Home / Economia e Finanza / Dipendenti pubblica istruzione: regolamento per richiesta prestiti agevolati
prestiti agevolati dipendenti pubblica istruzione

Dipendenti pubblica istruzione: regolamento per richiesta prestiti agevolati

I dipendenti della Pubblica Istruzione rientrano tra i soggetti che possono accedere a dei prestiti agevolati: oltre a quelli erogati direttamente dall’Inps ovvero quelli che una volta venivano chiamati prestiti Inpdap), sono infatti disponibili i finanziamenti convenzionati, che permettono di ottenere condizioni particolarmente vantaggiose anche stipulando un contratto con un istituto di credito. Diamo un rapido sguardo al regolamento per richiedere i prestiti agevolati a favore dei dipendenti della Pubblica Istruzione.

Prestiti Indpap agevolati per i dipendenti della Pubblica Istruzione: il regolamento

Gli ex prestiti Inpdap che possono essere richiesti dai dipendenti della Pubblica Istruzione possono essere suddivisi in piccoli prestiti e prestiti pluriennali, I piccoli prestiti possono essere la soluzione ideale per quelli che hanno bisogno di cifre abbastanza contenute da utilizzare per le più svariate esigenze di spesa: si possono ottenere importi pari ad una mensilità di stipendio per ogni anno di durata del piano di rimborso fino ad un massimo di quattro anni (la somma erogata può raddoppiare se non ci sono alte trattenute sull’emolumento); i prestiti pluriennali invece sono finalizzati (ovvero possono essere richiesti solo per determinati scopi previsti dal regolamento) e possono avere la durata di cinque o dieci anni; l’importo erogabile dipende dall’entità dello stipendio, visto che la rata massima non può essere più alta di un suo quinto. In entrambi i casi parliamo di finanziamenti agevolati, infatti per i piccoli prestiti è prevista l’applicazione di un tasso d’interesse annuo del 4,25%, mentre per i prestiti pluriennali il tasso è pari al 3,50%. Bisogna poi considerare anche le aliquote per le spese amministrative (0,50% dell’importo finanziato) e per il premio fondo rischio (percentuale che varia in base a parametri come la durata del prestito e l’età del richiedente).

Il rimborso dei prestiti Inpdap per dipendenti della Pubblica Istruzione avvengono tramite trattenuta sulla busta paga. Per presentare la richiesta per un piccolo prestito non è più necessario andare fisicamente presso la propria amministrazione o la sede Inps, infatti è possibile effettuare la domanda tramite la sezione Self-Service del sito NoiPA (ovviamente per accedervi è necessario avere un codice personale Pin oppure una Carta Nazionale dei Servizi CNS; una volta approvata la richiesta l’Inps accredita le somme sullo stesso conto corrente su cui il richiedente riceve lo stipendio mensile. Per quanto riguarda i prestiti pluriennali invece la domanda deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza, che si occuperò di inviarla per via telematica all’Inps.

La cessione del quinto e i vantaggi delle convenzioni

Ma non ci sono solo i prestiti Inpdap tra i finanziamenti agevolati per i dipendenti della Pubblica Istruzione grazie a delle speciali convenzioni tra gli istituti di credito e il Ministero interessato infatti è possibile accedere a prodotti come la cessione del quinto (scopri di più su www.prestitionline24.it, dove è riportata una guida completa) a condizioni vantaggiose. Con questa forma di prestito è possibile ottenere cifre importanti da poter restituire anche in dieci anni con rate costanti nel tempo e di importo inferiore ad un quinto dello stipendio che vengono trattenute direttamente in busta paga. Di solito per completare la domanda di finanziamento vengono richiesti un documento di identità, il codice fiscale e le ultime due buste paga. Per conoscere se c’è la possibilità di approfittare di questi prestiti agevolati è possibile informarsi presso la segreteria della propria scuola e poi non sarebbe una cattiva idea fare una panoramica delle soluzioni presenti sul mercato sfruttando i tanti strumenti messi a disposizione dal web.

About Redazione

Comunicati stampa e news a cura della redazione di CominucatiStampaPiemonte.it