Libri e Riviste

Libri, Abusi Sessuali e Pedofilia Clericale: Un Ex Sacerdote della Diocesi di Novara Racconta

É cosa purtroppo ormai nota che le vittime di preti pedofili sono tante in tutto il mondo, ma per la prima volta parla una vittima della pedofilia clericale italiana.

A compiere questo atto coraggioso è  Salvatore Domolo, 48 anni – ex sacerdote della diocesi di Novara -, che nella sua autobiografia, intitolata “In Nomine Patris”, parla degli abusi sessuali subiti da bambino, da parte del suo parroco.

All’interno del libro, l’autore parla non solo del suo sofferto percorso, ma compie una vera e propria denuncia nei confronti della Chiesa Cattolica, rea di avere nascosto per anni questi crimini.

Salvatore non accusa solo gli atti recriminabili all’interno della Chiesa, ma accusa la medesima di imporre il silenzio. Un silenzio che viene imposto attraverso documenti ufficiali e minacce.

Il libro è edito dalla casa editrice Associazione Golena, editore emergente della Capitale, che ha ereditato il lavoro della storia Malatempora.

Prezzo di copertina: 14 Euro, disponibile anche in e-book a 8 Euro.

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“Che fine hanno fatto i merli?” un libro di racconti di vita vissuta

“Che fine hanno fatto i merli?” un libro di racconti di vita vissuta

che fine hanno fatto i merli“Che fine hanno fatto i merli?” è il primo libro di Stefano Venturini, originario di Orzinuovi (Brescia), che con una serie di racconti ricorda i fatti più significative della sua vita e delle persone che hanno maggiormente colpito i suoi occhi e il suo animo, creando immagini indelebili che ha deciso di condividere con tutti coloro che vorranno leggere il suo libro.

Stefano ha 37 anni, è un grande appassionato di libri ed è la prima volta che si mette alla prova come scrittore. Tra i suoi autori preferiti e che hanno maggiormente influenzato la sua scrittura, ci sono Charles Bukowski con il suo “Pulp”, Kundera, con il suo romanzo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” e sopratutto “Cattedrale” di Raymond Carver, che ha dato il via al suo viaggio di non ritorno nell’affascinante mondo del racconto breve. Oltre a questi 3 grandi artisti, Stefano si è appassionato anche ad autori come Hemingway, Flannery O’Connor, Charles D’ambrosio, Alice Munro e Amy Hempel , Jean-Claude Izzo.

Dalla lettura di questi grandi autori Stefano ha sviluppato la sua linea stilistica che potremmo definire anche “racconto per immagini”, che trae linfa vitale dai suoi ricordi personali. Nelle sue storie, le immagini nella sua testa, a volte chiare e volte meno, all’improvviso vengono messe a fuoco e prendono vita nelle sue parole per essere trasmesse al lettore.

Breve sinossi dei racconti

stefano venturiniIl libro di Stefano Venturini contiene 7 racconti che parlano di 7 momenti importanti nella sua vita personale. Momenti unici, ma è facile identificarsi in alcune situazioni che molti di noi avranno sicuramente vissuto o visto accadere. Si inizia con un ricordo di Stefano “bambino”, che all’età di sei anni rimane a tal punto affascinato dalle parole di un prete sulla vita e i miracoli di Gesù, che decide di trasformare il proprio Big Jim nel Cristo. Nel racconto “Che fine hanno fatto i merli?”, che dà il titolo alla raccolta, parla di un momento difficile della vita di suo padre; è stata proprio una sua frase: “Sono vecchio…” pronunciata una sera a tavola con così tanta sconsolazione nella voce, da folgorarlo a tal punto da spingerlo a scrivere un racconto su di lui. Il terzo racconto si intitola “Ciocche”. L’idea di scriverlo è nata quando un amico dell’autore gli ha raccontato la tragedia che lo aveva toccato, quello della giovane moglie che stava morendo di cancro. “Qualcosa di bello” nasce dopo aver sentito una persona discutere con un’altra della mamma malata ricoverata in una casa di riposo. In questo racconto non si parla solo della malattia e dalla vecchiaia, ma anche della crisi economica. Il quinto racconto si intitola “La carpa”, in questo testo il tema è quello del ricordo e dell’omaggio di un figlio al proprio genitore. Il sesto racconto si intitola “Anche Barbie se n’era andata”, racconta di un ragazzo che passa le giornate chiuso in casa a leggere libri a guardare la televisione. Un giorno sente giungere sul pianerottolo delle persone che sono lì perché vogliono comprare l’appartamento dirimpetto, per lui è un momento di felicità incontenibile ma la sorte gli giocherà un brutto scherzo. Il settimo ed ultimo racconto si intitola “A.D.E.”, nasce dalla voglia dell’autore di scrivere qualcosa di surreale, ma che avesse tuttavia un nesso con fatti reali ed attuali. Quindi ha immaginato un commercialista alle prese con un viaggio per portare dei soldi sporchi in Svizzera, e che durante tale viaggio fa la conoscenza di personaggi oscuri ed insoliti, un piccolo racconto per giocare con i confini tra la legalità e l’illegalità nella vita di tutti i giorni.

Un libro “reale”, dove gli eroi sono persone comuni alle prese con gli ostacoli che la vita spesso ci pone davanti.

Dove Acquistare
https://itunes.apple.com/it/book/che-fine-hanno-fatto-i-merli/id784051767
http://www.amazon.it/dp/B00HE18WEE

Distribuzione Digitale: http://www.wannaboo.com

Fonte: http://www.wannaboo.com/#!portfolio-item/che-fine-hanno-fatto-merli-un-libro-di-racconti-di-vita-vissuta/

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“Tanto, non ne uscirai vivo” un libro per dar vita alla follia

Ogni giorno ci riserva piccoli spunti per immaginare situazioni spesso fuori dall’ordinario, che riflettono desideri ed emozioni….

“Tanto, non ne uscirai vivo” è una raccolta di 12 racconti scritti dalla giovane e promettente Martina Melgazzi. Le storie raccontate dall’autrice prendono spunto dalla vita quotidiana, da azioni comuni per ognuno di noi, come l’atto di svegliarsi la mattina, quando invece di andare al lavoro o all’università, desideriamo soltanto restare immersi nel tepore delle nostre lenzuola.

tanto non ne uscirai vivo12 Racconti in cui l’autrice del libro mette a nudo i propri pensieri e le proprie fantasie, spingendo il lettore allo stesso esercizio, trasportandolo in un mondo dove il passato, il presente e il futuro non vengono rappresentati come un racconto descrittivo che segue una linea temporale definita, ma come una serie di storie scaturite dagli spunti che la realtà circostante continuamente offre.
Una scrittura semplice e poetica ma allo stesso tempo onirica, con cui Martina parla delle emozioni scaturite dalla realtà quotidiana fondendo prosa, poesia e follia, per interpretare in modo fluido e onirico esperienze concrete o ordinarie.
La trama di “Tanto, non ne uscirai vivo” si sviluppa attorno all’esistenza dell’autrice ma al tempo stesso anche del lettore, anche se il vero protagonista del libro è l’evento scatenante o la situazione che da il via alle fantasie raccontate nel testo.

Di seguito alcuni estratti del libro:

«Il calore non viene dalla sabbia, ma dalle lenzuola calde e sudaticce. 07:00, il mondo crolla e l’aria inizia a vibrare minacciosa, sempre di più, sempre di più, sempre di più. Me la sento nel cranio, quella vibrazione: contrae ogni sinapsi mal funzionante e mi fa desiderare di essere altrove, possibilmente sul corno equatoriale di un punto dimenticato da tutti gli dei del Walhalla. E poi, l’illuminazione mistica. Per tutti gli dei del Walhalla! Ah. Era solo la sveglia. Merda».

“La corretta etimologia delle parole è quella errata. Mi ritrovo in una botte di vetro, ma, romanticismo a parte, mi sento urgentemente prossima all’implosione. Implosione di me stessa? Implosione del vetro? Non saprei, ma, per una volta, vorrei incantare l’attenzione di voi tutti con una detonazione rispettabile. Sono nuda, dentro la mia prigione”

Martina Melgazzi nasce a Brescia l’8 agosto del 1993. Nel 2012 ottiene il Diploma di Maturità Scientifica e cambia la rotta dei suoi studi, iscrivendosi alla Facoltà di Lettere Moderne. Coniuga i suoi impegni nel sociale e nella politica con la sua grande passione per la scrittura: scrive come articolista per la rivista giovanile “Storie Cultural Pop” e cura un blog di scrittura creativa e di diffusione di eventi culturali chiamato “Sono, dunque scrivo”.

L’ispirazione per questi brevi racconti nasce da due fattori: da una passione per i testi corti ed immediati da leggere e dal desiderio di utilizzare una prosa poetica che metta in risalto il potere delle parole e della fantasia, senza seguire un ordine logico.
Per scrivere il suo libro Martina ha utilizzato come riferimento la serie televisiva Scrubs e la scrittura di Henry Miller e di Chuck Palahniuk.

Info e Contatti
Mail: martina.melgazzi@gmail.com
blog: www.sonodunquescrivo.blogspot.com
twitter: @MartinaMelgazzi

Distribuzione Digitale
Wannaboo
Fonte: http://www.wannaboo.com/#!portfolio-item/947/

Dove Acquistare:
iTunes – https://itunes.apple.com/it/book/tanto-non-ne-uscirai-vivo/id737479394
Amazon – http://www.amazon.com/Tanto-uscirai-vivo-Italian-Edition-ebook/dp/B00GF2R7GC

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I diversi supporti per un quotidiano online

Sono sempre di meno le persone che leggono in Italia ed alcune statistiche dimostrano che l’acquisto di carta stampata è in netta diminuzione. Questo è uno dei numerosi motivi che ha dato il via alla creazione di app e siti web per la consultazione del quotidiano online. Durante il giorno, o mentre ci si sposa sui mezzi di trasporto pubblici circa il 70% delle persone è intenta a navigare con il proprio smartphone o tablet per leggere le notizie di cronaca o le notizie sportive. Un modo semplice per poter leggere in qualsiasi momento le ultime news.

Esistono due tipologie di quotidiano online a pagamento o free, i due segmenti di mercato si differenziano per gli argomenti trattati. Generalmente i quotidiani di settore come ad esempio le testate sportive tendono a far leggere agli utenti solo un’anteprima della notizia, ma per fruire il testo completo vi è la necessità di sottoscrivere un abbonamento.

La consultazione online consente di poter ricercare anche le notizie ormai passate che sono presenti nell’archivio, così se non si ha avuto modo di leggere un articolo che interessava o riguardava la propria città o dei conoscenti sarà possibile ritrovarlo. Molte persone preferiscono leggere il quotidiano online perché risulta essere a colori, gli articoli sono supportati da foto o video di approfondimento ed il testo più sintetico e di facile comprensione. Così come per la testata cartacea, il giornale online deve essere registrato presso il tribunale di competenza e deve avere un direttore responsabile di tutto il materiale pubblicato.

Inoltre anche per il quotidiano online è possibile conoscere il numero di utenti che ogni giorno consulta la propria testata. Per i giornali a pagamento basterà valutare il numero di abbonamenti venduti per sapere il numero di persone registrare, al contrario per i quotidiani di libera consultazione si potranno visionare le visite giornaliere che arrivano al portale.

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Lumen Fidei, su San Paolo Store l’approfondimento sulla prima enciclica di papa Francesco

Lumen Fidei, l’Enciclica sulla Fede, ecco l’attesissima prima enciclica di papa Francesco, dedicata alla fede cristiana ed all’identità dei credenti. E con la parola enciclica, dall’etimologia greca enkýklos, ovvero “in circolo”, viene indicata la lettera pastorale che il Papa della Chiesa, tramite tutti i suoi vescovi, invia “in circolo” a tutti i fedeli al fine di consolidarne l’identità cristiana.

E Lumen Fidei, appunto La luce della Fede, sarà la prima delle comunicazioni, dei messaggi di fede, che il Santo Padre condividerà con tutti i fedeli della sua Chiesa. Il testo della prima enciclica sarà, secondo le anticipazioni, un estratto degli appunti consegnati a Papa Francesco da Papa Ratzinger. Ed è infatti lo stesso Papa argentino a parlare di eredità spirituale e di un “documento forte” redatto ”a quattro mani”, proprio per sottolineare la sua funzione di coadiuvante in un lavoro già improntato dal Papa predecessore. Lumen Fidei andrà, infatti, a completare la trilogia delle Encicliche sulle virtù teologali, pubblicate nell’anno 2006 (Deus caritas est) e nel 2007 (Spe Salvi). E la prima enciclica di Papa Francesco, che verrà pubblicata nei prossimi giorni di luglio, è già il pretesto di nuovi commenti sull’operato “progressista” del papa. A soli tre mesi dalla sua proclamazione di marzo, infatti, Papa Francesco pubblica una sua prima enciclica, anticipando i tempi, di norma molto più lunghi, attesi da tutti i suoi predecessori del passato.

L’Enciclica sulla Fede, in lingua italiana, sarà prevista inizialmente in un numero ridotto di copie, sarà successivamente tradotta nelle principali lingue (spagnolo, francese, tedesco, inglese) ma è già da ora disponibile per la vendita in prenotazione sui principali store online di libri cattolici e di religione.

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