Attualità e Società

Castellani Intermatica: Torneo di Calcio a 11 Junior Club 18 Maggio Finale Stadio Flaminio

Onshop, Buono Spesa contenente del credito prepagato utilizzabile per acquistare prodotti e servizi su internet, è sponsor del Torneo di Calcio a 11 Junior Club del Corriere dello Sport riservato alle scuole superiori di Roma e Provincia.

In scena venerdì 18 maggio allo Stadio Flaminio di Roma la Finale della categoria Juniores e la premiazione delle categorie Juniores e Allievi.

Onshop, buono spesa di Intermatica utilizzabile per acquistare in piena sicurezza online, è sponsor del Torneo di Calcio a 11 Junior Club organizzato dal Corriere dello Sport. Il Torneo, partito il 16 gennaio a Roma presso il circolo sportivo Wellness Town, ha visto impegnati oltre 48 istituti scolastici di Roma e Provincia. Un’importante iniziativa sociale per la crescita sportiva di giovani promesse.

Il Torneo Junior Club si concluderà nella prestigiosa cornice dello Stadio Flaminio di Roma, venerdì 18 maggio 2012 alle ore 10:00 con la Finale della categoria Juniores. A seguire la premiazione di entrambe le categorie, Juniores e Allievi.

L’Istituto di Istruzione Superiore Di Vittorio-Lattanzio è il vincitore della categoria Allievi del Torneo, dopo un percorso netto, fatto di sole vittorie, gol e gioco.

Per la Finale della categoria Juniores, venerdì scenderanno in campo l’Istituto di Istruzione Superiore Piazza della Resistenza di Monterotondo e l’Istituto Statale di Istruzione Superiore De Begnac di Ladispoli. Una sfida all’ultimo calcio per conquistare la Coppa.

Guarda i video degli highlights delle Semifinali Juniores.

Le scuole che si aggiudicheranno la categoria Juniores e Allievi riceveranno una Coppa, così come quelle che si piazzeranno al secondo posto. Gli istituti che conquisteranno il Torneo saranno premiati con cinque computer. Un riconoscimento andrà ai capocannonieri di ogni categoria e ai due ragazzi che si saranno distinti per un particolare gesto di fair-play. Non mancheranno le sorprese: in palio anche dieci cellulari di ultima generazione Nokia 700.

Claudio Castellani, Presidente di Intermatica: “Vedo con molto ottimismo questa iniziativa, che abbiamo sposato subito affiancandola al nostro prodotto: un sistema di pagamento rivolto ai giovani e a chi non possiede un conto corrente o una carta di credito”.

Onshop è un Buono Spesa contenente del credito prepagato utilizzabile per acquistare prodotti e servizi sui siti web che aderiscono al circuito. L’utilizzo del Buono Spesa Onshop è facile, sicuro, conveniente, alternativo ai sistemi tradizionali.

Per effettuare un acquisto online con Onshop basta scegliere i prodotti presenti in catalogo sul sito dei partner aderenti al circuito, selezionare Onshop quale modalità di pagamento ed inserire il PIN riportato sul buono.

Anche il Corriere dello Sport ha aderito al circuito Onshop, divenendo così la prima testata giornalistica ad avere tra le modalità di pagamento online il buono spesa.

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FONTE: Onshop

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Garrone APPTV: La nuova Comunicazione è tecnologia a il ComuniCattivo

La web reputation subentra allo share, l’APPTV ai vecchi format televisivi, i social network ai vecchi media. La nuova Comunicazione è tecnologia. Su Rai Radio 1, diretta da Antonio Preziosi, il ComuniCattivo, ideato e condotto da Igor Righetti, intervista Pier Domenico Garrone, esperto di Comunicazione e co-fondatore del think tank blog Il Comunicatore Italiano.

Egemonia del modello comunicativo della televisione e accelerazione delle tecnologie elettroniche quanto determinano l’attuale immagine del giornalismo italiano?

La televisione ha perso l’egemonia del modello comunicativo e si stima che entro 5 anni lo share sarà abbandonato per passare alla web reputation che qualificherà l’ascolto misurando i programmi per la loro credibilità e reputazione. Si inizia, già oggi, a parlare di APPTV. Le APPTV prenderanno il posto dei vecchi format anche per gli attuali telegiornali. Meglio stanno andando i radiogiornali piu aderenti alla mobilità e sincronia con la realtà, così come avviene per la Rete.

Tutto questo rilancerà la creatività italiana e l’industria dell’intrattenimento e dell’informazione. L’APPTV è un programma mediatico dove Persona e Contenuto si rappresentano e incontrano il Pubblico che sarà sempre più interessato ed informato. Chi segue l’APPTV segue oltre la “messa in onda” e lo usa come un servizio anche per il proprio piacere.

Oggi sono i giornalisti ad inseguire la domanda di Comunicazione. Primo dato di attenzione è la carenza o non conoscenza della potenza tecnologica che rischia di limitare il risultato dell’informazione. Oggi abbiamo una ricerca ed un confronto dell’ informazione. Oggi RAI5 trasmette il Letterman Show, la CBS non trasmette nè Ballarò, nè Santoro nè Porta a Porta. L’informazione italiana non è ancora esportabile.

I politici italiani sono arrivati con un certo ritardo all’uso del web ma ora la loro presenza è massiccia. Quanto è importante l’uso dei social network nel determinare i processi politici?

La Rete è la novità e la salvaguardia della democrazia perché produce un’opinione diffusa e mantiene in memoria le promesse. I Politici, professione difficile e non per Tutte le tasche, non possono sottrarsi al pubblico della Rete, maggiore di numero di quello della televisione e più abituato alla verifica delle notizie. I Politici, dai consiglieri comunali ai Parlamentari, si stanno avventurando con diffidenza ed incoscienza e con la Rete possono avere solo vantaggi in termini di idee, trasparenza e concreta visione dell’Italia. La Rete più la Radio sono il cocktail vincente della Comunicazione, più della solitaria televisione attuale. Oltre ai Politici però occorre occuparsi dei potenti burocratici che sono i responsabili della gestione dei ministeri, degli assessorati, degli uffici urbanistica, degli ospedali…

Qualcuno sostiene che la comunicazione sta prendendo il posto della politica che troppo spesso misura l’efficienza delle proprie azioni sulla base dei passaggi televisivi e non sulla qualità delle scelte producendo così una catena perversa di competizioni mediatiche. E’ proprio così?

Noi Comunicatori meriteremmo, come categoria professionale, una severa condanna per aver usato e spiegato ai Politici la parola visibilità. I Politici di questa Repubblica, definita seconda e non si sa perché, hanno confuso il proprio mandato parlamentare con l’emissione di comunicati stampa e comparsate in trasmissioni e quotidiani mentre i Cittadini e le Imprese in competizione chiedevano fatti, semplificazione burocratica e servizi innovativi. Tornando con la imminente riforma elettorale che rigenera il rapporto tra l’eletto e il suo territorio, sarà prioritario l’estratto conto dei fatti prodotti più che dei comunicati. Non si inaugura più la posa della prima pietra ma che la strada o la fabbrica costruita funzioni e produca valore per le Persone, per l’Ambiente, per l’economia. I Politici normalmente intelligente si affideranno semplicemente a Comunicatori professionisti e ricordiamolo sempre..”Comunicatore è chi Comunicazione fa!”

FONTE: Il Comunicatore Italiano

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Web reputation: a Uno Mattina parlano Pier Domenico Garrone, Alessandro Giovannini e Gian Guido Folloni

La web reputation è la reputazione che ognuno di noi ha, traslata sul web. Ma come viene realmente veicolata la nostra immagine via internet? Il Comunicatore Italiano a Uno Mattina, condotto da Franco Di Mare. Pier Domenico Garrone, esperto di comunicazione, Alessandro Giovannini, esperto di web reputation e Gian Guido Folloni, presidente Isiamed.

Franco Di Mare: La comunicazione viaggia sempre più su internet, il pubblico è diventato mobile ed anche in Italia sta arrivando il citizen journalism, il giornalismo fatto da ogni cittadino in possesso di uno strumento di riproduzione di immagini digitali. L’interattività con i nuovi media è la formidabile novità di oggi, dove le informazioni attraverso twitter viaggiano più veloci delle agenzie. I lettori dei giornali web sorpassano quelli dei giornali cartacei.

Quanto può essere importante una fotografia a costruire o a distruggere una reputazione sul web?

Quali sono i problemi di tipo etico che derivano dall’accessibilità alle fonti web?

Come si fa a controllare che le notizie sul web siano reali, verificate e certificate?

A queste domande risponde Il Comunicatore Italiano.

Pier Domenico Garrone: Oggi l’immediatezza dell’informazione, come la trasparenza, hanno modificato sia la percezione della collettività, coinvolta più direttamente nelle creazione di valore di un fatto o di un’azione, sia il mestiere dei professionisti della comunicazione, orientato maggiormente alla verifica delle fonti. Il mondo degli operatori della comunicazione è in continua evoluzione. In questo contesto si inserisce Il Comunicatore Italiano, che si propone di far conoscere la web reputation, uno strumento che può attaccare la reputazione, ma anche valorizzare un linguaggio comune.

L’utente è sempre più coinvolto nel processo di creazione dei contenuti, una volta erano le redazioni a scrivere le prime pagine, oggi siamo noi pubblico ad interagire, anche grazie a twitter, che molte volte anticipa le uscite delle agenzie di stampa.

In conclusione il comunicatore è chi comunicazione fa ed il suo ruolo deve essere chiaramente definito.

Alessandro Giovannini: Gli utenti del web sono moltissimi e non si limitano a consultare il web, ma interagiscono con esso, quindi sono produttori di contenuti e diventano potenziali fonti informative. Una copertura capillare richiede degli strumenti tecnologici adeguati per analizzare migliaia di contenuti prodotti quotidianamente, ma anche un’azione umana qualitativa per “interpretare” un universo che si presenta in maniera decisamente eterogenea. L’analisi della fonte è fondamentale, come la verifica. Ed è fondamentale saper interagire con l’utente per verificare l’effettiva veridicità di quanto afferma.

Il passaggio dei giornali dalla versione cartacea a quella online è in atto ed è un passaggio epocale, che sta interessando anche l’Italia. Sarà fondamentale capire con quali strumenti interpretare il passaggio e quali saranno gli strumenti che consentiranno alle istituzioni, alle imprese e ai media di interagire con la nuova massa di contenuti prodotti dagli utenti della rete.

Gian Guido Folloni: Attraverso il web la reputazione può crescere grazie anche alla molteplicità di immagini e messaggi, ma il web può anche rovinare la reputazione.

In alcuni casi possono nascere problemi connessi all’etica professionale, chi si dedica professionalmente alla comunicazione deve essere capace oggi di usare questi strumenti, in modo da salvaguardare i diritti dei cittadini. L’uso della tecnologia, quindi, anziché essere positivo, può diventare devastante.

I giornali stanno cambiando ed il cambiamento è arrivato al punto di maturità: non cambia solo il mezzo, cambierà anche il modo di fare notizia, cambierà la professione giornalistica.

Quello che conta oggi è cogliere l’immediatezza del flusso di informazioni del web, interpretandolo eticamente ed occupandosi sempre di più di web reputation.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

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Il giornalista Pino Nicotri interviene sul caso Orlandi

Campus

Orlandi – De Pedis? Una storia messa a punto da ‘Chi l’ha visto’

Suule frequenze 89.100 di Radio Manà Manà è intervenuto Pino Nicotri, giornalista che si è pronunciato sulla recente riesumazione di Renatino De Pedis, il boss della Magliana, e sul possibile collegamento con la scomparsa di Emanuela Orlandi: “Solo dei dementi potevano pensare di trovare qualcos’altro oltre ai resti della salma di De Pedis. I resti di Emanuela Orlandi? Emanuela era morta sette anni prima, cosa avrebbero fatto? L’avrebbero tenuta in un surgelatore e poi seppellita accanto a De Pedis? Inoltre, dagli atti giudiziari non emerge alcuna correlazione con la Banda della Magliana.
È una storia messa a punto dal programma ‘Chi l’ha visto?’ che mandò in onda una telefonata, poi rivelatasi falsa, che sollecitava la riapertura della tomba di De Pedis a S.Apollinare. La sparizione di Emanuela Orlandi potrebbe essere simile a quella della povera Yara Gambirasio, il Vaticano, del resto, non è un luogo di santi”. Nell’ambito del programma di approfondimento “Ho scelto Manà” Nicotri afferma: “De Pedis è stato sepolto a S. Apollinare perché lì si è sposato con la moglie e lì andava a messa tutte le domeniche”. Main sponsor di Radio Manà Manà è l’Universita degli studi Niccolò Cusano-Telematica Roma.

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Punto di Vista TG2: puntata speciale dedicata alla Web Reputation

Questa sera a Punto di Vista, la rubrica del TG2 a cura di Maurizio Martinelli, alle ore 23.20, intervengono sulla web reputation: Pier Domenico Garrone, esperto di comunicazione e co-fondatore del blog Il Comunicatore Italiano, e Fabio Minoli Rota, presidente del Comitato per le Comunicazioni della Regione Lombardia. L’importanza della reputazione web per aziende, istituzioni e cittadini, e gli aspetti legislativi connessi.


La Web reputation è null’altro che la reputazione che ognuno di noi ha sul web, su internet. Chiunque può inserire commenti o affermazioni non veritiere, calunniose. Ed è un problema non da poco perché ormai il web è diventato fonte primaria di informazioni. Per chiunque, aziende comprese. Questo significa che prima di assegnare un incarico, il datore di lavoro legge sì il curriculum del candidato. Ma poi un giro su internet se lo fa. E allora può spuntar fuori qualunque cosa. Questo vale per il singolo. Ma vale soprattutto per le aziende e per il mondo delle istituzioni. Ospiti di Punto di Vista Pier Domenico Garrone, esperto di comunicazione, e Fabio Minoli Rota, presidente del Comitato per le Comunicazioni della Regione Lombardia.

FONTE: Il Comunicatore Italiano

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