Comunicati Stampa Piemonte

Il Mistero dei Templari a Torino

Il Tour del mistero dedicato agli Antichi Custodi del Tempio a Torino. Un itinerario sui segreti della geniale figura dell’architetto Guarini. Cosa si nasconde dietro la cupola della Cappella della Sindone? E dov’è il Sacro Graal?
Il 22/06/10
Ritrovo: Piazza San Carlo, fronte Chiesa di Santa Cristina alle ore: 20:00
Termine: Piazza San Giovanni alle ore: 22:00
Costo: 10 € a persona.
Alla luce dei recenti studi e ricerche sui Templari, il Graal e la Sindone si sviluppa questo avvincente e straordinario itinerario Cosa ha rischiato di cancellare per sempre l’incendio del 1997 e quali colpi di scena sta per svelare il difficile restauro? Quali sono i segreti che tanto volle occultare la geniale figura dell’architetto Guarini nelle due vicine chiese di Piazza Castello? Tutto questo ed altro ancora in un nuovo intrigante Tour firmato Barburin…

Informazioni e prenotazioni
Barburin S.n.C. Corso Regio Parco, 48 10153 Torino
Tel – Fax + 39 011 853670
info@barburin.com

Fortunata o Sfortunata?

Ci ho pensato molto, ma alla fine ho deciso di raccontare la mia esperienza che, seppur può essere considerata strana, mi ha lasciato davvero molto. Nel cuore e nell’anima.

Ho deciso di raccontarla perché a ragion veduta penso che ci siano altre donne che abbiano vissuto la mia stessa esperienza e mi piacerebbe discuterne.

Non sono mai stata brava con gli uomini, fin dalle superiori non capivo quando un uomo “ci stesse provando”, non riuscivo a capire i segnali.. o forse, come mi dissero poi le mie amiche, non volevo captarli.

Si perché a 40 anni, sola, con poche esperienze sentimentali (seppur lunghe, c’è da dire, ma davvero poche), mi ritrovai a parlare con le ex-compagne di scuola, una di quelle rimpatriate che si fanno ogni tanto.

Noi eravamo rimaste in cinque ed avevamo deciso di incontrarci almeno una volta l’anno. Eravamo rimaste amiche, ma raccontai loro quello che mi era successo soltanto quando davvero non sapevo più come comportami. Perché mi ero innamorata di un gigolò.

Quando lo raccontai alle mie compagne, inizialmente la cosa provocò ilarità, io con un gigolò, a loro sembrava una cosa strana che fossi andata con un “mercenario del sesso”, un “dispensatore di sentimenti a pagamento”, e vollero sapere tutto, fin nei minimi particolari. Anche quelli più piccanti, su cui tergiversai abilmente. Rimaneva il fatto che ero stata con un gigolò, nonche ci avessi pensato, ma che lo avevo chiamato davvero. Ed ovviamente mi fecero la domanda che più temevo: perché ricorrere ad un accompagnatore.

Mi ritrovai di fronte la verità che non volevo vedere. Ero sola e avevo bisogno di qualcuno che mi desse affetto,che mi capisse, anche se magari faceva soltanto finta di capire.
Ma sapevo che non era così. Con Andrè, è questo il nome del mio accompagnatore,non c’era tensione perché ero io a stabilire la serata, se limitarsi ad una serata cena e cinema, o magari andare più in là, ero io a poter scegliere e spesso, semplicemente, discutevo con il mio accompagnatore di cultura, di ciò che era successo di rilevante quella settimana.

Non c’era tensione e non ce n’è tutt’ora. Si, perché io, il mio gigolò me lo sono tenuta stretta, sento che c’è un feeling, anche se sono consapevole che, almeno per ora, non potrà essere solo mio.

Tappo a vite o sughero

Abbiamo voluto fare questa prova un po’ per sfida, per provocazione , un po’ per avere, noi, dei dati analitici alla mano. ( e che naturalmente Vi comunicheremo).

Volevamo già fare questa prova con la Favorita 2009 e con lo Chardonnay 2009, ma le chiusure a vite non erano arrivate; allora abbiamo rimandato ad oggi ( gg18.06.2010) con questo imbottigliamento di Arneis.

Vorrei subito fare una precisazione: per la Favorita o il Chardonnay , entrambi Langhe doc, da usare il sughero, il silicone o il tappo a vite o di vetro, la denominazione in etichetta non sarebbe cambiata: Langhe doc Favorita e Langhe doc Chardonnay sia che la bottiglia sia confezionata con una chiusura piuttosto che con un’altra.

Per l’Arneis invece le cose cambiano: noi produciamo il Roero Arneis essendo nella zona del Roero ( per Favorita e Chardonnay anche se del Roero, la denominazione rimane Langhe) ; ma per il Roero adesso che abbiamo ottenuto la docg (denominazione d’origine controllata e garantita) si possono mettere solo più le chiusure tradizionali: così recita la normativa in materia. Infatti prima che il Roero Arneis era solo doc la maggior parte dei produttori avevano ripiegato sul silicone ( con indubbi vantaggi per tutti : produttori, rivenditori, ristoratori, consumatori ) ; dall’annata 2005 con la docg siamo ritornati tutti sul sughero.

Tengo a precisare che come “Roerino” parteggio in tutto e per tutto per la menzione Roero Arneis e per ogni denominazione del Roero, e mi sento Roerino nel vino come nel carattere, nel pensare come nel fare. E poi ancora: meno male che è arrivata la docg: così , adesso , tutto le bottiglie di arneis che trovate in giro sono effettivamente di Arneis.

Per fare questa prova infatti ho dovuto “riclassificare” parte del Roero Arneis  a Langhe Arneis. E con questa denominazione la normativa in vigore ad oggi mi permette di usare dal sughero, al silicone , al tappo a vite , al tappo di vetro. Pur con tutti i pro e i contro inerenti questo aspetto normativo legato alla menzione del vino : Roero Arneis solo sughero, Langhe Arneis … tutto quello che voglio …!!!

Come a dire che il Langhe Arneis sia di serie B ???

Le due denominazioni differiscono per diversi aspetti :  diverse rese di uva per ettaro ( maggiore per il Langhe , 110 quintali contro 100 del Roero Arneis); diversa gradazione alcolica minima naturale; se Roero Arneis il vigneto deve essere localizzato in uno dei Comuni del territorio del Roero. Per il Langhe Arneis invece il vigneto può essere localizzato sia nel territorio della Langa che del Roero. Con la scelta produttiva del Langhe Arneis, sia che il produttore sia dislocato in Langa o nel Roero, ha più libertà imprenditoriali: legate per l’appunto al tipo di chiusura del vino imbottigliato.  D’accordo che “sulla carta” il Roero Arneis ha i presupposti per una marcia in più: dato dal fatto della più bassa resa per ettaro, del fatto che è nel Roero che l’Arneis è nato, e soprattutto che nei nostri terreni l’Arneis risulta più profumato e strutturato. D’accordo, sono d’accordo in tutto e per tutto; ma il mio pensiero è questo: lasciamo che sia il consumatore a scegliere quale bottiglia consumare: se un Roero Arneis con sughero, un Roero Arneis con silicone o un Roero Arneis con tappo a vite. Le tradizioni vanno rispettate , è vero, ma le scelte commerciali, imprenditoriali, tecniche devono andare avanti e non essere ostacolate da cavilli burocratici in nome della tradizione, del fatto che è stato sempre così, fin dalla notte dei tempi.  Se stessimo parlando di Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Roero, come di Barolo o Barbaresco non ci sarebbe nessuno che metterebbe in discussione l’uso del sughero: per questi vini è insostituibile. E’ per l’appunto con il sughero che lascia passare nel corso degli anni una piccola frazione di ossigeno che il vino cambia, evolve, invecchia, migliora e accontenta quindi i diversi palati: chi vuole un Nebbiolo “verdolino” con pochi mesi di bottiglia, chi invece lo acquista per custodirlo anno dopo anno e ogni volta coglierne le fragranze mano  a mano che il tempo passa, e nello stesso vino passare dal rubino scarico a 12 mesi di bottiglia con un tannino ancora “arrabbiato” , per arrivare a 36 mesi con un colore rosso granato scarico, quasi aranciato e un tannino quasi dolce in bocca.

Non mi dite che queste sensazioni le cercate in un Arneis ! La maggior parte , credo, in un Arneis, come in una Favorita, vogliono sempre trovare freschezza al naso come in bocca, sapidità e serbevolezza il più a lungo possibile. Poi ben venga comunque il sughero, non lo abbandonerei comunque, li userei entrambi, anche per dimostrare alla clientela che con il sughero il “mio Arneis” rimane molto fresco al naso come in bocca anche con 12 mesi di bottiglia. Questo grazie alla bassa resa per ettaro ( molto, molto inferiore ai 100 quintali per ettaro), alla pressatura soffice delle uve con una resa in vinificazione solo del 50 % invece che del 75%, e poi tanti aspetti ancora durante tutto il ciclo di lavorazione prima di arrivare sulle Vs tavole.

Ma se la normativa mi permettesse, o meglio, ci permettesse un po’ di libertà in fatto di chiusure,  a trarne vantaggio ne sarebbe prima di tutto il consumatore ( con più libertà di scelta e un prodotto sempre fresco in primavera come nell’inverno successivo; più bassi contenuti in solforosa per i quasi nulli scambi di ossigeno con il tappo a vite).  Poi ben vengano gli amanti dell’Arneis leggermente morbido e vellutato, con un’acidità ammorbidita dal passare del tempo, noi gli daremo solo arneis con tappo di sughero. Ma per tutti gli altri diamogli la possibilità di scegliere, di fare dei confronti, di provare, senza “cambiargli le carte sotto il naso”, senza dover “ribattezzare” lo stesso vino da Roero a Langhe Arneis solo per una normativa non al passo con i tempi.

A voi la scelta!!!!

Tornate a trovarci qui su internet , come e soprattutto “dal vivo” , per vivere in diretta questo confronto da protagonisti e per conoscere l’esito delle degustazioni delle due tipologie di chiusure a confronto , ma anche per leggere con i vostri occhi alcuni esiti analitici da laboratorio. Grazie  della Vostra attenzione e al prossimo aggiornamento.

ROLFO AZ VIN DI CASETTA Cesira
Borg Valle Casette 52-12046 Montà – CN
Tel 02 47956734 – 0173 971263 cell 347/7106645
p.iva 03190400048 c.f.: CSTCSR74D57B791P
www.emanuelerolfo.it

L’evento editoriale dell’anno: DANCING THE DREAM | DANZANDO IL SOGNO Poesie e Riflessioni di Michael Jackson

Comunicato Stampa Ufficiale

Quantic Publishing è orgogliosa di presentare l’evento editoriale dell’anno:


DANCING THE DREAM

DANZANDO IL SOGNO

Poesie e Riflessioni di Michael Jackson

A fine giugno 2010 vedrà la luce in esclusiva assoluta la versione Italiana dell’ultima opera scritta da Michael Jackson, “Dancing The Dream”, pubblicato nel 1992 dalla casa editrice Doubleday.
Michael Jackson ha scritto durante la sua vita due opere, l’autobiografia “Moonwalk” (1988) e “Dancing The Dream”, un libro di personali poesie, racconti e intime riflessioni, pubblicato negli U.S.A. e in Inghilterra in lingua Inglese. Oggi questa preziosa opera viene tradotta e pubblicata in lingua italiana per la prima volta in assoluto e in esclusiva in Italia, regalando ai lettori la possibilità di conoscere fino in fondo i pensieri più profondi che il Re del Pop ha raramente condiviso con il resto del mondo.

Tradotto da Gessica Puglielli e curato con Alessandra Gianoglio, il libro vedrà la luce grazie allo sforzo editoriale della casa editrice Quantic Publishing di Igor Bragato che ha acquisito i diritti editoriali per l’Italia dal gruppo editoriale americano: Random House.

“Dancing The Dream” rappresenta un’opera fotografica, ma soprattutto letteraria, dove emergono gli aspetti più intimi del grande artista. Attraverso poesie e brani in prosa, Jackson scrive della sua visione di Dio, dell’Amore, di Madre Terra, dei Bambini, del Coraggio e di temi che mai prima aveva affrontato pubblicamente. Per la prima volta gli appassionati italiani avranno la preziosa chance di leggere, assaporare e comprendere a pieno il profondo animo di Jackson, che raramente ha condiviso con l’opinione pubblica.

Guarda l’emozionante Book Trailer di Presentazione

GIORNO DI RELEASE PREVISTO: 28 Giugno 2010 esclusivamente online. A breve seguirà comunicato stampa con i dettagli sulla distribuzione in Libreria e nella Grande Distribuzione.

DISPONIBILITA: limitata.

Il volume si può prenotare al seguente link: http://www.quanticpublishing.com/shop-online.html

COSTO: Euro 31,00

SPESE DI SPEDIZIONE: gratuite

CARATTERISTICHE DEL VOLUME: edizione cartonata con sovraccoperta a trancia argento e rosso lucido, blocco libro cucito a filo refe, 176 pagine patinate carta 150 gr./mq.

COME EXPERIENCE THE DREAM !!!

http://quanticpublishing.com

Si ringrazia Valerio Marcozzi per la realizzazione del Book Trailer di Presentazione

  • Entra e pubblica

  • Offrici un caffè

  • Categorie

  • Partners

    Se vuoi rendere il tuo comunicato più visibile ti consigliamo di utilizzare anche altri servizi simili tra i quali ti consigliamo il servizio Comunicati Stampa di Comunicativamente e Comunicati Stampa di IF - Informatica Friuli
  • Credits

    Tema realizzato da Federico Ginosa

    Una mano tesa verso la Tanzania

    Sponsorizzato da Dynamick.it