Miccichè (Grande Sud): la nomina di Casarin è un atto di strafottenza e arroganza da parte del Pdl
feb 2, 2012 Politica
In un editoriale sul quotidiano online Clandestinoweb.com il leader di Grande Sud spiega perché la nomina di Casarin è inaccettabile

Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, si dice assolutamente contrario alla nomina di Casarin come direttore dei telegiornali regionali della Rai. “Pensare che un leghista ortodosso come il Signor Casarin – scrive in un editoriale sul quotidiano online Clandestinoweb.com – diventi responsabile di tutte le testate giornalistiche regionali della Rai comprese quelle del centro sud è un atto di strafottenza e arroganza, l’ennesimo imputabile alla Lega Nord nei confronti del Sud del paese”.
“Ma pensare – continua – che a nominarlo siano stati i consiglieri del Pdl è insopportabile e vergognoso soprattutto dopo la rottura parlamentare con la Lega Nord e gli insulti continui di Bossi a Berlusconi”.
Secondo il leader del movimento arancione, infatti, “La figura del direttore delle testate giornalistiche regionali deve essere per sua natura non legata a partiti ad appartenenze e a giochi di parte. I partiti devono stare fuori dalla Rai e questa e’ un’ennesima intromissione politica che danneggia gravemente un azienda tenuta in piedi con il canone e quindi con i soldi di tutti i cittadini”.
Quindi conclude “Appoggio le dimissioni del consigliere del Pd Rizzo Nervo dal CdA della Rai e mi auguro, anzi spero che il presidente della Camera Gianfranco Fini e il presidente del Senato Renato Schifani possano censurare fino anche ad inibire un comportamento tanto spregiudicato quanto poco nobile”.
Sondaggio Crespi Ricerche: Pdl crolla di 4 punti, cresce la Lega. Il governo Monti perde consensi
feb 2, 2012 Politica
L’ultimo sondaggio dell’Istituto di ricerca di Luigi Crespi rileva le intenzioni di voto e la fiducia che gli italiani ripongono nel governo e nei leader di partito
Sono stati pubblicati i dati dell’ultimo sondaggio dell’Istituto Crespi Ricerche, diretto da Luigi Crespi, sulle intenzioni di voto degli italiani. Dall’Osservatorio politico di Crespi Ricerche, si evidenzia il crollo del Pdl che perde il 4% e scende al 22%. Boom della Lega Nord che guadagna il 2,5% e sale al 10,5% rispetto all’8% della precedente rilevazione.
Nell’ambito del centrodestra, si segnala anche la crescita de La Destra (dall’1,5 all’1,8%) e di Grande Sud (da 1,2 a 1,8%). In leggero calo il Terzo Polo con l’Udc che perde 0,2 punti percentuali e passa dal 7,7% al 7,5%. Futuro e Libertà perde lo 0,1% e si attesta al 4%; mentre l’Api di Rutelli passa dall’1,5 all’ 1,2%. Nell’area di Centrosinistra secondo Crespi ricerche il Pd perde lo 0,1%, e scende al 27,5%. L’Idv resta stabile al 6,5%. In crescita la Federazione della sinistra (+0,5%) al 2% e Sel al 7% (+0,5). Ecologisti, verdi e rete civiche indietreggiano leggermente attestandosi all’1%; i Socialisti stabili all’1%. La Lista Pannella Bonino recupera lo 0,1% e sale a quota 1,2%, mentre il Movimento Cinque stelle di Grillo sale 4,1% (+1,3).
FIDUCIA NEL GOVERNO E NEI MINISTRI - L’istituto Crespi Ricerche, diretto da Luigi Crespi, ha sondato il livello di fiducia degli italiani nei confronti del premier Mario Monti e del suo governo. In entrambi i casi il dato è in calo. Mario Monti perde 2 punti percentuali rispetto a dicembre e passa a un gradimento del 54%, mentre il governo perde 3 punti percentuali e dal 60% rilevato il mese scorso si ferma al 57%.
Guardando ai membri dell’esecutivo, la più apprezzata rimane Elsa Fornero che però perde 4 punti percentuali (52%). Il suo dato è a pari merito la Cancellieri, in calo del 1%. Al secondo posto stabile il guardasigilli, Paola Severino, con il 50% di preferenze. Aumenta invece il gradimento nei confronti del ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, al 49% +3% rispetto a dicembre. Seguono Piero Giarda, ministro per i rapporti con il Parlamento, al 47%, con una flessione del 2%, e Andrea Riccardi al 46% anche se in calo di 4 punti percentuali. In ultima posizione il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini che guadagna 2 punti percentuali e si attesta al 37%. Gli altri ministri non entrano in classifica perché non hanno dati sufficienti per essere rappresentati.
FIDUCIA NEL LEADER – Per quel che riguarda la fiducia nei leader politici al primo posto troviamo il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, al 42% in aumento di 2 punti percentuali rispetto alla rilevazione di dicembre, mentre continua il calo di Pierferdinando Casini, al primo posto nei sondaggi di ottobre, adesso al 37%. Segue Nichi Vendola, il leader di Sel registra una flessione dell’1% e si attesta al 35%. Stesso dato per Gianfranco Fini che guadagna l’1%. Segue Beppe Grillo, l’ispiratore del Movimento 5Stelle guadagna 2 punti percentuali e si attesta al 33%. Al 28% il consenso nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi che aumenta del 3% rispetto a dicembre. Stabile la fiducia in Marco Pannella, il leader dei radicali rimane al 26%, stazionario anche il dato del segretario del Pdl Angelino Alfano al 25%, stessa percentuale registrata da Francesco Storace in crescita rispetto al mese precedente di 2 punti percentuali. Sempre in ultima posizione Umberto Bossi al 20%: il leader del Carroccio però guadagna il 2% rispetto a dicembre.
Quali sono i politici più amati da Facebook? Una classifica di Mr. Blog lo svela
gen 12, 2012 Politica
Dal blog di Ambrogio Crespi un video con i 10 politici del centrodestra più amati dalla rete
Ambrogio Crespi, alias Mr. Blog, nella sua nuova classifica analizza il rapporto tra i politici italiani e i social network. Dai comizi di piazza alle comunità virtuali, la politica ha cambiato il suo modo di comunicare. Ormai le sfide elettorali si giocano non solo sul campo, ma anche sulla rete: i social network, come Facebook e Twitter, e le community online sono luoghi dove le persone si informano e sviluppano la loro coscienza critica. Gli elettori non vogliono più essere considerati solo dei voti ma vogliono esprimere giudizi e opinioni ed interagire in modo attivo con chi li governa. Di conseguenza la politica e i suoi protagonisti non possono esimersi dal conoscere e dall’usare in modo adeguato i social network e gli strumenti della rete.
Per questo Ambrogio Crespi ha indagato sul modo in cui i politici italiani utilizzano la rete e sul riscontro che hanno dal popolo dei social network. Da questa analisi nasce la classifica dei politici di centrodestra più amati dal mondo della rete, ovvero quelli che hanno più fan o like sulle proprie pagine Facebook.
Nelle ultime posizioni della top ten si trovano l’ex ministro del lavoro Maurizio Sacconi e l’ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, mentre a metà classifica spiccano i nomi del sindaco di Roma, Gianni Alemanno con 47,689 fan su Facebook e di Mara Carfagna che arriva a 53,071 like. Sul podio al terzo posto l’ex ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini con 65.504 like, Renato Brunetta con 77.992 mentre in pole position si piazza Silvio Berlusconi con 358,185 like.
E questa è solo la prima classifica di una lunga serie dedicata al rapporto tra politica e social network. A presto, quindi, con la classifica dei politici di centrosinistra che hanno piu’ fan su Facebook.
misterblog.it
Natascia Turato (Datamonitor) Monitoregione: Zaia, una conferma. Formigoni sconta gli scandali interni alla sua regione
gen 10, 2012 Politica
Il direttore di Datamonitor commenta i risultati del Monitoregione con un editoriale sul quotidiano online Clandestinoweb
Datamonitor, l’istituto di ricerca del gruppo BSE, ha presentato la quarta edizione per il 2011 del Monitoregione che rileva l’apprezzamento dei presidenti di Regione da parte dei cittadini. ”Per quel che riguarda i dati in generale si ha una conferma del governatore del Veneto Zaia al primo posto, ma anche dei presidenti di Emilia Romagna e Toscana, rispettivamente al secondo e al terzo posto, che anche nella scorsa edizione erano ben posizionati in classifica” scrive Natascia Turato direttore di Datamonitor, in un editoriale sul quotidiano online Clandestinoweb.
”Un dato significativo da sottolineare – continua Turato – e’ quello della Polverini, unica donna in classifica ben posizionata al quinto posto con un buon consenso dai suoi cittadini, anche se in leggera flessione”.
”Ma, tra tutti, – si continua a leggere su Clandestinoweb.com – quello che salta all’occhio e’ il caso del calo importante di Roberto Formigoni che la volta scorsa era secondo con uno scarto minimo rispetto a Zaia (0,2%). Molto probabilmente Formigoni sconta quello che sta accadendo nella sua regione, San Raffaele in primis. Quindi questo vistoso calo di consensi e’ addebitabile a quello che ha vissuto in questi mesi, e sta vivendo tutt’ora, la Lombardia dal punto di vista dei vari scandali” spiega la Turato.
”Tra i governatori in crescita invece e’ da mettere in evidenza il dato di Stefano Caldoro che entra nella top ten con una crescita pari al 3,1%, si vede che il lavoro del governatore della Campania sta finalmente dando i suoi frutti e che questi sono risultati visibili e tangibili anche dai cittadini. Per chi entra in classifica, poi, c’e’ chi esce e tra le sortite eccellenti spicca il nome di Nichi Vendola. Il governatore della Puglia nella scorsa edizione era nono con il 53,9% mentre in questa rilevazione non entra neanche in classifica, una spiegazione potrebbe essere che Vendola sta pagando per la sua attivita’ politica a livello nazionale”.
”Questo per quel che riguarda le regioni – si appresta a concludere – per il resto i prossimi importanti appuntamenti con Datamonitor sono per gli inizi di febbraio quando saranno presentate le rilevazioni dei consensi di sindaci e presidenti di Provincia”.
L’ennesimo “raggiro” della Regione contro il referendum sulla caccia?
gen 9, 2012 Politica
Con un colpo di mano che riteniamo legislativamente e politicamente “eversivo”, l’Assessore Sacchetto, durante la prima seduta della commissione che avrebbe dovuto analizzare le varie proposte di legge sulla caccia, presenta un emendamento che abroga integralmente la l.r. 70 del 1996, attualmente legge quadro in materia di prelievo venatorio, facendo decadere tutte le proposte di legge fatte dai consiglieri, di maggioranza e minoranza, nonchè lo stesso, attesissimo, referendum sulla caccia. Infatti, finalmente in primavera si dovrebbe svolgere il referendum regionale contro la caccia, atteso dal 1987, grazie alla sentenza 1896 del 29 dicembre 2010 della Corte di appello di Torino, che ha sancito la sussistenza del diritto soggettivo del Comitato promotore del referendum all’espletamento della procedura referendaria. Se venisse accolto l’emendamento Sacchetto, oltre a svuotare di ogni senso l’attività legislativa dei consiglieri, sopprimerebbe anche una delle poche possibilità del cittadino di esercitare la democrazia diretta. E udite, udite, per soddisfare la lobby venatoria e per motivi economici.
Il presidente Vignale e l’Assessore Sacchetto infatti hanno affermato che il costo di un referendum (simile a quello di un’elezione regionale, circa 20 milioni di euro) è elevato e che la Regione ad oggi, in esercizio di bilancio provvisorio, non avrebbe le risorse. Abbiamo ribattuto che allora nel 2015 potremmo non fare le elezioni regionali visto che hanno un costo. Sicuramente l’eliminazione del quorum, come da noi proposto con la pdl 112, aiuterebbe a ridurre il numero di seggi elettorali e quindi i costi di un referendum. Ma l’esercizio della democrazia non può essere limitato dalla carenza, vera o presunta di soldi. E oggi abbiamo assistito ad una pessima pagina della democrazia in Regione.
Davide Bono e Fabrizio Biolè
Gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle
Tags: MoVimento 5 Stelle
Al governo regionale gli scappa la caccia!
dic 30, 2011 Politica
“Poche idee, ma confuse” potrebbe essere, in questo ultimo scampolo di dicembre, il sottotitolo della Giunta Cota: con un esecutivo per il quale le priorità sono squisitamente random, non poteva mancare il colpo di scena per l’inizio del 2012. E così, con un bilancio d’assestamento in ritardo di 6 mesi e un previsionale fantasma, il disegno di legge sul riordino degli Ato lasciato a metà, l’urgente (a detta della proponente) ddl Maccanti sugli enti locali e il ddl Cavallera sull’urbanistica, il nuovo anno si aprirà con la discussione in commissione “attività produttive” delle leggi sul prelievo venatorio. Tutto questo a stagione di caccia ormai avanzata e un vergognoso accumulo di proposte inevase: non dimentichiamoci della marcia indietro sul piano sanitario, per esplicita ammissione di Cota al mancato confronto territoriale e non scordiamo la persistente fatica di mantenere il numero legale in aula, che ci ha accompagnato per tutto il 2011… A proposito della caccia, è evidente che alla maggioranza non è bastato introdurre variazioni insostenibili e potenzialmente pericolose per fauna e umani, come lo smisurato allungamento del periodo di caccia, l’“importazione” dei cacciatori, la caccia in area protetta a titolo oneroso e altre amenità. Infatti il terrore di doversi confrontare con l’unico istituto popolare attualmente vigente, il referendum abrogativo regionale sulla caccia (che, dopo 24 anni di attesa e la strenua opposizione di destra e sinistra al suo svolgimento, si terrà in primavera), sommato alla pressione della lobby venatoria, è troppo forte. Allora si cerca la scorciatoia della commissione, delle porte chiuse, anche se i Piemontesi meriterebbero ben altro: prima di tutto uno straccio di bilancio regionale e qualche certezza sulla sanità! Ma, si sa, dopo venti mesi di legislatura, i lungimiranti politici ritornano automaticamente in fase pre-elettorale, e buttali via i voti di quindicimila cacciatori piemontesi!
Fabrizio Biolé
vice-capogruppo regionale
MoVimento 5 Stelle Piemonte
Tags: MoVimento 5 Stelle
La Commissione faccia chiarezza nel più breve tempo possibile
dic 24, 2011 Politica
CHIVASSO
Bugnano – Murace (IdV):
“La Commissione faccia chiarezza nel più breve tempo possibile, i cittadini devono avere la certezza che a governare Chivasso siano persone di specchiata moralità”
“Ci auguriamo che la Commissione prefettizia insediatasi questa mattina in Comune a Chivasso chiarisca, nel più breve tempo possibile, la presenza di eventuali legami tra la politica locale ed esponenti della malavita organizzata. I cittadini devono avere la certezza che a governare Chivasso siano persone di specchiata moralità ed in alcun modo riconducibili ad interessi mafiosi. La decisione presa dal Prefetto Alberto Di Pace è sicuramente condivisibile e siamo certi che la Commissione saprà andare a fondo in tutte le vicende degli ultimi anni che hanno sollevato forti dubbi nell’opinione pubblica”.
E’ quanto affermano congiuntamente la Senatrice Patrizia Bugnano ed il capogruppo Idv al Comune di Chivasso Benito Murace in merito all’istituzione di una Commissione d’inchiesta presso il Comune di Chivasso.
“Il gruppo chivassese dell’Italia dei Valori – aggiungono Bugnano e Murace – garantisce fin da ora la massima disponibilità a collaborare attivamente con i commissari inviati dalla Prefettura, augurandosi che facciano altrettanto tutti gli esponenti delle altre forze politiche”.
Sen. Patrizia Bugnano
Benito Murace capogruppo Idv Chivasso
Mondo Lbgt on line: i consiglieri non possono accedervi!
dic 20, 2011 Politica
La presidenza del Consiglio Regionale dovrebbe spiegare perchè il protocollo di connessione in rete dei personal computer ad uso dei consiglieri presenta rigidi filtri nella navigazione su siti che trattano tematiche LGBT (Lesbo, gay, bisessualità e transessualità). Ho constatato, infatti, come alcuni dei siti in questione, nient’altro che blog o racccolte di rassegna stampa specifica (es: www.notiziegaytum.tumblr.com), siano stati contrassegnati e dunque all’occasione filtrati all’interno di quella che è la categoria “SEX”. Come molti piemontesi che seguono le nostre attività ormai sanno, uno dei fiori all’occhiello di quest’ultimo anno di attività del gruppo consiliare regionale del MoVimento 5 Stelle è rappresentato dal progetto E-qual, che coniuga in diversi ambiti il tema delle pari opportunità. Dopo l’avvio di alcune progettualità tese ad analizzare e sviluppare le politiche di genere, è stata appena lanciata la parte relativa alla comprensione e la tutela dei diritti proprio del mondo LGBT. Ritengo profondamente discriminante il sistema di filtraggio citato, soprattutto contando che una “censura” del genere rappresenta la sommatoria di due situazioni negative e discriminanti: da un lato, dato che la catalogazione dei siti viene effettuata attraverso l’assegnata corrispondenza di termini e significati, l’arbitraria attribuzione per esempio al termine “gay” di significati ricadenti nella categoria “siti con contenuto di sesso esplicito”. Dall’altra, l’impossibilità immediata del legislatore di poter accedere ad un’informazione completa ed oggettiva proprio sulle tematiche in questione, visto il contesto spesso poco “laico” del mondo dell’informazione generalista, nel quale vengono trattate ancora molto superficialmente!
Fabrizio Biolé
Vice-capogruppo regionale
MoVimento 5 Stelle
Tags: MoVimento 5 Stelle
La centocinquantunesima ragione NoTav non trova spazio in Consiglio Regionale
dic 20, 2011 Politica
Oggi si è tenuta la conferenza stampa della L.A.V. (Lega Anti Vivisezione) dal titolo “Tav e fauna selvatica” e mirata alla presentazione di un dossier sulle conseguenze negative che quest’opera infrastrutturale avrebbe su tutta la fauna selvatica presente in Val Susa. A tale conferenza, però, la Presidenza del Consiglio Regionale, ha impedito, tramite gli uscieri, ad Alberto Perino, figura di spicco del movimento No Tav, di accedere alla Sala dei Presidenti, dove si sarebbe dovuta tenere la conferenza stampa. Motivo? Presunti problemi di regolamentazione delle conferenze stampa, a nostra memoria mai precedentemente sollevati. Nello specifico, il regolamento parla di accesso alle conferenze esclusivamente agli organizzatori, ai relatori di cui sia stata data comunicazione preventiva e ai giornalisti e operatori televisivi. Quanto accaduto ha violato la libertà di democrazia e di informazione, in quanto le conferenze stampa sono avvenimenti pubblici aperti a tutti, ai media ma anche ai singoli cittadini. Per questo motivo, la conferenza stampa si è tenuta sulla sede stradale di via Alfieri, proprio davanti alla sede del Consiglio Regionale, in segno di solidarietà con Alberto Perino e di protesta contro il variabile “fiscalismo” nell’applicazione del regolamento. Due pesi e due misure dunque: ne prendiamo atto, sollecitando un rispetto preciso delle regole sempre e non “ad personam”.
Gruppo regionale
MoVimento 5 Stelle
Comitato Pro-TAV: incontro a Torino
dic 18, 2011 Attualità e Società, Politica
Il 20 dicembre alle ore 20.30 circa, in Corso Belgio 91, sala B si terrà il secondo incontro del Comitato Pro-TAV.
Aperto a tutti gli interessati, ingresso libero.
Si parlerà in particolare di come organizzare il comitato e delle azioni da intraprendere per far sentire la nostra voce! L’incontro vuole essere sopratutto un momento di incontro e dialogo fra tutti i presenti.
A scanso di equivoci, visto che numerosi no-TAV non sembrano capirlo (e sul perchè non lo vogliano capire stendiamo democraticamente un velo pietoso), non ci sarà alcun dibattito inerente alle motivazioni del sì. Per quello se ne è già discusso: questo è il secondo incontro infatti, senza contare incontri più informali e contatti già succedutesi da tempo e non per altro c’è anche il sito in cui si spiegano le ragioni di questa posizione. L’unico dibattito che ci sarà sarà sul Comitato stesso e sulle azioni da intraprendere da parte dello stesso. La discussione tra i presenti non toccherà le motivazioni del sì se non quando necessario alla determinazione delle stesse azioni del Comitato o a guisa della presentazione del Comitato stesso. Ci riserviamo di fare una serata dibattito sulle ragioni del sì in un’altra serata eventualmente anche invitando esponenti no-TAV purchè aperti al confronto e rispettosi del prossimo.
Di certo ad eventuali disturbatori (la presenza di no-TAV è assolutamente ammessa e benvenuta sia mai, purchè questa non crei interferenze con lo svilupparsi dell’incontro stesso) verrà richiesto di allontanarsi: come noi non andiamo a disturbare i no-TAV durante i loro incontri ‘interni’, così si pretende che non lo facciano loro per una semplice questione di rispetto, democrazia e viver civile.
Democrazia, rispetto e viver civile che già sulla nostra pagina FB dell’evento sembrano essere venuti meno da parte di molti no-TAV che parlano, neanche tanto in maniera nascosta, di provocazioni; non di meno daremo il benvenuto a quei (pochi) no-TAV che vogliono semplicemente ascoltare e che sono rispettosi di noi e delle nostre posizioni.
Per l’evento FB:
https://www.facebook.com/events/185464084880311/
Tags: Comitato Pro-TAV, incontro, TAV, Torino, Torino-Lione
