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Il coordinatore di cantiere e la sicurezza sul lavoro

Comunicato Stampa
Il coordinatore di cantiere e la sicurezza sul lavoro

Una ricerca e un questionario destinato ai coordinatori di cantiere per conoscere caratteristiche e criticità della loro attività di prevenzione e tutela della salute e sicurezza nel mondo edile

Nel mondo edile le principali figure che concorrono alla sicurezza di cantiere sono il committente, il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori. E il fulcro dell’attività dei coordinatori di cantiere è l’eliminazione, la programmazione e la gestione delle interferenze lavorative tra le diverse imprese operanti all’interno del cantiere. Interferenze che sono la causa di molti degli infortuni che avvengono ogni anno nel mondo edile.

Per comprendere le specificità e le criticità di queste figure professionali, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha deciso di condurre nel 2013 una ricerca, tramite questionario, per raccogliere la percezione dei coordinatori di cantiere riguardo alla formazione e alla sicurezza sul lavoro in un settore delicato come quello edile.
La ricerca – realizzata con il patrocinio e la collaborazione di Federcoordinatori – si intreccerà, attraverso precise analisi comparate, con le precedenti ricerche condotte da AiFOS in questi anni per tracciare un quadro reale della situazione della formazione e della tutela della salute e sicurezza in Italia.

Nel 2009 AiFOS ha raccolto il parere dei lavoratori rilevando che il 78% degli intervistati non aveva ricevuto formazione, ma aveva solo un’esperienza maturata direttamente sul posto di lavoro. Nel 2010 sono state raccolte le problematiche del formatore alla sicurezza: ne è risultata una figura di formatore attento che comprende la necessità di una specifica formazione. Nel 2011 il parere dei datori di lavoro ha rivelato una carente conoscenza del ruolo dei soggetti coinvolti nell’organizzazione della sicurezza e, infine, nel 2012 è stata portata avanti una ricerca sui medici competenti e medici del lavoro. Una ricerca che ha mostrato come il medico del lavoro italiano si ponga spesso come un libero professionista “solitario”. E come siano ancora presenti difficoltà nel collaborare alla stesura della valutazione dei rischi e nel partecipare ai momenti formativi.

I risultati dell’elaborazione dei dati dei questionari del 2013 relativi ai coordinatori verranno raccolti, presentati e commentati nel Rapporto AiFOS 2013 e saranno spunto di riflessione per esperti del settore e rappresentanti delle parti sociali. La ricerca sarà inoltre pubblicata nel n. 4 dei Quaderni della sicurezza AiFOS 2013 e presentata nel corso di un convegno a Roma il prossimo 4 dicembre 2013.

Il questionario, composto da 50 domande, si sofferma su diversi aspetti dell’attività dei coordinatori.
Ad esempio, sulla frequentazione e sul parere relativo ai corsi di aggiornamento, formazione o specializzazione seguiti. Il coordinatore può indicare quale sistema ritiene più utile e idoneo per un migliore svolgimento della formazione (in aula con lezioni frontali, con simulazioni di casi aziendali, con incontri ed esperienze aziendali, sui rischi specifici dell’azienda, online o in modalità e-Learning, in modalità aula e online, …).
Inoltre vengono vagliate le principali esperienze professionali, non solo in relazione ai ruoli ricoperti, ma anche alle principali difficoltà riscontrate nell’elaborazione dei documento richiesti dalla normativa vigente e agli strumenti utilizzati, ad esempio con riferimento alla redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e del Fascicolo dell’opera.
Vengono poi richiesti dati relativi ai rilievi operati dal Committente o dal Responsabile dei Lavori relativamente ai PSC, al numero delle visite in cantiere e alle visite e ai rapporti con gli organi di vigilanza.
Infine vengono sondati i rapporti con gli altri attori coinvolti in cantiere, ad esempio con il Committente, il Responsabile dei Lavori e il progettista.

Ricordiamo che, nei casi previsti dal Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008), il committente – o il responsabile dei lavori da esso delegato – ha l’obbligo di designare il coordinatore in fase di progettazione contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione e il coordinatore in fase di esecuzione prima dell’affidamento dei lavori.
Questi alcuni dei compiti assegnati dal D.Lgs. 81/2008 ai coordinatori di cantiere:
- al coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP) spetta: la redazione del piano di sicurezza e coordinamento; la redazione del fascicolo tecnico sulle procedure di sicurezza che dovranno osservare coloro che provvederanno alla successiva manutenzione dell’opera; il coordinamento nelle fasi di progettazione per assicurarsi che vengano applicate le misure generali di salvaguardia della sicurezza nei cantieri;
- al coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (CSE) spetta la verifica, il coordinamento e il controllo di tutte le imprese e i lavoratori autonomi che partecipano all’esecuzione dell’opera.

Il questionario è compilabile dai coordinatori attraverso il seguente link:

https://docs.google.com/a/aifos.it/spreadsheet/viewform?formkey=dE9UeEZFRWVKS3YzcWU2SzNDVmxhZ3c6MQ

Tutti i dati, raccolti in forma rigorosamente anonima, saranno trattati statisticamente – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy di cui alla legge D. Lgs. n. 196/03 – e non saranno riconducibili al singolo coordinatore, alla singola azienda o opera.

L’associazione AiFOS invita dunque tutti i coordinatori di cantiere a compilare il questionario ed a diffondere il link ad altri colleghi, al fine di ampliare il campione rappresentativo che costituirà la base della ricerca e favorire il futuro miglioramento del ruolo dei coordinatori nella tutela della salute e sicurezza nei cantieri edili.

Chi volesse avere informazioni su come visionare, ricevere, utilizzare il questionario può fare riferimento a AiFOS via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – info@aifos.it

23 maggio 2013

Ufficio Stampa di AiFOS
ufficiostampa@aifos.it

http://www.aifos.it/

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Green energy: energia pulita per il rispetto dell’ambiente

Green energy è un tipo di produzione ed utilizzazione dell’energia che permette lo sviluppo sostenibile. Il concetto di green energy comprende tre punti fondamentali:

  • Dal punto di vista della produzione,green energy è legata al concetto di produzione di energia rinnovabile;
  • Dal punto di vista dell’utilizzazione,green energy significa efficienza e risparmio energetico;
  • Dal punto di vista dell’impatto ambientale,green energy implica minor inquinamento

Si tratta quindi di un approccio ampio che non riguarda solo la produzione energetica, ma anche il suo utilizzo, inserendosi pertanto in un’ottica complessiva di sviluppo sostenibile e di green energy.

Alcune definizioni di green energy:

  • Green Energy: approvvigionamento energetico che raggiunge le necessità del futuro senza compromettere la capacità delle generazioni future di raggiungere le loro necessità. La green energy ha due componenti chiave:energia rinnovabile e efficienza energetica.
  • Green Energy: Energia che è rigenerabile nella durata di una generazione e non causa danni a lungo termine all’ambiente

Sul fronte della produzione della green energy,cioè energia sostenibile, il riferimento principale sono ovviamente le energie rinnovabili cioè quelle fonti che per loro natura non sono “esauribili” sulla scala dei tempi umani, come ad esempio l’energia idroelettrica,l’energia solare,l’energia eolica,l’energia del moto ondoso,l’energia geotermicael’energia mareomotrice.

Punto cardine riguardante la modalità di produzione della green energy è che prevede un approccio su scale più piccole,maggiormente sostenibili dall’uomo e dall’ambiente, preferendo dunque reti di produzione “distribuite”che facciano perno sulla microgenerazione e cogenerazione, invece dei grandi impianti centralizzati.

Sul fronte dell’impatto ambientale l’interesse per la green energy nasce sicuramente da necessità ambientali quali:

  • riduzione dell’emissioni delle principali sostanze nocive, frutto dei tradizionali utilizzi dei combustibili fossili di origine organica (petrolio e derivati, gas, carbone etc…) che hanno caratterizzato per gran parte del Novecento la principale fonte di energia;
  • riduzione degli inquinanti dell’atmosfera, dell’idrosfera (a causa delle sostanze che vengono riversate illegalmente nelle falde acquifere, fiumi, laghi e mari)

Green Energy: energia sostenibile

  • Il passaggio verso la green energy richiederà cambiamenti non solo nei modi in cui viene fornita l’energia, ma anche in quelli in cui è usata e la riduzione della quantità di energia richiesta per la consegna di vari beni o servizi è essenziale.
  • La green energy e l’uso energetico efficiente sono detti i “pilastri gemelli” della politica sull’energia sostenibile.
  • La green energy e l’efficienza energetica non sono più settori di nicchia promossi soltanto da governi e ambientalisti.

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Oggi c’è un nuovo modo di acquistare il vino online: le enoteche

Negli ultimi anni  si è avuta una evoluzione importante nel modo di acquistare il vino e cioè la diffusione delle enoteche online.

Le cantine e le enoteche tradizionali sono ancora il mezzo più diffuso per comprare il vino, perchè rivolgersi direttamente alla cantina, fra numerose bottiglie e botti attentamente ordinate, ma anche il parlare con il produttore, mantiene ancora un fascino d’altri tempi. Tuttavia rivolgersi ad una enoteca online (www.miacantina.it) è una scelta ottimale, che spesso conviene di più e permette di acquistare i migliori vini.

Perchè acquistare il vostro vino online? Prima di tutto comprare  il vino nelle enoteche online conviene di più rispetto alle enoteche tradizionali, perchè sono disponibili sconti e offerte, ma anche suggerimenti sugli abbinamenti e cataloghi dettagliati sui vini offerti.

Inoltre in una  enoteca online si possono compiere gli acquisti in ogni momento ventiquattro ore su ventiquattro. Il vostro ordine verrà concluso immediatamente e il vino acquistato verrà recapitato  a casa vostra conservato in  appositi imballaggi, che proteggono il vino dagli urti.

Questo fattore è molto importante da considerare, perchè chi non ha molto tempo e non può recarsi in una cantina o in una enoteca convenzionale, potrà disporre di una  comodità fino a pochi anni fa impensabile.

Ufficio Stampa NetStrategy

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un impianto a biomasse: un nuovo tipo di impianto.

L’impianto a biomasse è un impianto per la produzione di energia elettrica che utilizza biomasse come combustibile.

Un impianto a biomasse  alimenta facilmente apparati di piccole dimensioni con potenze inferiori a 0,5Wt. L’utilizzo di un impianto biomasse di solito è finalizzato alla produzione di acqua calda sia per uso sanitario che per riscaldamento.

In Italia i vantaggi derivanti dall’impiego di un impianto a biomasse sono ancora poco noti e le potenzialità degli impianti a biomasse costituiscono un settore da espandere, incentivare e che racchiude interessanti possibilità di investimento.

Il materiale che può essere utilizzato come combustibile di un impianto a biomasse è rappresentato da composti di origine animale:

  • farine
  • grassi
  • escrementi di avicoltura

composti di origine vegetale:

  • legna a ciocchi
  • lolla di riso
  • sansa esausta
  • scarti dell’agricoltura
  • cippato di legno
  • scarti di frantoio
  • foglie secche triturate
  • sottoprodotti di segheria

Vantaggi nell’utilizzo dell’impianto biomasse

Con l’installazione di un impianto biomasse è possibile sfruttare al meglio l’energia poiché le biomasse sono una fonte di energia rinnovabile e quindi non soggetta ad esaurimento (contrariamente ai combustibili fossili)

La costruzione e l’utilizzazione di un impianto biomasse permette risparmi economici poiché le biomasse sono più economiche dei combustibili fossili e molte volte il loro utilizzo risolve anche un problema (si considerino i termovalorizzatori che producono energia elettrica ed acqua calda per teleriscaldamento bruciando il CDR cioè il combustibile da rifiuto che è annoverato tra le biomasse).

Le biomasse di origine vegetale utilizzate in questi impianti immettono nell’ambiente esterno una quantità di CO2 pari a quella che piante ed alberi da cui provengono hanno assorbito per fotosintesi durante la crescita.

L’impianto a biomasse permette la produzione di energia da fonte rinnovabile. In sintesi questo significa:

  • Minori emissioni di gas-serra.
  • Riciclaggio economico dei rifiuti, con ricaduta positiva sull’impatto ambientale
  • Ottimi profitti economici

Funzionamento impianto a biomasse

Il cuore dell’impianto a biomasse è costituito dalla caldaia a fiamma inversa cioè una caldaia incui la camera di combustione è sistemata sotto il piano su cui viene accatastato il combustibile.

Il funzionamento dell’impianto a biomasse è caratterizzato dalla presenza di ventole che forzano l’aria comburente e la dividono in due flussi. Questi due flussi di aria sono fondamentali per il processo di trasformazione che nell’ impianto a biomassetrasforma le biomasse in energia e calore.

Il procedimento di trasformazione in un impianto a biomasse si svolge secondo le seguenti fasi:

  1. un flusso di aria comburente viene diretto sulla griglia su cui è accatastato il combustibile e dà inizio alla combustione;
  2. i gas prodotti dalla combustione scendono tramite la griglia in una seconda camera dove vengono a contatto con un secondo flusso di comburente e completano la combustione
  3. L’impianto a biomasse è completato da un accumulatore di calore, un boiler per l’acqua e una centralina di controllo.

Nell’impianto a biomasse la combustione avviene man mano che la massa combustibile si avvicina alla griglia e quindi in maniera lenta, progressiva e controllabile. Le caratteristiche dell’impianto a biomasse fanno in modo che la potenza erogata dalla caldaia sia stabile e che il rendimento sia elevato, nell’ordine del 90%.

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SMALL LUXURY HOTELS OF THE WORLD™ CONTINUA A CRESCERE IN MANIERA SIGNIFICATIVA NEL 2013

Londra, 22 maggio 2013 – SLH continua il suo eccezionale successo nel 2013 con una crescita costante – un incremento delle prenotazioni del 6% sull’anno precedente per le notti prenotate, nonostante il calo medio delle tariffe del 4% sull’anno precedente su 330 dollari. I nostri clienti continuano a fare attenzione alle spese è cercano un migliore rapporto qualità prezzo.  A seguito del successo raggiunto nel 2012 quale miglior anno, non solo SLH ha visto nuove fantastiche proprietà di tutto il mondo aggiungersi al proprio portfolio, ma c’è stata anche una significativa crescita melle adesioni al club e si sta avviando anche il lancio di un nuovo sito cinese utile all’ulteriore incremento delle iscrizioni al Club.

“Abbiamo avuto molto da raccontare nel 2012 – commenta Paul Kerr, Amministratore Delegato di SLH – Avere l’anno di maggior successo nel bel mezzo della recessione globale non è un fatto di poca importanza.  Anche quest’anno il gruppo punta in alto sulla scia del successo già ottenuto del 2012. Fortunatamente, stiamo raggiungendo questi obiettivi e la spinta principale è il nostro Club.  Il nostro Club è formato da tre livelli di appartenenza: Special, Loved e Onorario e riserva ai membri fantastici benefici che diventano sempre più esclusivi di anno in anno. Abbiamo accolto 19,000 membri nel primo trimestre di quest’anno; che significa il 52% in più dello scorso anno portando il numero totale dei membri a 216,000. Anche le prenotazioni sono aumentate dell’11% rispetto allo scorso anno: un fatto di notevole importanza”.

11 Nuove Strutture entrano a far parte della famiglia SLH

Tra Gennaio e Marzo 2013, 11 nuove strutture sono entrate a far parte del marchio SLH; 6 in Europa, 1 negli Stati Uniti e 3 nella regione Asia-Pacifico. C’è stata una significativa crescita in Svizzera e in Italia con strutture come il Grand Hotel Waldhaus e Villa Silvana in Svizzera, della stessa proprietà, e l’Hotel Ai Reali e il Magna Pars Suites che entrano nel portfolio SLH in Italia. Altre novità sono: il Torrablenc e il Villa Padierna Palace Hotel in Spagna, l’Hotel Ella in Texas, il Pangulasian Island Resort nelle Filippine, il Pins De La Brume in Cina e il Jungle Beach nello Sri Lanka. SLH è soddisfatta per apertura di nuovi alberghi nella zona EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) a Tel Aviv e Nairobi come altre strutture nelle Americhe in Nicaragua, Martinica, New York, le Isole Galapagos, Colombia e Hawai.

Ricerche non soddisfatte

SLH monitora tutte le ricerche che non sono andate a buon fine nel sito SLH.com. “Cioè quando un utente cerca un albergo in un paese o in una città dove non sono presenti alberghi affiliati a SLH. Con oltre 4 milioni di visitatori su SLH.com solo lo scorso anno, questa è una buona indicazione su quali aree potrebbero essere interessanti da esplorare ulteriormente. Abbiamo osservato la variazione delle ricerche durante gli anni in occasione dell’affiliazione di nuovi alberghi. Il caso dell’anno del 2012 sono state le Hawaii, la meta più ricercata. Ecco perché siamo così entusiasti di annunciare il nostro nuovo albergho alle Hawaii che aprirà a settembre. Dopo le Hawai, le mete più ambite sono state Ibiza, Las Vegas, Bahamas, Bermuda, Tokyo, Sidney, Washington, le Isole Fiji e Montreal. In molti di questi paesi non abbiamo un albergo con il nostro marchio perché non accettiamo alberghi solo per il gusto di farlo. La garanzia di qualità del marchio dipende dalla nostra selezione dei più raffinati e  piccoli alberghi indipendenti nel mondo: al momento stiamo esplorando queste destinazioni” spiega Paul Kerr.

A proposito di Small Luxury Hotels of the World: il marchio Small Luxury Hotels of the World™ (SLH) è un portfolio di alcuni dei migliori piccoli hotel indipendenti al mondo. Comprende oltre 520 alberghi in più di 70 paesi, la diversità dei singoli alberghi e tra le esperienze che possono offrire, è eccezionale. Dagli alberghi con design all’avanguardia a strutture del 17° secolo; dalle SPA alle country house, dai golf resort alle isole più belle o alle città più affascinanti, Small Luxury Hotels of the World offre solo il meglio. Le prenotazioni possono essere effettuate tramite il sito internet www.slh.com, tramite la app gratuita SLH per iPhone o contattando la propria agenzia viaggi. E’ possibile anche telefonare direttamente il centro prenotazioni di SLH, per sapere il numero del proprio paese basta consultare l’indirizzo http://www.slh.com/contact-us/.

Per ulteriori informazioni e/o immagini riguardanti Small Luxury Hotels of the World contattare

Small Luxury Hotels of the World TM

Erin Woodward|Global Public Relations Manager

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Tel: +44 207 802 3400 – Fax: +44 207 828 0826 - Direct Line: +44 207 802 3440  erin.woodward@slh.comwww.slhimages.comwww.slh.com
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