Cinema

L’Italia al 34° Festival di Clermont-Ferrand

Il CNC-Centro Nazionale del Cortometraggio, promosso da AIACE Nazionale e Museo Nazionale del Cinema, per il quinto anno consecutivo sarà presente al Marché du Film Court del Festival International du Court Métrage de Clermont Ferrand (27 gennaio – 4 febbraio 2012, 34a edizione) con uno spazio espositivo, l’Italian Short Film Corner.
La produzione e le attività nazionali nell’ambito del “film breve” saranno così rappresentate e promosse, al pari di quelle delle altre grandi cinematografie, al Festival che rappresenta il luogo d’incontro e di scambio internazionalmente più accreditato per tutti i professionisti del settore.

Il Festival International du Court Métrage de Clermont-Ferrand, la “Cannes del corto”, è l’appuntamento annuale più prestigioso per il mondo dei “film brevi” e uno dei più grandi festival europei in assoluto. Al 26° Marché du Film Court, 4-12 febbraio 2011, erano presenti oltre 4.000 professionisti accreditati, buyer, produttori, registi, mentre il pubblico delle proiezioni ha raggiunto quota 180.000 spettatori paganti.

All’iniziativa aderiscono e collaborano alcune delle più importanti realtà nazionali attive nell’ambito del cinema e, specificamente, del cortometraggio: ASIFA Italia, BRIFF – Brindisi International Film Festival, CSC Production – Centro Sperimentale di Cinematografia, CSC Production – Centro Sperimentale di Cinematografia, Sede del Piemonte, Dip. Animazione, Maremetraggio – International Short Film and Debut Works Festival, RIFF – Rome Independent Film Festival

La presenza italiana all’interno della 27a edizione del Marché attraverso lo spazio espositivo prevede:

1)    promozione e distribuzione a enti e festival accreditati al Marché del dvd , realizzato appositamente, “Italian Short Films 2012” contenente una selezione dei migliori cortometraggi italiani realizzati nella stagione 2010/2011.

2)    proiezione a ciclo continuo di una proposta di corti italiani

3)    distribuzione di libri e materiali informativi sulla produzione e sui festival nazionali di settore

4)    Happy Hour (rinfresco con prodotti enogastronomici italiani)
MARTEDÌ 31 GENNAIO, ORE 17,  ITALIAN SHORT FILM CORNER (STAND. N. 21)

contatti:

Centro Nazionale del Cortometraggio

Lia Furxhi, Giuliana Martinat

tel./fax (+39) 011 5361468

ufficiostampa@cnc-italia.it : info@cnc-italia.it

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Scegliere la propria strada per crescere in un mondo migliore

Il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte, in collaborazione con Aiace Torino, propone per l’anno scolastico 2011-2012 la rassegna cinematografica I diritti di tutti, rivolta alle Scuole Secondarie di II grado di 25 realtà piemontesi, in svolgimento dal 10 gennaio al 17 aprile 2012, che giunge quest’anno alla XXV edizione. L’importante anniversario è l’occasione per festeggiare un lungo e coerente percorso segnato dal conseguimento di ragguardevoli risultati: nelle ventiquattro passate edizioni si sono effettuate, infatti, oltre 2.360 proiezioni, cui hanno partecipato più di 530.000 studenti e insegnanti.

La manifestazione, che quest’anno s’intitola Scegliere la propria strada per crescere in un mondo migliore, propone tre film che raccontano vicende di ragazzi e ragazze posti di fronte a dilemmi sul loro presente e futuro. Gli inevitabili cambiamenti da affrontare, pietre miliari nel percorso di crescita, stimolano nei protagonisti – così come negli spettatori – una riflessione attenta sulle conseguenze cui si va incontro quando si è dinnanzi a un bivio, ma soprattutto sui riflessi che le decisioni del singolo possono avere sul mondo circostante.

In un mondo migliore di Susanne Bier racconta la pericolosa amicizia tra due adolescenti. Elias – timido, bersagliato da prepotenti compagni di scuola e tormentato per la separazione dei genitori – stringe un intenso ma rischioso legame con Christian, un suo coetaneo da poco arrivato da Londra, in lotta con la vita e con il padre dopo la morte della madre. Le vicende dei due porteranno le rispettive famiglie a confrontarsi sui propri egoismi e sulle proprie fragilità in un percorso che approderà alla comprensione e al perdono.
È invece il ritratto di un giovane arrabbiato, alla ricerca di se stesso e del padre, quello tratteggiato in Il ragazzo con la bicicletta dei fratelli Dardenne. Abbandonato in un centro di accoglienza per minori, Cyril ingaggia una battaglia personale contro il mondo e contro quel genitore immaturo che ha provato “a darlo via” insieme alla sua bicicletta. Durante l’ennesima fuga incontra la giovane parrucchiera Samantha. La convivenza non sarà facile, ma, in sella alla bicicletta, Cyril ritroverà la serenità perduta.
In Vento di primavera di Roselyne Bosch, infine, si torna ad affrontare il tema della Shoah, vista però attraverso gli occhi di un undicenne. Una delle pagine meno note del collaborazionismo francese di Vichy viene rievocata in maniera commovente per raccontare la retata del Velodromo d’inverno e le tragiche giornate del 1942 nella Parigi sotto il giogo nazista in cui persero la vita, tra gli altri, più di 4.000 bambini.

INFO E MODALITÀ D’ACCESSO
Le scuole e gli insegnanti interessati alle proiezioni devono contattare le sale cinematografiche che ospitano la rassegna per la prenotazione dei posti.
Il prezzo del biglietto d’ingresso è di € 2,00 (gratuito per gli insegnanti e gli accompagnatori).
Le proiezioni avranno inizio alle ore 10, salvo variazioni comunicate dagli esercenti.
Per ulteriori informazioni: Aiace Torino, tel. 011538962, fax 011 542691, e-mail: aiacetorino@aiacetorino.it, www.aiacetorino.it.

I FILM

IN UN MONDO MIGLIORE
Regia: Susanne Bier. Sceneggiatura: Anders Thomas Jensen. Fotografia: Morten Søborg. Musica: Johan Söderqvist. Montaggio: Pernille Bech Christensen, Morten Egholm. Scenografia: Peter Grant. Costumi: Manon Rasmussen. Interpreti: Mikael Persbrandt, Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen, Elsebeth Steentoft, Helena Mikkelinen, Camilla Gottlieb, Martin Buch, Markus Rygaard. Produzione: Danmarks Radio (Dr), Det Danske Filminstitut, Film Fyn, Film I Väst, Media, Memfis Film, Nordisk Film- & Tv-Fond, Sveriges Television (Svt), Swedish Film Institute, Trollhättan Film Ab, Zentropa International, Zentropa Productions. Distribuzione: Teodora Film. Origine: Danimarca/Svezia 2010. Tit. originale: Hævnen. Durata: 100’.

Susanne Bier ha sempre messo al centro delle sue storie sentimenti forti, primordiali. Con In un mondo migliore i bambini sono al centro: due amici, il timido Elias e lo spavaldo Christian, si confrontano con il mondo crudele delle scuole medie e con i bulletti locali, ponendosi come obiettivo di comportarsi in modo diverso dai loro genitori, troppo tolleranti e disposti a offrire l’altra guancia. Christian conosce la legge della giungla e la applica ad amici e nemici; Elias è più dubbioso, ma avverte il carisma dell’amico e fa tesoro della sua amicizia e protezione. È un attimo perché la violenza difensiva di Christian si trasformi in offensiva, e perché Elias lo segua lungo la sua pericolosa escalation. Ai genitori non resterà che aprire gli occhi su quello che succede ai loro figli, e su quanto i loro metodi educativi siano inadeguati e inefficaci. In un mondo migliore si misura schiettamente con la complessità e l’aggressività istintiva della natura umana, a stento arginata, e talvolta repressa, dalla cosiddetta società civile. E mostra come la violenza cresca come una spirale e avviluppi come una ragnatela chiunque la avvicini, sia con paura che con interesse. «Non venirmi a dire ciò che è giusto e cos’è sbagliato!», sbotta Christian davanti al padre, mettendo in evidenza tutta la sua inadeguatezza come guida e come esempio vincente.
Ancora una volta Susanne Bier dimostra il coraggio di manipolare una materia incandescente, trattando temi scomodi e spaventosi che hanno a che fare con la ridefinizione delle nostre identità in tempi di grande smarrimento. La regista si mette in gioco e cerca nuove strade espressive, pur restando fortemente ancorata alla sua poetica intensa e carnale. I due ragazzini rimarranno un mistero per noi spettatori così come per i loro genitori, ma ancora più misterioso si rivelerà il distacco dei genitori dalle cose del mondo, a metà fra il rigore morale e l’abulia, la forza d’animo e la mancanza di iniziativa. E la Bier conserva intatta l’ambiguità inscritta in questa storia contemporanea e crudele. La rabbia senza nome che agita i personaggi della storia, accresciuta da ingiustizie cui si cerca di reagire con pazienza e calma razionale, si ritrova in tutto il mondo occidentale, schiacciato sotto il peso di frustrazioni collettive e individuali che finiscono spesso per sfogare in nazionalismi e xenofobie altrimenti inspiegabili.
Paola Casella

Susanne Bier, regista e sceneggiatrice danese, è considerata una delle esponenti più rappresentative del cinema nord-europeo. Ha studiato arte all’Università Ebraica di Gerusalemme e architettura alla Architectural Association School of Architecture. Nel 1987 si è laureata alla Scuola Nazionale di Cinema a Copenhagen e da allora si è dedicata alla settima arte. Il suo esordio dietro alla macchina da presa risale al 1991, con Freud flyttar hemifrån. Nel 2011 In un mondo migliore ha vinto il premio Oscar come miglior film straniero.

IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA
Regia, sceneggiatura: Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Fotografia: Alain Marcoen. Montaggio: Marie-Hélène Dozo. Scenografia: Igor Gabriel. Costumi: Maïra Ramedhan-Lévy. Interpreti: Cécile de France, Thomas Doret, Jérémie Renier, Fabrizio Rongione, Egon Di Mateo, Olivier Gourmet. Produzione: Les Films du Fleuve, Archipel 35, Lucky Red, France 2 Cinéma, Rtbf, Belgacom. Distribuzione: Lucky Red. Origine: Belgio/Francia/Italia 2011. Tit. originale: Le Gamin au vélo. Durata: 87′.

Tutta la disperazione del mondo in un ragazzino con i capelli biondi e la maglietta rossa. Tutta la pena, l’ostinazione, l’energia dei suoi dodici anni in un film che segue senza un attimo di tregua i suoi sforzi per negare una verità inaccettabile: il padre lo rifiuta. E intanto dettaglia anche le conseguenze che questo può avere sul suo futuro di bambino abbandonato. O meglio potrebbe avere, perché per la prima volta nel Ragazzo con la bicicletta i fratelli Dardenne sembrano concedersi uno spiraglio di sorvegliato ottimismo. Il piccolo Cyril, fisico infantile e violenza sempre in agguato, ha infatti una qualità decisiva, che poi è quella di tutti i personaggi dei due registi belgi. Sa (disperatamente) cosa vuole, e sa chiederlo. Dunque eccolo insistere contro ogni evidenza per ritrovare quel padre che ha traslocato senza lasciare indirizzo. Ma anche offrirsi in affidamento alla prima anima gentile che si accorge di lui, una parrucchiera che acconsente a prenderlo con sé per un po’, senza spiegazioni (la luminosa Cécile de France, una di quelle attrici che «fanno un personaggio con la loro sola presenza»).
Eccolo ritrovare il padre (Jérémie Renier, altra presenza fissa dei Dardenne), solo per sentirsi dire con tutta calma che proprio non ce la fa a tenerlo, deve rifarsi una vita, anche qui non sapremo perché e non importa. Eccolo infine, nei rari momenti di sospensione, rannicchiarsi nel letto, immancabilmente di spalle, un grumo di trepidazione e dolore espresso da inquadrature naturali e studiatissime (i Dardenne sono due pittori fiamminghi con la steadycam). Col rischio perenne di finire male, perché tanta energia non passa inosservata e c’è sempre chi pensa a farne cattivo uso. Magari affidandogli un’impresa criminosa, tanto a quell’età bisogna pur credere in qualcuno (poche volte si sono visti all’opera con maggior chiarezza i meccanismi di creazione del consenso). Anche se Cyril non si arrende mai, nemmeno quando sbaglia, continua a inseguire il sogno di un’altra vita. Anzi in fondo Il ragazzo con la bicicletta funziona così, come un film di inseguimenti con gli affetti al posto della solita trama da thriller. Perché i bambini non lottano per chissà quali segreti o per salvare il mondo, ma per la vita stessa. Con un’innocenza, un abbandono, una sete di assoluto, che è anche una sfida alla nostra rassegnazione di adulti, inclini alla ragionevolezza e al compromesso. Fino a quando un film dei Dardenne non viene a ricordarci di cosa saremmo capaci. Se solo osassimo volerlo.
Fabrizio Ferzetti

Jean-Pierre Dardenne (Engis, 21 aprile 1951) e Luc Dardenne (Awirs, 10 marzo 1954) sono due registi e sceneggiatori belgi. Agli inizi della carriera si sono affermati come realizzatori di documentari, per poi spostarsi progressivamente verso il cinema di finzione. Tra le loro opere, tutte acclamate da pubblico e critica, si possono ricordare Rosetta (1999) e L’Enfant (2005), premiati con la Palma d’oro al Festival di Cannes. Sempre sulla Croisette Il ragazzo con la bicicletta ha conquistato il Gran Premio della giuria.

VENTO DI PRIMAVERA
Regia, sceneggiatura: Roselyne Bosch. Fotografia: David Ungaro. Musica: Christian Henson. Montaggio: Yann Malcor. Scenografia: Olivier Raoux. Costumi: Pierre-Jean Larroque. Effetti: Thomas Duval. Interpreti: Jean Reno, Mélanie Laurent, Ga elmaleh, Raphaëlle Agogué, Sylvie Testud, Anne Brochet, Thierry Frémont, Catherine Allégret. Produzione: Légende Films, Gaumont, Légende Des Siècles, Tf1 Films Production, France 3 Cinéma, Smts, Ks2 Cinéma, Alva Films, Eos Entertainment, Eurofilm Bis. Distribuzione: Videa-Cde. Origine: Francia 2010. Tit. originale: La Rafle. Durata: 125′.

«La Francia si rese complice di un crimine, di una vera e propria epurazione razziale», dice uno dei protagonisti di Vento di primavera, il film di Rose Bosch. Il 16 luglio 1942, a Parigi durante l’occupazione nazista, 13 mila ebrei furono prelevati in una retata e ammassati nel Velodromo d’Inverno in condizioni miserevoli, senza cibo né servizi igienici, guardati a vista dai gendarmi francesi per cinque giorni prima di essere deportati in un campo di sterminio. I superstiti furono 25, dei 4.051 bambini non se ne salvò nemmeno uno.
Questa pagina nera sulla Francia collaborazionista di Vichy era stata rimossa. «Se ne sa poco, i libri di scuola liquidano quest’episodio in tre righe, non esistevano foto se non quella degli autobus per il trasporto degli ebrei al Velodromo» dice Rose, una ex giornalista che ha impaginato il suo film come un reportage. Dice che in Francia tuttora «permangono delle zone d’ombra, non c’è voglia di voltarsi indietro. Lo stesso De Gaulle, in nome della riconciliazione nazionale, cercò di minimizzare. Nei miei tre anni di ricerche ho incontrato tante difficoltà, perfino la Croce Rossa non mi ha aiutato nella ricostruzione, le autorità hanno manifestato ostruzionismo e poca collaborazione, e la gente tende a confondere quello che succede oggi in Israele con i palestinesi con quello che successe allora». Ci sono due attori celebri, Jean Reno nei panni del medico ebreo e la coraggiosa infermiera Mélanie Laurent, poi volti del tutto sconosciuti. Ma i veri protagonisti sono i bambini: la storia è vista attraverso i loro occhi, e dunque il pensiero vola ad Arrivederci ragazzi di Louis Malle. «Ognuno degli interpreti ha avuto una ragione personale per entrare nel cast: Jean ha cinque figli da tre donne diverse; gli ho detto: “avrei voglia di farti soffrire un po’, al cinema ti vedo sempre uccidere la gente”. Il nonno di Mélanie era stato deportato ad Auschwitz. Il pubblico ci ha premiato, si vuole conservare il ricordo di una tragedia dimenticata. All’inizio per gli attori si è trattato di un atto di volontariato, il poco denaro a disposizione è stato usato per ricostruire il Velodromo e il campo di prigionia». Le torrette, il filo spinato, in Francia ce n’erano 200: «Anche questo non è così noto. L’unica condizione che ho posto al produttore era di parlare con i superstiti». Ha voluto esaltare le voci di dentro, la dimensione interiore. Sui titoli di coda c’è scritto: «Tutti i personaggi del film sono realmente esistiti. Tutti gli eventi, anche i più estremi, sono accaduti in quell’estate del 1942».
Valerio Cappelli

Roselyne Bosch – sceneggiatrice, regista e produttrice cinematografica francese – inizia la sua carriera come giornalista per la rivista Le Point. Fra il 1985 e il 2003 cura la sceneggiatura di numerosi film. Assieme al suo socio Alain Goldman, porta avanti per una decina d’anni il progetto di 1492: La conquista del Paradiso, uscito nel 1992 e diretto da Ridley Scott. L’esordio alla regia risale al 2005, con Animal.
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Ufficio stampa Aiace Torino
Giuliana Martinat
tel. 011 5067525
ufficiostampa@aiacetorino.it

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Scuola di cinema Aiace, aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi di cinema organizzati per la cittadinanza dall’Aiace Torino che prenderanno progressivamente il via a febbraio. Il ciclo inverno-primavera 2012 prevede un palinsesto tanto ampio – ben 9 corsi – quanto ricco di novità, calibrato in modo sempre più puntuale sulle esigenze degli appassionati e degli iscritti, in notevole aumento nello scorso anno. Nelle prossime proposte, quindi, vengono incrementati i corsi a carattere tecnico-specialistico, che incontrano il crescente gradimento del pubblico, affiancando per la prima volta al corso di scrittura della sceneggiatura, un laboratorio dedicato alla realizzazione di un cortometraggio. Altre proposte si soffermano poi sulle continue evoluzioni e mutazioni della settima arte, dei suoi linguaggi e delle sue modalità espressive, accostando il corso, recentemente istituito, di introduzione alla visione del cinema contemporaneo – proseguimento del classico “introduzione alla visione cinematografica” – con novità assolute come i due corsi dedicati alla trasformazione in film delle graphic novel e alle serie tv. Non mancano, in parallelo, gli spazi di analisi e riflessione come di consueto riservati ai protagonisti della cinematografia internazionale, che si concretizzano in tre inedite proposte monografiche dedicate ad altrettanti grandi autori: Sokurov, Kaurismäki e Cronenberg.

I corsi:

Introduzione alla visione cinematografica (dal 27 febbraio): il tradizionale corso di base per amare e conoscere meglio il cinema che costituisce la porta d’accesso per tutti gli appassionati a eventuali, ulteriori approfondimenti.

Introduzione alla visione del cinema contemporaneo (dal 23 febbraio): il proseguimento del corso precedente, di cui sostanzialmente ripropone la struttura, soffermandosi però specificamente sulle caratteristiche del cinema contemporaneo, con particolare riferimento alla sua tendenza postmoderna e all’avvento delle tecniche digitali

La dignità degli ultimi. Il cinema poetico e surreale di Aki Kaurismäki (dal 27 febbraio): un’analisi della carriera ormai trentennale del regista finlandese che, titolo dopo titolo, si è affermato come uno dei nomi più interessanti nel panorama cinematografico internazionale, con la sua poetica estremamente personale e i suoi straordinari personaggi, troppo puri e ingenui di fronte alla pazzia di una realtà contemporanea spietata  e annichilente.

David Cronenberg. Esistenze pericolose e labirinti della mente (dal 23 febbraio): un viaggio attraverso la filmografia del regista canadese che, nell’ultimo decennio, si è avventurato con coraggio tra gli incubi dell’individuo e le esperienze dell’inconscio, per trasformare le inquietudini esistenziali in una rete complessa e spesso inestricabile, ma irresistibilmente affascinante, in grado anche, come nel recente A Dangerous Method, di diventare preziosa chiave di lettura di un’epoca.

Serial. Oltre la TV (dal 28 febbraio): attraverso cinque serie di riferimento, molto seguite dal pubblico e apprezzate dalla critica (I segreti di Twin Peaks, Lost, Desperate Housewives, Dexter e Mad Men), ma differenti per approccio, genere e stile narrativo,, l’analisi di un formato non antitetico ma ormai complementare al miglior cinema contemporaneo.

Quando la graphic novel diventa film. Dialogo tra la pagina disegnata e lo schermo cinematografico (dal 15 febbraio): attraverso esempi celebri, come Akira di Ōtomo, Persepolis della Satrapi o Le avventure di Tin Tin di Spielberg, fino al recente Hugo Cabret di Scorsese o a L’ultimo terrestre di Pacinotti, un’ampia riflessione sul crescente interesse di registi e spettatori per quella forma di fumetto che presenta una storia autoconclusiva rivolta al mercato librario, sempre più spesso trasformata in lungometraggi, di animazione o meno.

Aleksandr Sokurov. Il passato, il potere, il cinema (dal 15 febbraio): un viaggio attraverso la produzione del regista che, con la tenacia e la convinzione dell’incrollabile sperimentatore, sopravvissuto alla stagnazione brežneviana, si è mosso dalla fine degli anni Settanta lungo un percorso di ricerca esclusivo e inequivocabile, diventando un esponente di spicco della cinematografia contemporanea.

La scrittura cinematografica. Introduzione alla sceneggiatura (dal 24 febbraio): per gli aspiranti sceneggiatori, ma anche agli appassionati che nutrono curiosità su come nasce e si sviluppa un progetto cinematografico, un viaggio dentro la scrittura di un film, le cui tappe toccheranno sia gli aspetti teorici sia quelli pratici, interrogandosi su da dove si parte per concepire una storia, come arrivare alla sintesi di tema, soggetto e/o personaggio, quali modelli prendere in considerazione.

Realizzare un cortometraggio. Laboratorio di introduzione alla produzione video (dal 28 febbraio): attraverso lezioni teorico/pratiche in aula e sessioni esterne di ripresa, un percorso per acquisire le conoscenze e le tecniche essenziali per la realizzazione di un prodotto audiovisivo di breve durata: dall’ideazione alla finalizzazione, passando attraverso la scrittura, le riprese e il montaggio.

I corsi, tenuti da Rodolfo Colombara, Emiliano Fasano, Daniele Gaglianone, Eugenia Gaglianone, Michele Marangi, Umberto Mosca, Massimo Quaglia e Dario Tomasi sono corredati da un’ampia antologia di sequenze tratte dai diversi film e si svolgono presso la sede Aiace di Torino, in Galleria Subalpina 30.

Info: AIACE Torino Galleria Subalpina 30, Torino tel. 011538962, fax 011542691; e-mail: aiacetorino@aiacetorino.it; www.aiacetorino.it

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Scuola cinema AIACE, corsi 2012

Sono aperte dal 2 gennaio 2012 le iscrizioni ai nuovi corsi di cinema organizzati per la cittadinanza dall’Aiace Torino che prenderanno progressivamente il via a febbraio. Il ciclo inverno-primavera 2012 prevede un palinsesto tanto ampio– ben 9 corsi – quanto ricco di novità, calibrato in modo sempre più puntuale sulle esigenze degli appassionati e degli iscritti, in notevole aumento nello scorso anno. Nelle prossime proposte, quindi, vengono incrementati i corsi a carattere tecnico-specialistico, che incontrano il crescente gradimento del pubblico, affiancando per la prima volta al corso di scrittura della sceneggiatura, un laboratorio dedicato alla realizzazione di un cortometraggio. Altre proposte si soffermano poi sulle continue evoluzioni e mutazioni della settima arte, dei suoi linguaggi e delle sue modalità espressive, accostando il corso, recentemente istituito, di introduzione alla visione del cinema contemporaneo – proseguimento del classico “introduzione alla visione cinematografica” – con novità assolute come i due corsi dedicati alla trasformazione in film delle graphic novel e alle serie tv. Non mancano, in parallelo, gli spazi di analisi e riflessione come di consueto riservati ai protagonisti della cinematografia internazionale, che si concretizzano in tre inedite proposte monografiche dedicate ad altrettanti grandi autori: Sokurov, Kaurismäki e Cronenberg.

I corsi:

Introduzione alla visione cinematografica (dal 27 febbraio): il tradizionale corso di base per amare e conoscere meglio il cinema che costituisce la porta d’accesso per tutti gli appassionati a eventuali, ulteriori approfondimenti.

Introduzione alla visione del cinema contemporaneo (dal 23 febbraio): il proseguimento del corso precedente, di cui sostanzialmente ripropone la struttura, soffermandosi però specificamente sulle caratteristiche del cinema contemporaneo, con particolare riferimento alla sua tendenza postmoderna e all’avvento delle tecniche digitali

La dignità degli ultimi. Il cinema poetico e surreale di Aki Kaurismäki (dal 27 febbraio): un’analisi della carriera ormai trentennale del regista finlandese che, titolo dopo titolo, si è affermato come uno dei nomi più interessanti nel panorama cinematografico internazionale, con la sua poetica estremamente personale e i suoi straordinari personaggi, troppo puri e ingenui di fronte alla pazzia di una realtà contemporanea spietata  e annichilente.

David Cronenberg. Esistenze pericolose e labirinti della mente (dal 23 febbraio): un viaggio attraverso la filmografia del regista canadese che, nell’ultimo decennio, si è avventurato con coraggio tra gli incubi dell’individuo e le esperienze dell’inconscio, per trasformare le inquietudini esistenziali in una rete complessa e spesso inestricabile, ma irresistibilmente affascinante, in grado anche, come nel recente A Dangerous Method, di diventare preziosa chiave di lettura di un’epoca.

Serial. Oltre la TV (dal 28 febbraio): attraverso cinque serie di riferimento, molto seguite dal pubblico e apprezzate dalla critica (I segreti di Twin Peaks, Lost, Desperate Housewives, Dexter e Mad Men), ma differenti per approccio, genere e stile narrativo,, l’analisi di un formato non antitetico ma ormai complementare al miglior cinema contemporaneo.

Quando la graphic novel diventa film. Dialogo tra la pagina disegnata e lo schermo cinematografico (dal 15 febbraio): attraverso esempi celebri, come Akira di Ōtomo, Persepolis della Satrapi o Le avventure di Tin Tin di Spielberg, fino al recente Hugo Cabret di Scorsese o a L’ultimo terrestre di Pacinotti, un’ampia riflessione sul crescente interesse di registi e spettatori per quella forma di fumetto che presenta una storia autoconclusiva rivolta al mercato librario, sempre più spesso trasformata in lungometraggi, di animazione o meno.

Aleksandr Sokurov. Il passato, il potere, il cinema (dal 15 febbraio): un viaggio attraverso la produzione del regista che, con la tenacia e la convinzione dell’incrollabile sperimentatore, sopravvissuto alla stagnazione brežneviana, si è mosso dalla fine degli anni Settanta lungo un percorso di ricerca esclusivo e inequivocabile, diventando un esponente di spicco della cinematografia contemporanea.

La scrittura cinematografica. Introduzione alla sceneggiatura (dal 24 febbraio): per gli aspiranti sceneggiatori, ma anche agli appassionati che nutrono curiosità su come nasce e si sviluppa un progetto cinematografico, un viaggio dentro la scrittura di un film, le cui tappe toccheranno sia gli aspetti teorici sia quelli pratici, interrogandosi su da dove si parte per concepire una storia, come arrivare alla sintesi di tema, soggetto e/o personaggio, quali modelli prendere in considerazione.

Realizzare un cortometraggio. Laboratorio di introduzione alla produzione video (dal 28 febbraio): attraverso lezioni teorico/pratiche in aula e sessioni esterne di ripresa, un percorso per acquisire le conoscenze e le tecniche essenziali per la realizzazione di un prodotto audiovisivo di breve durata: dall’ideazione alla finalizzazione, passando attraverso la scrittura, le riprese e il montaggio.

I corsi, tenuti da Rodolfo Colombara, Emiliano Fasano, Daniele Gaglianone, Eugenia Gaglianone, Michele Marangi, Umberto Mosca e Massimo Quaglia, sono corredati da un’ampia antologia di sequenze tratte dai diversi film e si svolgono presso la sede Aiace di Torino, in Galleria Subalpina 30.

Info: AIACE Torino Galleria Subalpina 30, Torino tel. 011538962, fax 011542691; e-mail: aiacetorino@aiacetorino.it; www.aiacetorino.it

PROGRAMMA

Introduzione alla visione cinematografica
Per amare e conoscere meglio il cinema: la porta d’accesso a tutti i nostri corsi.

1. Le origini del racconto cinematografico. Dal “grado zero” del linguaggio del cinema alla sua prima maturità. Analisi di sequenze: dai film dei Lumiere a Griffith.

2. Lo spazio dentro l’inquadratura. Filmico e profilmico, ambiente e figure, luci e colori. Analisi di sequenze da film di Hitchcock, Welles, Visconti e da Via col vento.

3. Lo spazio dell’inquadratura. La scala dei piani, l’angolazione, il fuori campo, la soggettiva, i movimenti di macchina. Analisi di sequenze da film di Bergman, Kubrick, Lang, Welles, Vidor.

4. Il montaggio. Modelli e forme di montaggio. Connotazione e découpage. Il montaggio proibito: piano sequenza e profondità di campo. Analisi di sequenze da film di Hitchcock, Coppola, Ejzenstejn, Edwards, Mizoguchi.

5. Immagini e suoni. L’inquadratura audiovisiva: musiche, rumori, voci. Analisi di sequenze da film di Truffaut, Lubitsch, Kubrick, Scola, Tati.

Docenti:
Michele Marangi | Umberto Mosca | Massimo Quaglia
Frequenza:
5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il lunedì dalle 19 alle 21
Costo del corso:
€ 55, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso:
Lunedì 27 febbraio 2012
Luogo:
Aiace

Il corso potrà essere replicato in base al numero di adesioni

Introduzione alla visione del cinema contemporaneo
La proposta si pone come un proseguimento del corso di “Introduzione alla visione cinematografica”, di cui sostanzialmente ripropone la struttura adeguandola però alle caratteristiche del cinema contemporaneo, con particolare riferimento alla sua tendenza postmoderna e all’avvento delle tecniche digitali. Per certi aspetti, il cinema postmoderno e digitale è una sorta di sintesi del cinema classico e di quello della modernità. Da quest’ultimo riprende una certa volontà di sperimentazione, ponendosi come un tentativo di allargare i confini delle possibilità espressive del linguaggio cinematografico. Del cinema classico, invece, ripropone la scelta di soggiogare il proprio spettatore nel flusso delle immagini e dei suoni del film. Le opere postmoderne appaiono spesso come evidenti prodotti di finzione (come erano quelli della Nouvelle Vague) ma più vicini all’idea di un giocattolo che di un testo talvolta un po’ troppo ermetico. Essi realizzano alla perfezione, portandola alle estreme conseguenze, l’idea hitchcockiana che i film non sono tanto «pezzi di vita» quanto «pezzi di torta». Si rivolgono a un pubblico più smaliziato di quello del cinema classico, non nascondono la propria artificialità, ma ricorrono a un gioco di attrazioni e fuochi d’artificio (anche grazie all’uso del digitale) che immergono lo spettatore in un bagno di sensazioni, simile all’esperienza vissuta in un luna park o in un concerto rock (non a caso è stata coniata, come vedremo, la definizione di «film concerto»). Il cinema postmoderno (anche in molte sue varianti esplicitamente d’autore) è spettacolo a 360 gradi.

1. Le nuove frontiere del racconto. Il ritorno della narrazione forte. Le strutture labirintiche. La politica dell’ornamento. La forma pastiche e il gioco delle citazioni. Il dialogo con altri media. Analisi di sequenze di film di Tarantino, Lynch, Greenaway, Wachowski, Resnais, Von Trier, Craven, Nolan, Gondry, Mendes.

2. Gli spazi e i tempi virtuali. Gli ambienti simulati dal computer. L’inquadratura multipla e l’effetto finestra. L’uso pop del colore. Passo differenziato, stretch printing, bullet time e morphing. L’estetica dello slow motion. Analisi di sequenze di Luhrmann, Nolan, Von Trier, Almodovar, Wong Kar-wai, Wachowski, Van Sant, Sorrentino.

3. Sguardi impossibili. I dettagli iperrealisti. Il punto di vista delle cose. Le nuove soggettive. I movimenti di
macchina iperspettacolari. Shacky camera e virtual travelling movement. Analisi di sequenze di Lucas, Aronofsky, Tarantino, Craven, Von Trier, Allen, Dardenne, Greengrass, Burton.

4. Il montaggio digitale, il piano sequenza virtuosistico e la profondità in 3D. Il montaggio più veloce del vento. Il
ritorno del jump cut. Il piano sequenza a effetto spettacolare. Il cinema stereoscopico. Analisi di sequenze di film di John Woo, Tsukamoto, Greengrass, Miike, Sokurov, De Palma, Johnnie To, Altman, Cameron e dell’animazione in 3D.

5. Il film-concerto. Le nuove tecniche di riproduzione del suono digitale. Canzoni e videoclip. La rivincita del rumore. Analisi di sequenze dei film di Lucas, Coppola, Wong Kar-wai, Lurhmann, Salvatores.

Docente:
Dario Tomasi
Frequenza:
5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il giovedì dalle 19 alle 21
Costo del corso:
€ 55, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso:
Giovedì 23 febbraio 2012
Luogo:
Aiace

Il corso potrà essere replicato in base al numero di adesioni

La dignità degli ultimi. Il cinema poetico e surreale di Aki Kaurismäki
Una carriera ormai trentennale, incominciata nel 1981 con un film firmato insieme al fratello Mika, quella di Aki Kaurismäki, che ha consentito al regista finlandese di affermarsi come uno dei nomi più interessanti nel panorama cinematografico internazionale. Si tratta infatti di un cineasta che si contraddistingue per la sua grande abilità nel costruire, titolo dopo titolo, una poetica molto personale, segnata da uno sguardo assolutamente originale sul materiale narrativo. Ed è proprio sul versante delle storie raccontate che emerge prepotentemente l’iniziale elemento distintivo della sua opera, vale a dire la centralità di un individuo in evidente disarmonia rispetto alla società in cui si trova inserito. Il mondo viene ritratto, senza nessun tipo d’indulgenza o di autocommiserazione, come un luogo percorso da ingiustizie e violenze, affetto da disumanità, avidità, cinismo, inganno e tradimento cronici. Chi non si allinea alla logica del profitto, nonché alla globalizzazione culturale e finanziaria, alla base dei perversi meccanismi della produzione, viene irrimediabilmente relegato ai margini del sistema. Quanto accade ai personaggi di Kaurismäki, che provano uno struggente senso di desolazione esistenziale, troppo puri e ingenui di fronte alla pazzia di una realtà contemporanea capace, giorno dopo giorno, di annientarli attraverso il totale controllo del loro tempo, la limitazione della libertà, l’immersione in una dimensione di solitudine e sofferenza. Questi perdenti bisognosi d’amore, umili e orgogliosi al contempo, vengono sempre messi in scena dall’autore con un affetto e una partecipazione non comuni, sia nella prima parte della sua filmografia, marcatamente distruttiva e nichilista, che nella seconda, decisamente più incline alla tenerezza e alla speranza per il futuro. Il modo con il quale li osserva costituisce poi l’ulteriore fattore di riconoscibilità del suo cinema, perché dimostra di possedere un indubbio talento visivo, che si esprime per mezzo di uno stile rigoroso ed essenziale, ellittico ed elegante, laconico e disarmante, così studiato da suscitare perfino il sospetto della maniera, se non fosse che il tono stralunato gli permette di lasciarsi progressivamente alle spalle ogni rischio di compiacimento formalista. Un contributo fondamentale deriva inoltre dalla direzione degli attori, a cui vengono affidati dialoghi spesso ridotti al minimo, impostata per ottenere una recitazione minimalista, fredda e straniante, atonale e di un umorismo impassibile, priva di psicologia e caratterizzata da una radicale antiretorica. Durante il corso si cercherà, analizzando i lavori più recenti del regista, di definire le peculiarità di quello che si potrebbe definire il Kaurismäki’s Touch.

1. Un distaccato cinismo venato di sottile, implacabile ironia: Ho affittato un killer

2. Un adattamento surreale, lontano da Puccini: Vita da bohème

3. L’umano, oltre l’oppressione delle convenzioni sociali: L’uomo senza passato

4. Gli imperativi morali di un antieroe della rassegnazione: Le luci della sera

5. La speranza per il futuro nelle mani dei reietti: Miracolo a Le Havre

Docente:
Massimo Quaglia
Frequenza:
5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il lunedì dalle 21 alle 23
Costo del corso:
€ 55, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso:
Lunedì 27 febbraio 2012
Luogo:
Aiace

Il corso potrà essere replicato in base al numero di adesioni

David Cronenberg. Esistenze pericolose e labirinti della mente
Definito per vent’anni “un artista dei corpi”, da oltre un decennio David Cronenberg viene percepito come cineasta che si dedica soprattutto a costruire intricatissimi labirinti mentali. Autore di film enigmatici, il regista canadese si avventura con coraggio tra gli incubi e le ossessioni dell’individuo per trasformare le inquietudini esistenziali in una rete complessa e spesso inestricabile, ma irresistibilmente intrigante. Come nel recentissimo A Dangerous Method, dove l’esperienza dell’inconscio viene valorizzata come preziosa chiave di lettura di un’epoca. O come nei precedenti A History of Violence e La promessa dell’assassino, incentrati sull’ambiguità della natura umana, su un’esuberanza dei corpi che rivela gli abissi della mente. Passando con grande disinvoltura da un cinema “non narrativo” (espresso in opere come Crash, eXistenZ e Spider) ad opere di grande successo e di genere noir come quelle sopracitate, David Cronenberg continua la sua ricerca estetica declinando in prospettive sempre nuove e sorprendenti i temi del mostruoso, della mutazione, del contagio, della sessualità e del sogno. A legare tutti i film, una cifra stilistica in cui il rigoroso metodo di regia è inversamente proporzionale alla torbidezza e all’ambiguità dell’assunto. Quando la realtà è solo una convenzione da mettere a nudo e la creatività è la pulsione a disposizione dell’uomo per non accettarla. Una precisa idea di cinema dove le strategie di racconto e le forme della visione si misurano con le immagini mentali, la funzione rivelatrice della parola e la viralità del pensiero.

1. eXistenZ (1999), sognare significa soffrire

2. Spider (2002), perdere la propria mente per ritrovarla

3. A History of Violence (2005), il demone sotto la pelle

4. La promessa dell’assassino (2007), o dell’enigma umano

5. A Dangerous Method (2011), ripensare la psicanalisi

Docente:
Umberto Mosca
Frequenza:
5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il giovedì dalle 21 alle 23
Costo del corso:
€ 55, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso:
Giovedì 23 febbraio 2012
Luogo:
Aiace

Il corso potrà essere replicato in base al numero di adesioni
Serial. Oltre la TV
Da almeno un decennio, anche in Italia, le serie televisive hanno un seguito sempre più ampio e un apprezzamento critico, ponendosi come fenomeno culturale, estetico e sociale, di primo piano nelle mutazioni di formati audiovisivi contemporanei. Il corso utilizzerà cinque serie di riferimento, differenti per approccio, genere e stile narrativo, per cogliere in che modo la dilatazione della durata, l’approfondimento dei personaggi e la libertà produttiva rendano oggi le serie televisive un formato non antitetico ma complementare al miglior cinema contemporaneo.

1. I segreti di Twin Peaks (1990)
In principio fu Lynch, capace di sperimentare nuove potenzialità di un formato che esalta le qualità cinematografiche, ovviamente con il suo stile inconfondibile. Chi ha ucciso Laura Palmer?

2. Lost (2004)
La serie culto per definizione, in cui si mischia tutto, avventura e filosofia, commedia e scienze matematiche, ma soprattutto un’articolazione temporale che fa perdere lo spettatore fra presente, passato e futuro.

3. Desperate Housewives (2004) Wisteria Lane come Peyton Place. Dietro le apparenze totalmente ineccepibili si svela un mondo di conflitti e di doppiezze, tra colpi di scena e riflessioni esistenziali. Il tutto, sempre, con grande senso dell’umorismo.

4. Dexter (2006)
Il poliziotto serial killer non e un epigono dei giustizieri di una volta, ma un essere tormentato in bilico tra le sue molte vite, che uccide secondo un codice morale. O forse perché non può farne a meno? La serie chiave sull’ambiguità del contemporaneo.

5. Mad Men (2007)
E fu subito cult. Ripercorrendo la grande avventura dei creativi pubblicitari di Madison Avenue tra la fine degli anni ’50 e gli anni Sessanta, la serie più elegante e sceneggiata perfettamente diventa un’acuta analisi di costume del nostro mondo. Quello del nuovo millennio.

Docente:
Michele Marangi
Frequenza:
5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il martedì dalle 21 alle 23
Costo del corso:
€ 55, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso:
Martedì 28 febbraio 2012
Luogo:
Aiace

Il corso potrà essere replicato in base al numero di adesioni

Quando la graphic novel diventa film. Dialogo tra la pagina disegnata e lo schermo cinematografico
Il cinema degli anni Zero è indubbiamente caratterizzato dal crescente interesse di registi e spettatori verso il mondo della graphic novel, ovvero quella forma di fumetto che presenta una storia autoconclusiva rivolta al mercato librario. Un medium che si distingue ulteriormente da quello dei “comics” a uscita seriale poiché rivolto a un pubblico più adulto. La connessione più ovvia tra graphic novel e film, non fosse che per l’uso spesso condiviso del disegno, tocca il cinema d’animazione: Akira di Katsuhiro Ōtomo, Persepolis di Marjane Satrapi e Le avventure di Tin Tin di Steven Spielberg sono solo alcuni degli esempi più celebri. Spesso, pero, l’equazione graphic novel-cinema si traduce in lungometraggi dal vero in cui la tavola disegnata diventa eccellente storyboard. Si pensi al recente Hugo Cabret di Martin Scorsese o a L’ultimo terrestre di Gian Alfonso Pacinotti. Proposte per un’ampia riflessione.

Dal fumetto al grande schermo

Dai lighting sketches di fine Ottocento ai supereroi in stereoscopia. Un secolo di proficue contaminazioni.

Graphic novel: analisi di una tendenza editoriale e l’approdo in sala
L’amore – non ricambiato – del cinema per il mago del fumetto Alan Moore (From Hell, La Lega degli Straordinari Gentlemen, Constantine, V per Vendetta e Watchmen) e approfondimento su alcuni casi esemplari: da Ghost World di Daniel Clowes a Scott Pilgrim vs. The World di Bryan Lee O’ Malley.

Graphic novel e cinema d’animazione: cosi vicini, cosi lontani
Dalle trasposizioni dei manga di Osamu Tezuka, Katsuhiro Ōtomo, Gō Nagai, Hayao Miyazaki a Le avventure di Tin Tin di Herge – Steven Spielberg.
Storie di amore e infedeltà.

Grandi firme del romanzo grafico dietro la macchina da presa
L’identità svelata di Marjane Satrapi (Persepolis e Pollo alle prugne), l’anarchia creativa di Frank Miller (Robocop 2 e 3, Il cavaliere oscuro, Sin City, 300, The Spirit) e altri artisti della graphic novel alle prese con la Settima Arte (Gipi, Sfar, Jodorowsky).

Grandi registi innamorati della graphic novel
Da Hugo Cabret di Martin Scorsese a Adèle e l’enigma del faraone di Luc Besson, da Cronache delle imprese dei ninja di Nagisa Oshima a History of violence di David Cronenberg, da Era mio padre di Sam Mendes a Tamara Drewe di Stephen Frears, da Old Boy di Park Chan-wook ai Batman di Burton e Nolan.
Docente:
Emiliano Fasano
Frequenza:
5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il mercoledì dalle 19 alle 21
Costo del corso:
€ 55, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso:
Mercoledì 15 febbraio
Luogo:
Aiace

Il corso potrà essere replicato in base al numero di adesioni

Aleksandr Sokurov. Il passato, il potere, il cinema
Una carriera iniziata alla fine degli anni Settanta quella di Aleksandr Sokurov, il quale, con la tenacia e la convinzione dell’incrollabile sperimentatore, sopravvissuto alla stagnazione brežneviana, si è mosso negli anni lungo un percorso di ricerca esclusivo e inequivocabile. Dagli studi televisivi dell’allora città di Gor’kij al Leone d’oro dell’ultimo Festival di Venezia. Quarantaquattro film che, oltre i confini russi, fanno di lui un esponente di spicco della cinematografia contemporanea e lo rendono anche una figura controversa nella complessità della sua idea di cinema. Documentari e film di finzione che si susseguono in perfetto equilibrio stilistico e concettuale. Esempi di montaggio virtuoso che via via lascia spazio al principio della non interferenza del montaggio stesso, all’allungamento dei piani, alla materia che diventa incorporea, a tele pittoriche dove figure deformate sembrano chiamate a dare l’illusione di una superficie trasparente tra il mondo della narrazione e lo spettatore. Dal lungometraggio di esordio La voce solitaria dell’uomo al Faust, Sokurov compie un lungo viaggio di indagine attraverso i meccanismi che legano la profondità dell’anima all’umanità intera, in una sorta di contemplazione pervasa da un’aura di sacralità, come a dialogare con il pubblico di qualcosa di inafferrabile, indicibile e al contempo fondamentale. Con la selezione di sequenze dei film maggiormente rappresentativi, il corso si propone di esplorare la vasta e articolata opera di questo regista, cercando di mettere in luce sul piano tematico ed estetico alcuni degli aspetti portanti della sua poetica.

1.Marija (1978-1988), primo documentario concepito e realizzato in più fasi, Alleati (1982-1987), Elegija (1986), Moskovskaja elegija (1986), ci introdurranno nello spazio delle cosiddette elegie, termine utilizzato dal cineasta per definire il suo filmare il reale: «un canto in ricordo di qualcosa che è scomparso, su qualcosa che un tempo era di grande importanza – una persona, un fenomeno, un periodo storico».

2. Da Sovetskaja Elegija (1989) a Voci dello spirito (1995), diario di guerra tra le truppe russe di stanza al confine con il Tadgikistan, Diario di Pietroburgo. L’inaugurazione del monumento a Dostoevskij (1997) e Dolce (1999). Lo sguardo rivolto all’ambito pubblico e al privato.

3. Dalla dimensione spirituale de La voce solitaria dell’uomo (1978) all’interrogarsi sulla storia di Arca russa (2002) e di Aleksandra (2007), forse le due opere più controverse e ambigue del cineasta.

4. La tetralogia sul potere. Moloch (1999), Taurus (2000). Hitler e Lenin calati in una dimensione tragicamente grottesca e rarefatta, dove la consistenza della Storia si dissolve nella fragilità dell’innaturalezza.

5. La tetralogia sul potere. Sole (2004), Faust (2011). Hiroito, ritratto “umano” di un imperatore prima dell’epilogo, personalissima rilettura della storia dell’uomo che vendette l’anima al diavolo.
Docente:
Eugenia Gaglianone
Frequenza:
5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il mercoledì dalle 21 alle 23
Costo del corso:
€ 55, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso:
Mercoledì 15 febbraio 2012
Luogo:
Aiace

Il corso potrà essere replicato in base al numero di adesioni

La scrittura cinematografica. Introduzione alla sceneggiatura
Che cosa vuol dire scrivere una sceneggiatura? La scrittura di un film si esaurisce nella stesura della sceneggiatura? Oppure, nell’ambito del processo creativo di un film, la scrittura della sceneggiatura può essere intesa come una fase di un percorso di scrittura più ampio? In che relazione si trova uno sceneggiatore con le altre fasi (preparazione, riprese, regia, montaggio…) della realizzazione di un film? Ecco alcune domande che, come spunti di riflessione, aiutano a inquadrare e mettere a fuoco il ruolo dello scrittore e della scrittura nello spazio cinematografico. Prima cosa fondamentale da capire, per chi si accinge a scrivere un film, riguarda non solo cosa raccontare ma per cosa (e per chi). Solo allora è possibile cercare di capire come scrivere. I dieci incontri previsti dal corso sono da intendere come un viaggio dentro la scrittura di un film, e le tappe di questo viaggio toccheranno sia gli aspetti teorici sia la pratica dello scrivere. Da dove si parte per concepire una storia? Tema, soggetto e/o personaggio; come arrivare alla sintesi di questi elementi? Quali modelli prendere in considerazione? Nel cercare le risposte giuste, fondamentale sarà il confronto con l’analisi di alcuni film in comparazione con le relative sceneggiature. Corso per aspiranti sceneggiatori, per chi è interessato anche alla regia, per appassionati di cinema, per chi nutre curiosità su come nasce e si sviluppa il progetto di un film.

Docente:
Daniele Gaglianone
Frequenza:
10 incontri bisettimanali di tre ore ciascuno, il venerdì dalle 19 alle 22 e il sabato dalle 10 alle 13
Costo del corso:
€ 165, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso:
Venerdì 24 febbraio 2012
Luogo:
Aiace

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Realizzare un cortometraggio. Laboratorio di introduzione alla produzione video
Il laboratorio, attraverso le lezioni teorico/pratiche in aula, e le sessioni di ripresa, offrirà ai partecipanti le conoscenze e le tecniche essenziali per la realizzazione di un prodotto audiovisivo di breve durata. Verrà proposto un percorso che affronterà le principali fasi della produzione di un cortometraggio, dall’ideazione alla finalizzazione, passando attraverso la scrittura, le riprese e il montaggio. Le lezioni frontali in aula tratteranno l’aspetto tecnico della realizzazione di un video, senza però tralasciare l’approccio estetico, con particolare attenzione alla visione registica di un film, anche attraverso l’analisi di sequenze cinematografiche. Parallelamente verranno proposti momenti di lavoro che coinvolgeranno in modo attivo i partecipanti, sia in aula che nei set esterni, e che li porteranno, divisi in due gruppi, a produrre un cortometraggio, offrendo anche la possibilità di ricoprire i ruoli principali di una troupe cinematografica di base e di utilizzare le relative attrezzature. Questo tipo di impostazione fa si che il laboratorio abbia, accanto alla classica modalità preimpostata, anche una sua natura di percorso in divenire, la cui finalità è assecondare gli interessi e i gusti specifici dei partecipanti.

Programma del corso

1. Introduzione. Le fasi della produzione audiovisiva. La sceneggiatura. Le inquadrature e i movimenti di macchina.

2. Tecnica e regia: analisi di sequenze cinematografiche. Lavoro in gruppi: elaborazione di un soggetto per cortometraggio.

3. Lavoro in gruppi: stesura della sceneggiatura.

4. Decoupage e storyboard. Spoglio della sceneggiatura e piano di lavorazione. Lavoro in gruppi: pianificazione delle riprese.

5. La troupe. La macchina da presa e la fotografia. Riprese. Gruppo 1 Riprese. Gruppo 2

6. Lavoro in gruppo (gruppo 1): visione, analisi e scelta del materiale girato. Pianificazione del montaggio.

7. Lavoro in gruppo (gruppo 2): visione, analisi e scelta del materiale girato. Pianificazione del montaggio.

8. Il montaggio cinematografico. Funzionamento di un programma di montaggio video.

9. Lavoro in gruppo (gruppo 1): montaggio e chiusura del cortometraggio.

10. Lavoro in gruppo (gruppo 2): montaggio e chiusura del cortometraggio.

Docente:
Rodolfo Colombara
Frequenza:
8 incontri settimanali di due ore ciascuno il martedì dalle 19 alle 21. Riprese: un sabato o una domenica dalle 10 alle 18.
Costo del corso:
€ 170, riservato ai soci Aiace
Inizio del corso:
Martedì 28 febbraio 2012
Luogo:
Aiace

Il corso potrà essere replicato in base al numero di adesioni

Ufficio stampa Aiace Torino
Giuliana Martinat
tel. 011 5067525
ufficiostampa@aiacetorino.it

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Tutti i vantaggi della cultura in una sola tessera AIACE 2012, il regalo intelligente

È in vendita la nuova tessera AIACE 2012 che consente di usufruire del 30% di sconto, tutti i giorni dell’anno, in tutte le sale cinematografiche cittadine di prima visione (a esclusione dei multiplex) e di numerosi altri vantaggi, frutto di una rete sempre più ampia di convenzioni.
Contrassegnata dalla tradizionale foto-icona – che quest’anno rende omaggio alla splendida Liz Taylor in Cleopatra – la tessera è il regalo intelligente per tutti gli amanti del cinema e per chi non vuole rinunciare né alla cultura, né al risparmio.

Il circuito di validità della tessera raggiunge quest’anno la cifra record di 52 sale cittadine di prima visione (oltre ad altre 17 realtà dislocate variamente in Piemonte) in cui verrà riconosciuto circa il 30% di sconto, ogni giorno della settimana. La possibilità di scelta si fa quindi ancora più vasta: ai 21 cinema d’essai torinesi, che offrono selezioni di pellicole provenienti da ogni parte del mondo, scelte con cura e passione, si aggiungono ben 31 sale cittadine affiliate, grazie alle conferme di quelle ormai tradizionalmente aderenti al circuito e alla new entry del Massaua Cityplex.

Insostituibile pass-partout per la vita culturale torinese e piemontese nel suo complesso, la tessera, in parallelo ai 365 giorni di buon cinema a prezzi scontati, dà diritto a riduzioni per l’ingresso a festival, concerti, spettacoli teatrali, d’opera e di danza, a musei, locali (caffè ed enoteche), nonché a sconti su cd, video, libri e riviste di cinema, corsi di lingue ecc.

La tessera, valida a Torino e in Piemonte, è in vendita presso la sede Aiace (Galleria Subalpina, 30 – 10123 Torino; orario di apertura: h. 15.30 – 18.30, dal lunedì al venerdì), nei cinema d’essai, nelle sale affiliate e nelle librerie Comunardi e Celid.

€ 13,00     per un anno
€ 11,00     giovani dai 20 ai 26 anni e pensionati
€  9,00         Tessera Aiace Scuola
per studenti fino a 19 anni
e insegnanti fino alle Scuole Secondarie di II grado

Info: Aiace Torino, tel. 011 538962, fax 011 542691; aiacetorino@aiacetorino.it; www.aiacetorino.it

Le sale:

21 sale d’essai a Torino: Agnelli, Centrale, Due Giardini (Nirvana e Ombrerosse), Eliseo (Grande, Blu e Rosso), Empire, Fratelli Marx (Groucho, Chico e Harpo), Massimo 1, 2 e 3, Nazionale 1 e 2, Reposi 6 e 7, Romano 1, 2 e 3

31 sale affiliate di prima visione a Torino: Alfieri (Solferino 1 e 2), Ambrosio 1, 2 e 3, Arlecchino 1 e 2, Baretti, Erba, Gioiello, Greenwich Village 1, 2 e 3, Ideal 1, 2, 3, 4 e 5, Lux 1, 2 e 3, Massaua Cityplex 1, 2, 3, 4 e 5, Reposi 1, 2, 3, 4 e 5

17 sale d’essai in Piemonte: Ariston e Cristallo di Acqui Terme, Lumière, Nuovo Splendor e Sala Pastrone di Asti, Verdi (Belvedere e Orso Lindo) di Candelo, Don Bosco Digital di Cascine Vica, I Portici (De Sica, Fellini e Visconti) di Fossano, Abcinema e Politeama di Ivrea, Lux di Nizza Monferrato, Il Mulino di Piossasco, Cenisio di Susa, Nuovo Cinema Italia di Vercelli

Come sempre molto attenta ai suoi abbonati, l’Aiace prosegue anche sulla strada intrapresa negli scorsi anni, organizzando iniziative specifiche per chi si associa. I due cicli della rassegna “Verso Sera” permetteranno a tutti gli appassionati di scoprire film di notevole valore, spesso penalizzati dalla distribuzione; i soci avranno l’opportunità di assistere a proiezioni speciali e di iscriversi ai sempre più numerosi corsi di cinema organizzati dall’Associazione per approfondire la conoscenza di autori, generi e tendenze contemporanee. L’attenzione costante agli iscritti, l’offerta che unisce la passione per il cinema d’essai al rispetto nei confronti degli spettatori radicato in un’attività ultraquarantennale si sono infatti confermati nel tempo elementi  vincenti, come dimostrato dal numero di soci in continua crescita negli ultimi anni.

AIACE CULTURA

Festival, manifestazioni ed eventi: ingresso ridotto

Torino Film Festival tel. 011.8138811, www.torinofilmfest.org
Torino GLBT Film Festival – Da Sodoma a Hollywood tel. 011.8138811, www.tglff.com

Acqui in palcoscenico – Festival Internazionale di Danza – Teatro Aperto G. Verdi, Acqui Terme (Al) tel. 0144.770272/0144.770300, cultura@comuneacqui.com
Colonia Sonora – Collegno (To) tel. 011.535529, www.coloniasonora.com
Festival delle Colline Torinesi tel. 011.19740291, www.festivaldellecolline.it
Festival Ferie di Augusto – Festival di cultura classica – Sito archeologico, Benevagienna (Cn), www.feriediaugusto.it
Festival Incanti – Rassegna Internazionale di Teatro di Figura tel. 011.19740267, www.festivalincanti.it
Novara Jazz Festival – Novara, www.novarajazz.org
Sul filo del Circo – Festival Internazionale di Circo Contemporaneo – Grugliasco (To) tel. 011.0714488, www.sulfilodelcirco.com
Teatro e Colline – Calamandrana (At) tel. 0141.75114
Vignale Danza – Vignale Monferrato (Al) tel. 011.6500211

Teatro

Agnelli/Assemblea Teatro via P. Sarpi 111 tel. 011.3042808 – riduzione sui singoli spettacoli eccetto le serate a prezzo unico. www.assembleateatro.com
Alfateatro Torino – G.S.T. Associazione Culturale via Casalborgone 16/i tel. 011.8193529 – riduzione sui singoli spettacoli dell’intera stagione e sui Carnet della Stagione operettistica. www.alfateatro.com
Alfieri piazza Solferino 4 tel. 011.5623800 – riduzione sugli abbonamenti teatrali Torino Spettacoli e sui singoli biglietti degli spettacoli in programma e della rassegna “Solferino di Sera”. www.torinospettacoli.it
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani corso G. Ferraris 266 tel. 011.19740280 – biglietti ridotti € 7,00 anziché € 8,00 per gli spettacoli del cartellone Teatro in Tre – Un teatro per tutti, stagione teatrale 2011/2012. www.casateatroragazzi.it
Erba corso Moncalieri 241 tel. 011.6615447 – riduzione sugli abbonamenti teatrali Torino Spettacoli e sui singoli biglietti degli spettacoli in programma. www.torinospettacoli.it
Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte via C. Battisti 2 tel. 011.5185933 – riduzione del biglietto, presso i Teatri aderenti, per tutti gli spettacoli in cartellone organizzati dal Circuito Teatrale del Piemonte, fino a esaurimento dei posti disponibili. www.fondazionecpt.it
Fondazione Teatro Piemonte Europa – Teatro Stabile d’Innovazione – stagione al Teatro Astra, via R. Pilo 6, e alla Cavallerizza Reale, via G. Verdi 9, biglietto ridotto € 13,00 anziché € 18,00. Biglietteria presso Teatro Astra, lunedì-venerdì ore 16-19. www.fondazionetpe.it
Fondazione Teatro Stabile di Torino via G. Rossini 12 tel. 011.5169411, fax 011.5169410 – vendita in biglietteria: abbonamento ridotto a 7 spettacoli a scelta € 119,00 anziché € 133,00 – under 25 € 91,00. Vendita on line: abbonamento ridotto a 7 spettacoli a scelta € 105,00 – under 25 € 84,00 (escluse spese di commissione). www.teatrostabiletorino.it
Gioiello via C. Colombo 31/bis tel. 011.5805768 – riduzione sugli abbonamenti teatrali Torino Spettacoli e sui singoli biglietti degli spettacoli in programma. www.torinospettacoli.it
Museo della Marionetta – Compagnia Marionette Lupi – riduzione sulla stagione teatrale presso il Teatro Giulia di Barolo, piazza Santa Giulia 2/bis, € 6,00 anziché € 8,00. www.museomarionettelupi.com
Officine CAOS – Stalker Teatro piazza E. Montale 18/a tel. 011.7399833 info@stalkerteatro.net – riduzione del biglietto per tutti gli spettacoli previsti alle Officine CAOS. www.stalkerteatro.net
Tangram Teatro via Don Orione 5 tel. 011.338698, torino@tangramteatro.it – riduzione del biglietto € 10,00 anziché € 12,00. www.tangramteatro.it
Teatro Le Serre – Parco Culturale Le Serre, via T. Lancia 31, Grugliasco (To) tel. 011.0714488, segreteria@scuoladicirko.it – riduzione del biglietto per tutti gli spettacoli organizzati dalla compagnia Cirko Vertigo. www.scuoladicirko.it

Danza

Balletto Teatro di Torino via Principessa Clotilde 3 tel. 011.4730189 – biglietto ridotto per il singolo spettacolo € 8,00 anziché € 10,00, esclusi gli spettacoli a prezzi fissi. www.ballettoteatroditorino.it
Fondazione Teatro Nuovo Torino corso M. D’Azeglio 17 tel. 011.6500211 – riduzione media del 18% sui biglietti singoli e sugli abbonamenti de “Il Gesto e l’Anima”. www.ballettoteatroditorino.it

Musica

Associazione Culturale Musica 90 via B. Galliari 2/bis tel. 011.2073461 – riduzione sui singoli biglietti di tutti gli spettacoli della XXII Stagione di Musica 90 (a eccezione degli spettacoli presso il Teatro Colosseo). www.musica90.net
Orchestra Filarmonica di Torino via XX Settembre 58 tel. 011.533387 – abbonamento a 9 concerti € 130,00 anziché € 160,00, per i giovani (nati dal 1978) € 50,00; abbonamento a “I magnifici 5” € 70,00 anziché € 90,00; biglietto singolo € 15,00 anziché € 21,00. www.oft.it
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, biglietteria dell’Auditorium Rai A. Toscanini, piazza Rossaro tel. 011.8104653/011.8104961 – € 26,00 anziché € 30,00 per le poltrone numerate (in ogni ordine di posti), fino a esaurimento della disponibilità. www.orchestrasinfonica.rai.it
Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore via G. Carducci 38, Stresa (Vb) tel. 0323.31095 – 20% di sconto su tutti i biglietti di platea per Stresa Festival 2012, esclusi i concerti d’opera. www.stresafestival.eu
Teatro Regio piazza Castello 215 tel. 011.8815216 – 10% di riduzione sulla biglietteria per ogni ordine di posti per le manifestazioni della Stagione di Lirica e Balletto 2011/2012, a esclusione dei Turni denominati Pomeridiano I e II. www.teatroregio.torino.it

Musei

Abbonamento Musei Torino Piemonte numero verde: 800329329 – prezzo scontato per chi acquista l’Abbonamento su presentazione della tessera Aiace in tutti i punti vendita dell’Abbonamento Musei: € 44,00 anziché € 49,00 (tariffa intera), € 28,00 anziché € 30,00 (tariffa ridotta). www.abbonamentomusei.it
Borgo e Rocca Medioevale viale Virgilio 107, Parco del Valentino tel. 011.4431701/011.4431702 – ingresso ridotto € 4,00 anziché € 5,00. www.borgomedioevaletorino.it
Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (To) tel. 011.9565222 – biglietto d’ingresso € 4,50 anziché € 6,50, 10% di sconto sugli acquisti di cataloghi e oggettistica in libreria (escluso catalogo mostra in corso). Visita gratuita su prenotazione.  www.castellodirivoli.org
C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche, tel. 011.6693961 – riduzione del 50% sulla quota di partecipazione ai tour in Torino organizzati dal C.A.U.S. www.caus.it
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo via Modane 16 tel. 011.3797600 – ingresso ridotto € 3,00 alle mostre presso le sedi di Torino e Guarene d’Alba; 10% di sconto su libri, cataloghi, riviste e oggetti di merchandising in vendita presso il bookshop. www.fsrr.org
GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea via Magenta 31 tel. 011.4429518 – ingresso ridotto alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee organizzate dalla Fondazione Torino Musei € 6,00 anziché € 7,50. www.gamtorino.it
MAO – Museo d’Arte Orientale via San Domenico 11 tel. 011.4436927 – ingresso ridotto alle collezioni permanenti € 6,00 anziché € 7,50. www.maotorino.it
Museo A come Ambiente interattivo e multimediale corso Umbria 90 tel. 011.0702535 – ingresso ridotto € 5,00 anziché € 7,00, sabato e domenica dalle ore 14 alle ore 19 (ora legale dalle 14.30 alle 19.30). www.museoambiente.org
Museo di Arti Decorative Fondazione Accorsi – Ometto via Po 55 tel. 011.837688 – ingresso ridotto a Museo e Mostra a € 8,00 anziché € 10,00, comprensivo di visita guidata. www.fondazioneaccorsi-ometto.it
Museo Nazionale del Cinema – Mole Antonelliana, via Montebello 20 tel. 011.8138560/011.8138561 – ingresso ridotto al Museo € 5,00 anziché € 7,00; Museo e Ascensore Panoramico € 7,00 anziché € 9,00. www.museonazionaledelcinema.it
Museo Pietro Micca via F. Guicciardini 7 tel. 011.546317 – ingresso ridotto
Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica piazza Castello tel. 011.4433501 – ingresso ridotto alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee organizzate dalla Fondazione Torino Musei € 6,00 anziché € 7,50. www.palazzomadamatorino.it

Librerie

Celid Palazzo Nuovo via Sant’Ottavio 20 tel. 011.835114; Facoltà di Economia corso Unione Sovietica 218/bis tel. 011.6706176; Politecnico corso Duca degli Abruzzi 24 tel. 011.540875 e via P. Boggio 71/a tel. 011.5647911; Facoltà di Architettura viale P. A. Mattioli 39 tel. 011.6508964 – 10% di sconto sulla varia. www.celid.it
Comunardi via C. G. Bogino 2 tel. 011.19785465 – 10% di sconto sui libri di cinema
Fontana Arkè via Monte di Pietà 19/c tel. 011.542924 – 12% di sconto sulla varia
La Città del Sole via L. Cibrario 46/a tel. 011.480898 – 10% di sconto
La Torre di Abele via P. Micca 22 tel. 011.5176360 – 10% di sconto
Librairie de la Francophonie “Voyelles” (la passion du livre français) via San Massimo 9/a tel. 011.8122978 – tessera gratuita dell’Associazione Culturale Terreinvague – Culture du Monde en Français, 10% di sconto sui libri. www.librairiedelafrancophonie.it
Libreria dei Ragazzi via Stampatori 21 tel. 011.547977, libragto@tin.it – 10% di sconto
Libreria Internazionale Luxemburg via C. Battisti 7 tel. 011.5613896 – 10% di sconto, esclusa scolastica, riviste e quotidiani. www.librerialuxemburg.com
Libreria Linea 451 via Santa Giulia 40/a tel. 011.8136739, info@linea451.net – 15% di sconto sui libri di cinema e sui DVD, 10% di sconto su tutti gli altri titoli
Punto Einaudi via C. Battisti 19/c tel. 011.8171089 – 10% di sconto sulla varia, 15% sui libri di cinema, fino al 20% di sconto e omaggi con il Conto Aperto Einaudi

Case editrici

Lindau corso Re Umberto 37 tel. 011.5175324, fax 011.6693929, lindau@lindau.it – sconto del 15% sulle pubblicazioni Lindau. www.lindau.it

Abbonamenti a libri di cinema e riviste

Castoro Cinema Edizioni Il Castoro, viale Abruzzi 72, Milano tel. 02.29513529 – 10% di sconto sull’abbonamento ai volumi della collana (ccp 36028207)
Cineforum Federaz. Ital. Cineforum, via Pignolo 123, Bergamo tel. 035.361361 – abbonamento annuale 10% di sconto € 51,30 anziché € 57,00; sconto del 10% sul prezzo di copertina delle pubblicazioni Edizioni di Cineforum. www.cineforum.it
Duellanti via E. Oldofredi 45, Milano tel. 02.58102020, redazione@duellanti.com – sconto sull’abbonamento annuale 11 numeri € 40,00 anziché € 45,00. www.duellanti.com
L’Indice dei libri del mese via Madama Cristina 16 tel. 011.6693934 – 10% di sconto sull’abbonamento annuale. www.lindiceonline.com
Rockerilla Edizioni Rockerilla sas, strada Carnovale 68, Cairo Montenotte (Sv) tel. 019.599516 – abbonamento annuale 11 numeri (assegno circolare o vaglia) € 35,00.

Ufficio stampa Aiace Torino
Giuliana Martinat
tel. 011 5067525
ufficiostampa@aiacetorino.it

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