GIOVEDì 08 MAGGIO dalle ore 19.00
APERITIVO LETTERARIO
In contemporanea con la Fiera del Libro, che si terrà a Torino tra l’8 ed il 12 Maggio, il Cafè Liber
ospita una serie di stimolanti appuntamenti letterari, tutti introdotti da ricchi aperitivo a buffet
sonorizzati, come nella tradizione del locale.
Ad inaugurare questa mini-rassegna, a partire dalle ore 21.00
CHIARA GAMBERALE SUL PALCO DEL CAFè LIBER
Chiara Gamberale è nata a Roma il 27 aprile 1977 da un’importante famiglia molisana di Agnone
(Isernia). Chiara è scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva.
Già sin da bambina, mostra la propria propensione per lo scrivere, “costruendo” il suo primo
romanzo (inedito), Clara e Riki, la storia di due piccoli montanari, ispirata ai cartoni animati.
Fin da piccola, a chiunque le chiedesse cosa avrebbe voluto fare fare da grande, rispondeva: la
scrittrice… e la rivoluzione!
Anni più tardi, si laurea al Dams di Bologna con una tesi in Storia del Cinema.
Da allora collabora con vari quotidiani nazionali e nel 1996 vince il premio di Giovane Critica
“Grinzane Cavour” promosso dal quotidiano “La Repubblica”.
Partecipa quindi alla selezione del Campiello Giovani: Cesare De Michelis, presidente della
“Marsilio”, si innamora di Una vita sottile, il romanzo ispirato ad una vicenda autobiografica grazie
al quale ottiene la ribalta in campo letterario, e decide di pubblicarlo (1999). Con Una vita sottile,
giunto nel corso di un anno alla quinta edizione, l’autrice si classifica al primo posto nella categoria
Opera Prima dei premi “Orient Express”, “Un premio per l’estate” e “Librai di Padova”. La Rai ne
trae un tv-movie per la serie “Generazioni”, andato in onda su Raidue nel 2003.
Il libro, scritto in una prosa scorrevole, racchiude una serie di ritratti di persone che l’autrice ha
incontrato nel corso della giovane vita, tutti legati dal sottile filo dell’anoressia. Emergono
soprattutto i momenti di felicità incastonati nel periodo della malattia. Un lavoro sull’adolescenza,
delicato e profondo, incentrato soprattutto sulla fatica di crescere.
Il suo secondo romanzo è Color lucciola (Marsilio, 2001). Il libro narra la storia di Aletè, figura
femminile che evoca con la sua presenza la verità. Grazie a tale virtù, viene chiamata da una
coppia di genitori per aiutare il figlio Paolo, ragazzo che si è volontariamente isolato dal mondo,
chiuso da tempo in uno scontroso mutismo. Dal momento in cui Aletè gli si avvicina, inizia un gioco
di rimandi tra la realtà e le vicende del romanzo mai finito che il figlio sta scrivendo.
Nel 2002 pubblica Arrivano i pagliacci (Bompiani).
Racconta la storia di Allegra, ventenne che sta per traslocare. Non porterà via alcunché dalla casa,
ma scrive una lettera ai nuovi inquilini in cui spiega la sua storia partendo dalla descrizione di
ciascun oggetto. C’è poi il padre studente rivoluzionario, la madre fotomodella americana poco più
che bambina, il fratello down, l’amicizia con la disadattata Zuellen, la passione amorosa per
Leonardo, l’odio per la psicologa nuova moglie di papà.
In merito ad Arrivano i pagliacci Chiara confessa che questo romanzo è il primo che la
rappresenta appieno.
A partire dal 2002 ha lavorato per Rai Educational come autrice e conduttrice televisiva. Su Rai Tre
ha condotto Parola mia, su Rai Uno Gap e, di nuovo sulla terza rete, Quarto Piano Scala a Destra,
programma di cui era anche ideatrice e che l’ha vista per la prima volta al fianco di Carlo Guarino.
Assieme a quest’ultimo, conduce attualmente su Radio 24, la trasmissione Trovati un bravo
ragazzo.
Ha creato e dirige a Roma il laboratorio di scrittura creativa Il calamaio.
Il suo ultimo romanzo è La zona cieca (Bompiani, 2008).