Comunicati Stampa Piemonte

A scuola di cinema con l’Aiace

Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi organizzati da Aiace Torino per il 2010, che contemplano:

Corsi di formazione nel settore audiovisivo

Rivolti a lavoratori diplomati e finanziati dalla Provincia di Torino, i corsi di formazione organizzati dall’Aiace, che si svolgeranno a partire dal settembre 2010, sono inseriti nel Catalogo Formazione Continua Individuale 2009 e realizzati con il contributo del Fondo Sociale Europeo, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione Piemonte. Due le proposte:

Elementi di post produzione video (20 incontri settimanali, da settembre 2010)

Tecniche di ripresa cine-televisiva (14 incontri bisettimanali, da settembre 2010)

Le iscrizioni si raccolgono presso la Segreteria Aiace Torino (Galleria Subalpina 30, 10123 Torino), orario: lun-ven, ore 15:30-18:30 entro venerdì 25 giugno 2010.

Info: Segreteria AIACE Torino dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30, referente Cristiana Menarello: tel. 011.5067525, e-mail: promozione@aiacetorino.it, cristiana.menarello@aiacetorino.it.

Corsi di cinema per la cittadinanza

Aperti a tutti gli appassionati, i nuovi corsi organizzati da Aiace Torino per la stagione inverno-primavera 2010 prenderanno progressivamente il via dal prossimo febbraio e  prevedono sei proposte, tra cui il consueto ciclo propedeutico e cinque inedite proposte monografiche, incentrate su protagonisti, sviluppi e tendenze della cinematografia nazionale e internazionale:

Introduzione alla visione cinematografica (5 incontri settimanali, dal 16 febbraio)

Il genio visionario di Terry Gilliam. Le origini: dai Monty Python al Re Pescatore (5 incontri settimanali, dal 18 febbraio)

La casa appesa al cielo. I sogni balcanici di Emir Kusturica (5 incontri settimanali, dal 17 febbraio)

Play It Again, Woody. Il cinema di Allen, tra humour e filosofia (5 incontri settimanali, dal 16 febbraio)

Oltre La Corazzata Potemkin. Alla scoperta del cinema sovietico (5 incontri settimanali, dal 15 febbraio)

Gli imperdibili. Autori e tendenze dell’ultima stagione (10 incontri settimanali, dal 15 febbraio)

Le iscrizioni si raccolgono presso l’Aiace Torino (Galleria Subalpina 30, 10123 Torino), orario: lun-ven, ore 15:30-18:30.  Sono previste repliche per i corsi che dovessero risultare esauriti.

PROGRAMMA

Corsi di formazione:

Elementi di post produzione video

Il corso ha come obiettivo quello di fornire ai partecipanti le conoscenze di base del montaggio audiovisivo (con uno sguardo particolare al videomaking).

Partendo dalle potenzialità del montaggio non lineare, si guarderà al lavoro di montatore come dipendente da una committenza, fornendo i mezzi di valutazione e risoluzione per la realizzazione tecnica e creativa di un prodotto audiovisivo.

1. Dall’inquadratura al film

Attraverso la visione e l’analisi di sequenze filmiche e audiovisive si illustreranno tipologie e funzioni del montaggio, tra spazio e tempo, finalità ritmiche ed estetiche, rapporti tra immagine e suono.

2. L’audiovisione

La dialettica tra immagini e colonna sonora: descrizione, connotazione e punto d’ascolto.

3. Strumenti di base

Presentazione della parte tecnica del corso. Introducendo il montaggio come parte di un processo tecnicocreativo, si analizzeranno le fasi di realizzazione di un prodotto audiovisivo. Si illustreranno gli aspetti tecnici della ripresa video.

4. Il formato del progetto

Presentazione degli elementi di base dei principali software di montaggio non lineare. Si illustreranno gli aspetti tecnico-formali da tenere presente per la preparazione di un montaggio.

5. Effetti video filtri, effetti speciali e correzioni colore

Presentazione e descrizione degli effetti visivi e loro applicazione. Attraverso l’utilizzo degli effetti, si analizzeranno le possibilità espressive e correttive del montaggio video digitale rispetto alla ripresa.

6. Elementi di montaggio del suono

Illustrazione dei principi della ripresa e del montaggio del suono. Si illustrerà l’utilizzo del suono come elemento fondamentale del montaggio audiovisivo, la sua elaborazione tecnica e la sua potenzialità espressiva.

7. Elementi di titolazione e grafica

Panoramica dei principali elementi di titolazione nei prodotti audiovisivi sia di natura cinematografica che televisiva.

Docenti: Rodolfo Colombara, Michele Marangi, Umberto Mosca, Massimo Quaglia

Frequenza: 20 incontri, frequenza settimanale, a partire da settembre 2010

Costo: con buono provinciale € 110 (senza buono provinciale € 550)

Sede: Aiace

Tecniche di ripresa cine-televisiva

Il corso mira a formare professionisti che siano in grado di realizzare un prodotto audiovisivo semplice, ma professionale e ben confezionato. Dopo una breve parte teorica, l’allievo si confronterà con i mezzi tecnici di un set: telecamere, cavalletti, luci, stativi. L’obiettivo è far comprendere come si può raccontare per immagini una storia, un evento, un’idea.

1. Il punto di vista, l’inquadratura e la scala dei piani

Attraverso la visione e l’analisi di sequenze filmiche e audiovisive si focalizzeranno gli elementi di base della costruzione dell’inquadratura: il punto di vista, la scala dei piani, le logiche del racconto.

2. Movimenti di macchina

Attraverso la visione e l’analisi di sequenze si procederà a illustrare le varie tipologie dei movimenti di

macchina e la conseguente modificazione del punto di vista in funzione delle finalità narrative ed espressive.

3. Predisposizione delle riprese

Durante le lezioni verranno mostrate diverse telecamere, in particolare il sistema HDV, utilizzato nelle

televisioni di tutto il mondo. Gli allievi proveranno e si cimenteranno nella ripresa, simulando news e interviste /sequenze di fiction.

4. Individuazione del progetto e sua pianificazione

Individuato il progetto si inizierà l’organizzazione delle riprese, la produzione e la pianificazione. Come si gira, che cosa serve e come si organizza un set.

5. Impostazione del lavoro e della location

Il docente coordinerà dando indicazioni sulle modalità e su come si imposta il lavoro. Gli allievi si

cimenteranno nell’uso delle telecamere e dell’apparato luci.

6. Le riprese sul campo

Il lavoro sul set: la preparazione delle inquadrature. Il lavoro in equipe. Come si individua una location adatta, la preparazione delle luci la fonica. Si individueranno due situazioni distinte: fare un’intervista e riprendere una sequenza di fiction.

7. Visione del girato e verifica

Verranno forniti i primi rudimenti sul montaggio e sull’individuazione degli errori nelle riprese.

8. Raccontare per immagini

Attraverso la visione del girato si forniranno gli strumenti per valutare un prodotto audiovisivo.

Docenti: Max Chicco, Michele Marangi, Umberto Mosca, Massimo Quaglia

Frequenza: 14 incontri, frequenza bisettimanale, a partire da settembre 2010

Costo: con buono provinciale € 132 (senza buono provinciale € 660)

Sede: Aiace

Corsi per la cittadinanza

Introduzione alla visione cinematografica

Per amare e conoscere meglio il cinema: la porta d’accesso a tutti i corsi AIACE.

1. Le origini del racconto cinematografico

Dal “grado zero” del linguaggio del cinema alla sua prima maturità. Analisi di sequenze: dai film dei Lumière a Griffith.

2. Lo spazio dentro l’inquadratura

Filmico e profilmico, ambiente e figure, luci e colori.

Analisi di sequenze da film di Hitchcock, Welles, Visconti e da Via col vento.

3. Lo spazio dell’inquadratura

La scala dei piani, l’angolazione, il fuori campo, la soggettiva, i movimenti di macchina.

Analisi di sequenze da film di Bergman, Kubrick, Lang, Welles, Vidor.

4. Il montaggio

Modelli e forme di montaggio. Connotazione e découpage. Il montaggio proibito: piano sequenza e profondità di campo. Analisi di sequenze da film di Hitchcock, Coppola, Ejzenstejn, Edwards, Mizoguchi.

5. Immagini e suoni

L’inquadratura audiovisiva: musiche, rumori, voci. Analisi di sequenze da film di Truffaut, Lubitsch, Kubrick, Scola, Tati.

Docenti: Michele Marangi | Umberto Mosca | Massimo Quaglia

Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il martedì dalle 19 alle 21

Inizio del corso: Martedì 16 febbraio

Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace

Sede: Aiace

Il genio visionario di Terry Gilliam. Le origini: dai Monty Python al Re Pescatore

Unico esponente statunitense dei Monty Python, Terry Gilliam ne è stato una delle principali anime, contribuendo fortemente all’affermazione del gruppo teatrale inglese, prima realizzando i divertenti e originali sketch animati inseriti nella serie televisiva Monty Python’s Flying Circus (trasmessa dalla BBC, a partire dal 1969, con enorme successo, come attestano le 4 conse-cutive stagioni da 45 episodi ciascuna), poi guidando con il collega Terry Jones il fortunato passaggio dal piccolo al grande schermo. Quel periodo si rivela essenziale per la sua formazione professionale, in quanto apprende proprio allora il valore al contempo popolare e colto dell’espressione artistica. I film dei Monty Python sanno infatti unire una travolgente comicità che scatena irrefrenabili risate con un’osservazione nient’affatto banale del mondo. Caratteristiche che si ritrovano, potenziate, nel cinema di Gilliam, dove l’umorismo della narrazione viene esaltato dalla notevole padronanza linguistica e formale. Il regista costruisce, anno dopo anno e titolo dopo titolo, uno stile assolutamente personale, nel quale il suo anarchico senso del grottesco e del nonsense sfocia in un eclettismo figurativo di stampo postmoderno. Uno stile barocco, denso di citazioni e riferimenti (letterari, iconografici, cinematografici ecc.), produttivamente impegnativo, orientato in direzione di una versatilità propensa a sperimentare approcci e generi diversissimi. Il tutto senza perdersi in un formalismo fine a se stesso, ma anzi tentando di fornire gli strumenti comunicativi più idonei per rappresentare il provocatorio sovrapporsi di realtà e fantasia, ge-neratore di ardite e irriverenti metafore, utili per riflettere sulle assurde dinamiche della società contemporanea. Con questo corso si vuole ricostruire il gusto eversivo per lo sberleffo capace di ribaltare il mondo e lo straordinario talento visionario su cui si fonda l’universo poetico dell’autore del recente Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo.

Programma degli incontri:

1. Una fondamentale esperienza iniziatica: Monty Python

2. L’invenzione fantastica della Storia: Jabberwocky

3. Un cult postmoderno sulla scia di Orwell: Brazil

4. Tra iperboli narrative e gigantismo della messa in scena: Le avventure del Barone di Münchausen

5. La definitiva consacrazione: La leggenda del Re Pescatore

Docente: Massimo Quaglia

Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il giovedì dalle 21 alle 23

Inizio del corso: Giovedì 18 febbraio

Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace

Sede: Aiace

La casa appesa al cielo. I sogni balcanici di Emir Kusturica

«I film sono più grandi della vita»: con questa affermazione risalente agli anni Novanta il grande artista di Sarajevo ha offerto alla critica e al pubblico una formula finalmente in grado di contenere una visione del cinema che sfugge a ogni definizione in virtù di uno stile eccessivo e surreale, ridondante e poetico, storico e visionario insieme. Non esiste autore che negli ultimi decenni sia stato premiato così tante volte nei festival più importanti come Emir Kusturica: dal Leone d’Oro a Venezia con Ti ricordi di Dolly Bell? alla Palma d’Oro a Cannes per Papà è in viaggio d’affari, dal Premio Speciale della Giuria a Cannes per Il tempo dei gitani all’Orso d’Argento di Arizona Dream, dalla Palma d’Oro per Underground fino al Leone d’Argento di Gatto nero, gatto bianco. Una serie impressionante di successi che valgono al regista bosniaco il riconoscimento di uno stile inconfondibile e unico, dove le pagine di Storia si sposano con i ritmi della natura e delle stagioni, dove la passione per i grandi maestri del cinema (da Jean Vigo e René Clair a Federico Fellini) incontra le suggestioni simboliste di Marc Chagall e il surrealismo di René Magritte.

I film di Kusturica, soprattutto attraverso le colonne sonore di Goran Bregovic (ma non solo), sono stati lo strumento decisivo nell’affermazione delle sonorità balcaniche nella cultura globale e costituiscono una tappa essenziale di un percorso che vede l’artista attestare, in anni più recenti, la superiorità estetica e sincretica della musica sulle altre espressioni artistiche.

Un  itinerario attraverso le sequenze più entusiasmanti create dall’autore, ma con un’attenzione speciale per le atmosfere e le situazioni più intimiste, e non senza un riferimento ai lavori più recenti e assai controversi.

Programma degli incontri:

1) Nella Jugoslavia di Tito: Ti ricordi di Dolly Bell? (1981) e Papà è in viaggio d’affari (1985)

2) La cultura Rom tra magia e realtà: Il tempo dei gitani (1989)

3) Il valzer del pesce freccia: Arizona Dream (1993)

4) Lo zoo della guerra: Underground (1995)

5) Gangster gitano: Gatto nero, gatto bianco (1998)

Docente: Umberto Mosca

Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il mercoledì dalle 21 alle 23

Inizio del corso: Mercoledì 17 febbraio

Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace

Sede: Aiace

Play It Again, Woody. Il cinema di Allen, tra humour e filosofia

Da quattro decenni è dietro la macchina da presa, con una media di oltre un film all’anno, per 42 regie complessive. Ha quasi 75 anni, ma Woody Allen non ha ancora perso il suo tocco magico e graffiante, come dimostrano le sue ultime opere, da Match Point a Basta che funzioni. Attraverso cinque film simbolo che ben rappresentano le mille sfaccettature che hanno sempre caratterizzano l’autore newyorchese, e intrecciando sequenze tratte da altre sue opere, il corso non si pone come semplice omaggio a uno dei più amati registi viventi, ma anche come occasione per coglierne gli elementi tematici e stilistici che ne hanno caratterizzato il percorso artistico, tra ironia yiddish e cinefilia, raffinatezza musicale e grande brillantezza narrativa, amore/odio verso le sue muse femminili e cupezza esistenziale.

1. Io e Annie (1977). La consacrazione, dopo i primi successi di pubblico. Quattro Oscar per una storia d’amore contrastata, ricca di passione e di gelida autoironia.

2. Manhattan (1979). Una riflessione sul tempo che scorre, tra giovinezza caduca e maturità amara. Ma, soprattutto, un atto d’amore verso la sua città, musa di tutto il suo cinema.

3. La rosa purpurea del Cairo (1985). Il film chiave, con Zelig, per riflettere sul cinema, tra la consapevolezza del reale e il desiderio di trasformarlo. Un capolavoro leggero e profondo.

4. Crimini e misfatti (1989). Allen incontra Hitchcock, e trasforma la propria leggerezza di stile in un cupo ritratto epocale, in cui nulla è mai come sembra. Il film più amaro, forse il più lucido.

5. Harry a pezzi (1997). Autoritratto d’artista, in un film che rielabora ogni ossessione dell’autore, dall’arte all’amore, dalle fobie personali alla difficoltà di raccontarsi.

Docente: Michele Marangi

Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il martedì dalle 21 alle 23

Inizio del corso: Martedì 16 febbraio

Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace

Sede: Aiace

Oltre La Corazzata Potemkin. Alla scoperta del cinema sovietico

Tutti conoscono La Corazzata Potemkin, fosse soltanto per sentito dire. Ma oltre questa grande opera, modello esemplare dello spirito rivoluzionario del tempo, si estende un immenso e variegato territorio ancora poco esplorato dallo spettatore occidentale. L’intento di questi cinque incontri dedicati alla cinematografia sovietica sarà proprio quello di attraversare, per quanto possibile, anche alcuni degli aspetti e degli autori spesso sottovalutati o addirittura dimenticati che contribuirono in modo significativo allo sviluppo di un panorama artistico tanto originale quanto articolato. Si cercherà così di fornire alcuni strumenti di lettura per una maggiore comprensione di come si tradusse sullo schermo l’entusiasmo e la forza sperimentatrice dell’avanguardia degli anni Venti in quello straordinario crocevia delle diverse arti e degli sconvolgimenti storici che fu il cinema. Questa fase costituisce un indispensabile punto di partenza per scoprire in che misura tali peculiarità siano riuscite a sopravvivere, a fasi alterne, ai rigidi stilemi del realismo socialista  e alla stagnazione degli anni Settanta per poi approdare al nuovo respiro della perestrojka.

Dal genio vivace di Lev Kulešov, con il suo sguardo sempre rivolto all’America e alle contaminazioni di genere, si giungerà al periodo di fine anni Ottanta, quando il nuovo corso gorbacioviano permise la riscoperta di capolavori dimenticati della nouvelle vague sovietica, il cosiddetto “cinema del disgelo”, e la produzione di film come Le montagne blu di Eldar Šengelaja, ironica premonizione del crollo di un impero. In questo arduo percorso, una particolare attenzione verrà  prestata all’opera di due straordinari registi a lungo ignorati: l’una di Boris Barnet, dal tocco delicato e leggero, l’altra di Aleksandr Medvedkin, satira sincera e appassionata dall’amaro sapore.

1. L’avanguardia degli anni Venti, nascita e caratteristiche dei diversi generi cinematografici. Sequenze tratte da Lev Kulešov, Vsevolod Pudovkin, Sergej Ejzenštejn.

2. La commedia del quotidiano: il lirismo di Boris Barnet, il ritratto sociale di Abram Room.

3. Chi vive bene in Russia? La felicità di Aleksandr Medvedkin, Proprio presso il mare blu di Boris Barnet al di là dell’irrealismo del realismo socialista.

4. Note sul cinema di guerra. La rivisitazione del secondo conflitto mondiale alle soglie del “disgelo” degli anni Sessanta: Quando volano le cicogne di Michail Kalatozov, La ballata del soldato di Grigorij Čuchraj, L’infanzia di Ivan di Andrej Tarkovskij.

5. Il cinema ritrovato dalla perestrojka: Ho vent’anni di Marlen Chuciev, ritratto intimistico di una generazione. Epilogo: Le montagne blu o una storia inverosimile.

Docente: Eugenia Gaglianone

Frequenza: 5 incontri settimanali di due ore ciascuno, il lunedì dalle 19 alle 21

Inizio del corso: Lunedì 15 febbraio

Costo del corso: € 55, riservato ai soci Aiace

Sede: Aiace

Gli imperdibili. Autori e tendenze dell’ultima stagione

Il corso invita a interrogarsi sul ruolo che riveste oggi il cinema, in un periodo in cui la settima arte si chiede come rimanere legata alla propria storia e identità pur confrontandosi con le nuove tecnologie e la sfera della multimedialità. In ogni incontro verrà preso in esame un grande film della stagione appena trascorsa, collocandolo all’interno della tendenza cui appartiene e tracciando un breve profilo del suo realizzatore. Dell’opera verranno analizzate le componenti narrative, stilistiche e tematiche, nel tentativo di definire il segno che ha lasciato nel panorama cinematografico contemporaneo.

1. The Wrestler di Darren Aronofsky (Usa 2008)

2. Il giardino dei limoni di Eran Riklis (Francia/Germania/Israele 2008)

3. Gran Torino di Clint Eastwood (Usa 2008)

4. Valzer con Bashir di Ari Folman (Israele/Germania/Francia 2008)

5. L‘ospite inatteso di Thomas McCarthy (Usa 2007)

6. Lasciami entrare di Tomas Alfredson (Svezia 2008)

7. Two Lovers di James Gray (Usa 2008)

8. La classe – Entre les murs di Laurent Cantet (Francia 2008)

9. Vincere di Marco Bellocchio (Italia/Francia 2008)

10. The Millionaire di Danny Boyle (Gran Bretagna/Usa 2008)

Docenti: Michele Marangi, Umberto Mosca, Massimo Quaglia.

Frequenza: 10 incontri settimanali di due ore ciascuno, il lunedì dalle 21 alle 23

Inizio del corso: Lunedì 15 febbraio

Costo del corso: € 110, riservato ai soci Aiace

Sede: Aiace

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    Tema realizzato da Federico Ginosa

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