Diminuiamo gli stipendi, salvaguardando la rappresentatività territoriale; non il numero di consiglieri!
dic 16, 2011 Politica
Con il decreto legge 138 del 13 agosto scorso, l’ex Governo Berlusconi ha ristabilito il numero massimo di componenti per il Consiglio Regionale in 50 unità per le Regioni con popolazione da 4 a 6 milioni di abitanti.
In Piemonte è stata appena presentata dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio un’apposita proposta di legge (la numero 164) che recepisce queste variazioni.
In base al principio di rappresentatività territoriale, ritengo di poter affermare che la diminuzione di componenti risolve in modo distorto il problema della spesa di mantenimento dell’Ente, che potrebbe invece essere affrontata in modo più incisivo diminuendo significativamente la spesa per ogni singolo consigliere anziché il numero totale degli stessi.
E’ utile ricordare che, per ogni gruppo consiliare, il primo eletto proviene giocoforza dal territorio della provincia di Torino, per cui la proporzione tra consiglieri torinesi e consiglieri provenienti dagli altri ambiti territoriali sarebbe oltremodo accresciuta nella direzione dei primi.
Fabrizio Biolé
Vice capogruppo regionale
MoVimento 5 Stelle
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Luigi Crespi: “La sentenza HDC non è definitiva: non ho rubato. Tutelata la banca”
dic 16, 2011 Politica
Il direttore di Crespi Ricerche si è detto sicuro di poter ribaltare il verdetto in appello: “La mia battaglia inizia oggi”
Luigi Crespi ha risposto dal suo blog alla sentenza HDC emessa ieri, affermando con fermezza di non aver rubato e ribadendo che non si tratta di una sentenza definitiva”.
“Questa vicenda nasce con la decisione della Banca azionista di Hdc di accompagnarla al fallimento – afferma Crespi – dopo averne preteso la totale gestione concretizzatasi nell’estromissione mia e della mia famiglia dai Consigli d’amministrazione. Dopo una strumentale fase di liquidazione che ha distrutto gli asset la vicenda è approdata alla Procura di Milano e si è trasformata in fallimento. Dopo approfondite indagini la procura ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio tra gli altri della Banca e il mio”.
“Ieri – prosegue l’intervento di Luigi Crespi – mi hanno appioppato 7 anni in primo grado e hanno assolto ‘la Banca’. Si tratta di un segnale molto emblematico perchè, aldilà delle responsabilità delle singole persone, il sistema giudiziario inadeguato offre a chi giudica una discrezionalità politica che, in questa particolare fase, salva sempre il più forte. Da qui la condanna all’imprenditore e l’assoluzione della Banca. Siete tutti avvisati!”
“Non posso dire di essere contento ma da questa sentenza, a cui mi appellerò senza indugio, emerge il fatto che io non abbia rubato soldi e mi sia arricchito come spesso capita in queste situazioni. Questo per me è molto importante. Eviterei toni definitivi – conclude Luigi Crespi – si tratta di una sentenza di primo grado e la mia battaglia e quella della mia famiglia non è affatto finita, anzi, per certi versi inizia proprio oggi. E resto convinto di poter ribaltare e riqualificare il giudizio del primo grado. Nel frattempo continuo la mia vita e il mio lavoro che certamente neanche il tribunale di Milano potrà mettere in discussione!”
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Filca-Cisl su provvedimenti edilizia scolastica
dic 15, 2011 Politica
Tav e fauna selvatica
dic 15, 2011 Politica
“Tav e fauna selvatica”: questo il titolo della conferenza stampa organizzata per martedì prossimo, 20 dicembre alle ore 13, dalla L.A.V. provinciale del capoluogo piemontese, presso la Sala dei Presidenti nella sede del Consiglio Regionale del Piemonte, in via Alfieri 15 a Torino. Cosa succederebbe alla fauna in Val di Susa se il Tav fosse realizzato? La costruzione del Tav avrebbe un impatto notevole sull’ambiente della Valle. In questi anni, molti studi sono stati dedicati a questo tema. Ora è tempo di capire cosa potrebbe accadere agli animali che popolano quel territorio. Durante la conferenza interverranno Enrico Moriconi, presidente dell’Associazione Veterinari per i diritti degli animali e il naturalista Luca Giunti, redattori del dossier oggetto della presentazione insieme col dottor Giorgio Serra, dirigente ASL Torino 8. I tre esperti hanno realizzato uno studio che prova a rispondere a questa forte preoccupazione e prefigura, per la prima volta, le conseguenze che quest’opera infrastrutturale avrebbe su tutta la fauna selvatica. Al tavolo dei relatori si siederanno inoltre Mario Cavargna (Pro Natura), Claudio Giorno (Comitato Habitat) e Alberto Perino (Movimento No Tav). Il gruppo consiliare regionale del MoVimento 5 Stelle sostiene l’iniziativa, che va nella direzione della divulgazione più ampia possibile delle ragioni contro la realizzazione della Grande Opera. La Lega Anti Vivisezione, sede provinciale di Torino, organizzatrice dell’incontro, invita caldamente alla conferenza tutti i consiglieri regionali, gli organi di stampa e la cittadinanza.
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Classifica dei sindaci più apprezzati d’Italia secondo Datamonitor di Natascia Turato: primo Fassino
dic 15, 2011 Attualità e Società, Politica
La lista dei primi cittadini con il maggior gradimento in Italia si apre con il sindaco di Torino. Dopo di lui Flavio Tosi e Matteo Renzi
L’istituto Datamonitor diretto da Natascia Turato ha pubblicato i dati sui sindaci più apprezzati d’Italia. La classifica dei primi cinque è stata presentata in un video sul blog di Ambrogio Crespi (Mister Blog). In questa speciale lista in prima posizione si è classificato Piero Fassino, il primo cittadino di Torino, con il 68,5%.
Dalla seconda posizione in giù nella classifica basata sui dati diffusi dall’istituto Datamonitor diretto da Natascia Turato troviamo Flavio Tosi, sindaco di Verona (67,6%), seguito da Matteo Renzi di Firenze (65,9%), da Vincenzo de Luca di Salerno (65,5%) e da Luigi de Magistris di Napoli (65%).
Per vedere il video: http://youtu.be/tpJ4GA_JiYI.
Luigi Crespi, Nando Pagnoncelli, Fabrizio Masia e Nicola Cesare: sondaggi a confronto
dic 15, 2011 Politica
Le ricerche degli istituti Crespi Ricerche, Ipsos, Digis ed Emg mostrano che gli italiani hanno dato fiducia a quegli schieramenti che hanno seguito il nuovo Governo tecnico fin dal primo momento
Dai dati degli ultimi sondaggi realizzati da Crespi Ricerche, istituto diretto da Luigi Crespi, Ipsos diretto da Nando Pagnoncelli, Digis diretto da Nicola Cesare ed Emg, diretto da Fabrizio Masia, si evince come nelle intenzioni di voto siano stati premiati quei partiti che hanno da subito appoggiato il nuovo governo Monti.
Dai dati sulle intenzioni di voto si evince che nonostante la formazione del consenso non sia un processo immediato, c’è stato comunque qualche movimento. Il primo e piu’ evidente riguarda il Pd e il Terzo Polo, con il primo che mostra un trend di crescita con dati che oscillano tra i diversi istituti attorno al 28%. Il dato piu’ alto e’ qullo di Masia che da’ il partito al 29,4% mentre quello di Luigi Crespi che, pur in crescita di 1,6 punti percentuali, lo da’ al 27,6%.
Nel Terzo Polo sono omogenei i risultati attribuiti dai diversi istituti all’Udc e a Fli: per Emg, il partito di Casini e’ al 7,3%, per Ipsos e Digis al 7% mentre Crespi Ricerche rileva un 7,7%; per Futuro e Liberta’, i dati sono egualmente uniformi tra i diversi istituti con un’oscillazione che va dal 4,9 attribuito dalle rilevazioni di Nicola Cesare, e il 4,1% di Luigi Crespi.
Giù le mani dai treni
dic 14, 2011 Politica
Trenitalia pasticcia nuovamente con gli orari dei treni. Rivoluziona gli orari in Piemonte e riprova a tagliare i treni diretti che collegano il Nord Italia con il Sud, sia i notturni (con centinaia di posti di lavoro della Wagon Lits persi dall’11 dicembre) che i diurni. L’anno scorso una sollevazione popolare li aveva fatti reinserire, vedremo cosa succederà oggi.
Da mesi assistiamo a queste curiose “ristrutturazioni degli orari” per cui ad esempio sono stati cancellati i treni che collegavano Torino con il Sud Italia passando dalla linea Adriatica, sui quali viaggiavano tutti quei residenti in Piemonte che mantengono ancora relazioni e contatti con le loro città d’origine nel Centro e Sud Italia.
Ad esempio, il treno delle 10.45 da Torino e con destinazione Lecce ad oggi è stato soppresso e lo stesso è successo con quello che tornava a Torino, sempre con viaggio diurno.
Già lo scorso anno il medesimo taglio aveva creato non pochi disagi ai viaggiatori a lunga percorrenza che si erano ritrovati a fare un percorso di almeno 10-12 ore, con obbligo di cambio nelle stazioni del centro-nord ed utilizzo delle Frecce Bianche o Rosse, a scapito di un treno unico, funzionale, molto meno costoso e significativamente molto frequentato, a fronte di un risparmio di tempo ridicolo (al massimo 1 ora e 30 minuti).
Addirittura l’Inter-regionale Torino-Ancona delle 6 del mattino, magicamente trasformato in un treno che fa Torino-Piacenza e Piacenza-Ancona, non compare sui motori di ricerca, forse per incentivare l’utilizzo degli intercity che a pari tempo di tratta costano il doppio? O ancora, per favorire, vista la lentezza degli intercity e degli Eurostar, l’utilizzo delle carissime Frecce Rosse (care anche a Passera, azionista di NTV di Montezemolo, concorrente di FS sull’Alta Velocità), che obiettivamente sono sempre in perdita?
Presidente Monti, sarebbe proprio ora di rispettare i pendolari e rendere quanto meno sopportabile il loro impegno a ridurre l’impatto dei propri spostamenti. Magari investendo altrimenti i soldi dell’Alta Velocità Torino-Lyon e legiferando norme adeguate per sanare l’italico conflitto di interessi?
Davide Bono
capogruppo regionale
MoVimento 5 Stelle
I veri costi del Tav
dic 13, 2011 Politica
Mentre si continua a criminalizzare le pacifiche manifestazioni in Valsusa, si provvede ad istigare la “pancia”, anzi la tasca, dei Torinesi lanciando falsi messaggi per tentare di rimpinguare l’ormai esiguo consenso all’opera.
Si parla di costi imputabili ai manifestanti per i mancati introiti derivanti dal consumo dei pasti nelle strutture della Valle. Pasti che gli operai non riuscirebbero a consumare per paura di ritorsioni.
A prescindere dal fatto che attualmente non è in funzione nessun cantiere, non si capisce quindi dove sarebbero gli operai al lavoro: c’è qualcosa nel ragionamento che non convince.
Le ditte che dovrebbero effettuare i lavori, secondo la tanto sbandierata legge regionale di ispirazione francese, dovrebbero essere locali. Quindi non si capisce quali dovrebbero essere i ritorni economici per le strutture ricettive della zona. Inoltre, i lavori del cantiere non ci risulta siano partiti, dato che al momento non sono partite neanche le lettere di esproprio dei terreni privati interessati dal cantiere.
Sembra che l’opposizione all’opera costi ai ristoratori dell’Alta Valle di Susa – che potrebbero ospitare i cantieristi – circa 35.000 euro a settimana. Quindi possiamo dire che al momento stiamo risparmiando soldi, considerato che fare quest’opera costerebbe ai cittadini italiani circa 19 milioni e 230mila euro alla settimana.
MoVimento 5 Stelle Piemonte
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Crespi ricerche, intenzioni di voto: cresce il PD e Bersani, ma astenuti e indecisi primo partito
dic 13, 2011 Politica
Gli ultimi dati rilevati dall’istituto Crespi Ricerche mostrano che le preferenze per PD e PDL sono cresciute, ma che il primo partito italiano sono gli indecisi e gli astenuti. Le preferenze per Mario Monti sono al 56%
Intenzioni di voto: Gli ultimi dati raccolti dall’istituto Crespi Ricerche, diretto da Luigi Crespi, sulle intenzioni di voto degli italiani, mostrano che il primo partito italiano è quello dell’astensione e degli indecisi (al 21,6% e 13,8% rispettivamente). Per quanto riguarda gli schieramenti, rispetto ai rilevamenti del 6 ottobre risulta una crescita sia del PDL (+1% al 26%) che del PD (+1,6% al 27,6%), a testimonianza del fatto che sostenere il Governo Monti ha fatto bene ai grandi partiti.
Nell’area di centrodestra calano la Lega (-0,3% all’8%) e Grande Sud (-0,3% all’1,2%), mentre La Destra resta stabile all’1,5%. Nel centrosinistra si assiste ad un calo dell’Italia dei Valori (-1,5% al 6,5%), di Federazione della Sinistra (-0,3% all’1,5%), di Ecologisti, Verdi e Reti civiche (-0,3% all’1,2%), della Lista Pannella Bonino (-0,2% al 1,1%); stabili Socialisti all’1% e SEL al 6,5%. Per quanto riguarda il Terzo Polo a crescere nei rilevamenti di Crespi Ricerche è solo Futuro e Libertà (+0,6% al 4,1%), mentre calano tutti gli altri tranne il Movimento per le Autonomie, stabile allo 0,7%: API (-0,2% all’1,5%), UDC (-0,3% al 7,7%). Il Movimento 5 Stelle scende dello 0,2% attestandosi al 2,8% e gli altri schieramenti crescono dello 0,2% raggiungendo lo 0,6%.
Il Premier e il Governo: Per quanto riguarda la fiducia degli italiani nel Premier Mario Monti e nel suo Governo, la percentuale rilevata dall’istituto Crespi Ricerche è del 56% per il primo e del 60% per il secondo.
Tra i ministri spiccano le donne: Elsa Fornero (56%), Anna Maria Cancellieri (56%) e Paola Severino (50%) occupano il podio dei titolari di dicastero più apprezzati dai cittadini.
La fiducia nei leader: L’ultimo parametro preso in considerazione da Crespi Ricerche è quello della fiducia nei leader. Il più apprezzatto è Pierluigi Bersani, che scavalca Pier Ferdinando Casini con il 40% delle preferenze. Il leader dell’UDC è sceso al 38% mentre al terzo posto troviamo Nichi Vendola con il 36%.



Manovra appello FILCA-CISL al governo per rilanciare l’edilizia
dic 12, 2011 Politica
“Bisogna prevedere misure che puntino al rilancio del settore edile, tenendo in debita considerazione le proposte avanzate dagli Stati Generali delle Costruzioni, un vero esempio di coesione sociale perché fondati ed animati dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni imprenditoriali”. L’appello arriva dal segretario generale della Filca-Cisl, Domenico Pesenti, nel giorno dello sciopero dei sindacati contro la manovra. “L’edilizia è il settore che sta pagando maggiormente le conseguenze della crisi: dal 2008 ad oggi ha perso ben 350mila addetti. Riteniamo un grave errore che il nuovo esecutivo non stia mettendo in pratica tutte le azioni utili per il rilancio del comparto delle costruzioni, che è anticiclico per antonomasia e rappresenta il 12% del Pil dell’Italia”.
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Vanni Petrelli
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