamento del mercato del lavoro.
L’ultimo Kelly Global Workforce Index™, l’autorevole indagine condotta da dicembre 2010 a gennaio 2011, ha analizzato le risposte di 97.000 persone in 30 paesi, di cui oltre 5.500 in Italia, ad una serie di domande sugli elementi chiave nello sviluppo della loro carriera, sulla probabilità di cambiare lavoro, su quanto si sentono attratte da posizioni dirigenziali e su quali sono, a loro parere, le chiavi del successo nella ricerca di un nuovo lavoro.
I risultati di questa ricerca hanno evidenziato che, rispetto al passato, oggi è quasi impensabile mantenere lo stesso lavoro, nella stessa azienda, per tutta la vita, come invece accadeva fino a pochi anni fa e che è importante “evolvere” professionalmente, in quanto l’esperienza ha maggior peso, in fase di colloquio, rispetto all’istruzione.
“Questa indagine conferma quanto quotidianamente rileviamo nell’ambito della nostra attività di ricerca e selezione: soprattutto tra le persone giovani, con un’alta scolarizzazione e una carriera già avviata, vi è uno spiccato desiderio di migliorare la propria posizione lavorativa e, a tale scopo, c’è anche la disponibilità a lanciarsi in nuove sfide professionali, cambiando lavoro.” commenta Stefano Giorgetti, VP & General Manager di Kelly Services Italia. “Sia nei nostri uffici che tramite i canali che abbiamo attivato sui social network, ci capita sempre più spesso di supportare i nostri candidati nella stesura del proprio curriculum vitae, al fine di trovare la formula migliore per dare il giusto risalto alle loro competenze, poiché, in linea con quanto evidenziato dal Kelly Global Workforce Index™, l’esperienza viene considerata più qualificante rispetto all’istruzione nella scelta del profilo professionale più idoneo a ricoprire il ruolo ricercato dall’azienda”.
I settori nei quali, con maggiore probabilità, i dipendenti dovranno affrontare un cambiamento di carriera sono Hospitality, Contact Centre/Customer Service, Financial Services, Manufacturing e Oil & Gas.
Gli emiliani e i lombardi sono i lavoratori che prospettano con più convinzione un cambiamento professionale entro i prossimi 5 anni (74% a pari merito), seguiti dai veneti (73%) e dai piemontesi (70%), mentre i siciliani si posizionano all’ultimo posto, con il 55%.
L’83% degli intervistati, a seguito di un lungo congedo dal lavoro (per maternità/paternità, malattia o lunga vacanza), è convinto di essere assolutamente in grado di ricominciare dalla stessa posizione che ha lasciato. Gli uomini ne sono un po’ più sicuri (85%) rispetto alle donne (81%).
Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, la leva economica, ossia l’aspirazione ad uno stipendio più elevato (scelta dal 17% degli intervistati), non è la motivazione preponderante per cui si decide di cambiare lavoro. Infatti, il 36% ha dichiarato che modificherebbe il proprio percorso lavorativo per un’evoluzione dei propri interessi personali ed il 22% per migliorare l’equilibrio tra vita privata e vita lavorativa. Anche la preoccupazione per la situazione globale dell’azienda ha un certo peso (13%) in questa decisione.
“Si è ormai verificata una rivoluzione di cui sia le aziende che i lavoratori devono prendere coscienza: oggi è normale cambiare lavoro, l’eccezione è chi rimane nella stessa azienda per tutta la vita. Il cambiamento dovrebbe essere vissuto come uno stimolo e una continua possibilità di miglioramento, anche perché il percorso lavorativo è condizionato da molteplici fattori, non solo di natura professionale, ma anche legati al proprio stile di vita. Per la passata generazione cambiare lavoro, con tutto ciò che comporta, sarebbe stato vissuto come un momento di crisi, ma oggi è semplicemente il riflesso della domanda che differenzia tipologia di competenze e posizioni professionali” conclude Stefano Giorgetti.
LE PERCENTUALI PIÚ RILEVANTI NEL CONTESTO ITALIANO
• L’83% dichiara che l’esperienza conta più dell’istruzione, il 14% dà maggior peso all’istruzione e il 3% è indeciso.
• Il 63% sostiene che ciò che identifica maggiormente il talento professionale è l’esperienza, per il 21% conta una buona presentazione durante il colloquio di lavoro, per l’11% le referenze mentre per il 4% è l’istruzione.
• Il 72% è ambizioso e vorrebbe ricoprire ruoli executive, mentre il 20% non ha aspirazioni professionali e l’8% è indeciso.
• I motivi per cui il 20% degli intervistati non desidera ricoprire posizioni di responsabilità sono da riscontrare, secondo il 37%, nell’impatto negativo che tale carriera avrebbe sulla vita privata, secondo il 22% nella mancanza di ambizione, per il 17% in un senso di inadeguatezza e per l’11% nel timore di un sovraccarico di stress.
• Il 94% considera importante o molto significativo, per migliorare la propria carriera professionale, perfezionare le proprie competenze.
Informazioni relative al Global Workforce Kelly Index™
Il Kelly Global Workforce Index è un’indagine annuale che rileva, da un punto di vista generazionale, le opinioni in merito all’andamento del lavoro e delle relative posizioni professionali. Circa 97.000 persone provenienti da USA, EMEA e APAC hanno risposto al sondaggio 2011 con risultati pubblicati su base trimestrale. Kelly Services ha ricevuto il premio di un MarCom Platinum Award nel 2010 e un Gold Award nel 2009 per i Global Kelly Workforce Index nella categoria Research Study.
A proposito di Kelly Services®
Kelly Services, Inc. (NASDAQ: KELYA, KELYB) è leader mondiale nell’erogazione di servizi per le risorse umane e offre su scala globale servizi di outsourcing, consulenza HR, temporary staffing e full-time placement. Presente su scala mondiale, Kelly Services trova un’occupazione a 530.000 i lavoratori ogni anno. Il fatturato della società per il 2010 è stato di 5 miliardi di dollari.
Per maggiori informazioni consultare il sito www.kellyservices.com e visita le pagine Facebook, LinkedIn, & Twitter.
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Tags: Kelly Services
Bonus su risparmio energetico diventi a regime
dic 19, 2011 Attualità e Società
Frau cede marchio Gufram, sindacati lo apprendono da stampa
dic 19, 2011 Attualità e Società
Comitato Pro-TAV: incontro a Torino
dic 18, 2011 Attualità e Società, Politica
Il 20 dicembre alle ore 20.30 circa, in Corso Belgio 91, sala B si terrà il secondo incontro del Comitato Pro-TAV.
Aperto a tutti gli interessati, ingresso libero.
Si parlerà in particolare di come organizzare il comitato e delle azioni da intraprendere per far sentire la nostra voce! L’incontro vuole essere sopratutto un momento di incontro e dialogo fra tutti i presenti.
A scanso di equivoci, visto che numerosi no-TAV non sembrano capirlo (e sul perchè non lo vogliano capire stendiamo democraticamente un velo pietoso), non ci sarà alcun dibattito inerente alle motivazioni del sì. Per quello se ne è già discusso: questo è il secondo incontro infatti, senza contare incontri più informali e contatti già succedutesi da tempo e non per altro c’è anche il sito in cui si spiegano le ragioni di questa posizione. L’unico dibattito che ci sarà sarà sul Comitato stesso e sulle azioni da intraprendere da parte dello stesso. La discussione tra i presenti non toccherà le motivazioni del sì se non quando necessario alla determinazione delle stesse azioni del Comitato o a guisa della presentazione del Comitato stesso. Ci riserviamo di fare una serata dibattito sulle ragioni del sì in un’altra serata eventualmente anche invitando esponenti no-TAV purchè aperti al confronto e rispettosi del prossimo.
Di certo ad eventuali disturbatori (la presenza di no-TAV è assolutamente ammessa e benvenuta sia mai, purchè questa non crei interferenze con lo svilupparsi dell’incontro stesso) verrà richiesto di allontanarsi: come noi non andiamo a disturbare i no-TAV durante i loro incontri ‘interni’, così si pretende che non lo facciano loro per una semplice questione di rispetto, democrazia e viver civile.
Democrazia, rispetto e viver civile che già sulla nostra pagina FB dell’evento sembrano essere venuti meno da parte di molti no-TAV che parlano, neanche tanto in maniera nascosta, di provocazioni; non di meno daremo il benvenuto a quei (pochi) no-TAV che vogliono semplicemente ascoltare e che sono rispettosi di noi e delle nostre posizioni.
Per l’evento FB:
https://www.facebook.com/events/185464084880311/
Tags: Comitato Pro-TAV, incontro, TAV, Torino, Torino-Lione
